Posts tagged ‘pressione alta’

agosto 11, 2013

Pressione alta: possibile causata da piccoli tumori delle ghiandole surrenali.

Fino al 10% dei casi di , o , potrebbero essere dovuti a piccoli localizzati sulle ghiandole surrenali. La cura tempestiva può prevenire i rischi correlati alla e liberare dalla dipendenza dai farmaci

Alcune persone che soffrono di , o , potrebbero liberarsi da questo problema e dalla dipendenza dai farmaci dedicati rimuovendo i minuscoli che si sono sviluppati nelle ghiandole surrenali – e che sarebbero proprio la causa della pressione arteriosa alta.kidney 300x300 Pressione alta: possibile causata da piccoli tumori delle ghiandole surrenali

Il problema , che affligge milioni di persone e le mette a rischio di essere vittime di attacchi cardiaci e ictus, potrebbe non sempre derivare da un problema esclusivamente cardiovascolare. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Genetics, la causa può essere ricercata in piccoli che crescono nella ghiandole surrenali. Questi sarebbero i responsabili del 10% dei casi di .

A suggerire il coinvolgimento dei nelle ghiandole surrenali sono i ricercatori britannici dell’Università di Cambridge e dell’ospedale di Addenbrooke, i quali ritengono che un intervento atto a rimuovere queste escrescenze potrebbe liberare i pazienti dalla dipendenza a vita dai farmaci.

aprile 5, 2013

Devi camminare!Devi camminare!

Corsa o camminata? Entrambe riducono rischio cuore Corsa o camminata? Entrambe riducono rischio cuore

ROMA – Camminare come correre: entrambe le attività abbassano il rischio di pressione alta, colesterolo alto e diabete, quindi il rischio cardiovascolare. E più si cammina o si corre durante la settimana, maggiori sono i benefici per la salute.

Lo dimostra uno studio condotto al NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano da Paul Williams e pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.

Si tratta del primo studio che mette a confronto gli effetti di due attività molto differenti per grado di intensità (la corsa è a intensità vigorosa, mentre la camminata ad intensità moderata), ma che hanno in comune il fatto di coinvolgere lo stesso gruppo di muscoli, le stesse parti del corpo.

gennaio 9, 2013

I farmaci per la pressione alta riducono il rischio Alzheimer

I farmaci per la pressione alta riducono il rischio Alzheimer

Una buona notizia, i farmaci per la pressione alta riducono il rischio Alzheimer. Un dato confortante visto che l’ipertensione, potrebbe provocare infarto o ictus, ma è ritenuta anche una possibile causa di gravi poblemi al cervello, fra questi la perdita di memoria, la difficoltà di concentrazione e, in generale, un deficit cognitivo, come demenza o Alzheimer.Continua a leggere

dicembre 5, 2012

La pressione alta si combatte dormendo bene e a lungo.

La pressione alta si combatte dormendo bene e a lungo Gli esperti americani non hanno dubbi, la pressione alta si combatte dormendo bene e a lungo, anche se, aggiungono, bisogna fare ulteriori approfondimenti. Altri studi avevano già accertato che esisteva una forte correlazione fra la carenza di sonno e l’aumento di rischio per le malattie cardiovascolari, attacchi cardiaci e ictus.Continua a leggere

ottobre 27, 2011

Pressione alta, assumere i farmaci la sera riduce il rischio di ictus del 50%.

Sembra che assumere i farmaci anti-ipertensivi nelle ore serali, sia in grado di ridurre il rischio di ictus del 50%. A sostenerlo, è uno studio dell’Università di Vigo in Spagna, pubblicato sul “Journal of the American Society of Nephrology”, che suggerisce come prevenire le gravi conseguenze legate alla pressione alta.

L’ipertensione arteriosa è una patologia estremamente diffusa nei paesi industrializzati, si conta, infatti, che colpisca oltre 10 mila di italiani, a cui si aggiungono i numerosi casi di persone che, pur essendo ipertese, vivono senza esserne a conoscenza, almeno fino a quando non si verifica un evento cardiaco. Il lato positivo, è che i farmaci per tenere sotto controllo questa malattia esistono da tempo, tuttavia, secondo i ricercatori spagnoli, sembra che siano maggiormente efficaci se assunti nelle ore della sera, piuttosto che al mattino, come accade nella quasi totalità dei casi.

agosto 31, 2011

Ipertensione: se il sonno è disturbato la salute degli anziani è a rischio.

Un anziano che soffre di una riduzione del “ a onde lente” (in inglese – Slow Wave Sleep) molto probabilmente sviluppera’ .

Secondo una nuova ricerca comparsa sulla rivista Hypertension: Journal of the American Heart Association, infatti, le persone che in vecchiaia hanno piu’ bassi livelli di hanno l’80 per cento in piu’ di probabilita’ di sviluppare anche . La fase e’ uno degli stadi piu’ profondi del . E’ caratterizzata da onde cerebrali ‘delta’, gli occhi non si muovono e da questa fase e’ difficile risvegliarsi immediatamente.
Gli uomini con ridotta hanno di solito una scarsa qualita’ del , che spesso dura poco, e’ disturbato da frequenti risvegli notturni e a volte funestato da episodi anche severi di apnea notturna. “E’ la prima volta che uno studio mostra che una scarsa qualita’ del espone a un rischio di questo genere. E questi effetti appaiono indipendentemente dalla respirazione, o dalle apnee, che si verificano durante il ”, ha spiegato Susan Redline, della Harvard Medical School di Boston, co-autrice della ricerca.

luglio 11, 2011

La verdura come primo piatto riduce le calorie e la glicemia.

 

Esiste un pasto ideale? È ovvio che sì. È davvero molto importante che la dieta quotidiana sia ben bilanciata. Dai ricercatori dell’Università di Osaka (Giappone) arriva il consiglio di usare un trucchetto: mangiare una buona dose di verdura prima di cominciare: invece, del solito primo o dell’antipasto, una bella insalatona. In tanti ristoranti già si fa.

Questa strategia serve per saziare, diminuire di conseguenza le calorie che verranno poi ingerite durante il pasto e controllare la glicemia nei casi di diabete di tipo 2. Non è poi un sacrificio così grande. Molte persone consumano l’insalata o le verdure come contorno o alla fine del pasto, basta solo spostare l’ordine delle portate. Si è giunti a questa tesi dopo aver monitorato un gruppo di pazienti diabetici.

I medici si sono accorti che queste persone avevano livelli di glicemia più bassi quando la verdura veniva mangiata all’inizio del pranzo o della cena. Così si è deciso di fare uno studio un po’ più approfondito. I medici hanno raccolto due gruppi di volontari diabetici: al primo è stato fatto seguire il metodo «verdura prima, carboidrati poi», al secondo invece la tecnica più complicata chiamata «razioni di scambio». Quali sono stati i risultati? Dopo un anno bisogna dire che entrambe le diete hanno abbastanza funzionato. Sicuramente quella che ha portato livelli di benefici maggiori è stata la prima che ha mostrato una riduzione dell’emoglobina glicata, ma anche della pressione e dei livelli dei lipidi plasmatici.

aprile 14, 2011

Ipertensione: spegnere alcuni nervi che vanno ai reni per pazienti farmaco-resistenti.

Curare l’ senza ma con un piccolo intervento che ”spegne” i nervi che vanno ai responsabili della : e’ un nuovo metodo contro questa malattia rischiosa e sempre piu’ diffusa risultato efficace in modo definitivo in due pazienti su tre tra quelli che non traggono beneficio dai (circa uno su 5 del totale).