Posts tagged ‘Presidente della Repubblica’

agosto 1, 2018

Fico: il razzismo va combattuto senza se e senza ma!

Lui non entra nella polemica sul razzismo in Italia che, secondo il ministro di polizia, è un’invenzione, mentre Mattarella (vagamente più autorevole…) parla di Far West.
Ma almeno non nasconde il problema generale: “l razzismo va sempre combattuto, senza esitare un secondo”, “al di là del fatto” che ci sia o meno un’escalation di violenza razzista in Italia “anche se ci fosse un solo episodio di razzismo oggi va combattuto senza se e senza ma”.
Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico .
Ha aggiunto il presidente della Camera affrontato una questione: alla luce degli ultimi episodi di cronaca, gli italiani si scoprono xenofobi e razzisti? “Assolutamente no. L’Italia è una Paese di grande rispetto per l’altro, di grande accoglienza. Un Paese democratico, che ha una Repubblica forte. Ma se ci sono episodi di intolleranza, vanno combattuti immediatamente senza se e senza ma facendo uno scudo democratico”.

gennaio 30, 2015

I dati sull’occupazione spiegati meglio

I dati sull’occupazione spiegati meglio.

In sordina rispetto al dibattito politico di questi giorni, tutto incentrato sull’elezione del Presidente della Repubblica, l’Istat pubblica i dati provvisori su occupazione e disoccupazione in Italia.

http://www.valigiablu.it/i-dati-sulloccupazione-spiegati-meglio/
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gennaio 30, 2015

Silvio stai sereno!

gennaio 25, 2015

Curriculum!

gennaio 25, 2015

Signori in carrozza!

gennaio 23, 2015

In ogni caso sarà uno di loro.

colle-di-babele-NEW

La vignetta (da “la torre di Babele” di Bruegel il vecchio), oggi per il manifesto.

gennaio 15, 2015

“Il presidente di tutti?

Napolitano non ci ha mai ricevuto e non capiamo perché”. Parlano i famigliari delle vittime di Viareggio

Nel giorno poi in cui il presidente Giorgio Napolitano ha lasciato il proprio incarico i familiari delle vittime della strage di Viareggio, dove ins eguito all’esplosione di un treno merci sono morte 32 persone, (riuniti nell’associazione “Il mondo che vorrei” e nell’ Altro…

gennaio 15, 2015

Berlusconi pensa il nome del nuovo presidente della repubblica.

leader nel cesso 6

gennaio 13, 2015

Io voto Rodotà!

agosto 16, 2013

Sallusti e Il Giornale querelati per calunnia e diffamazione dal Presidente della Cassazione: vediamo come se la cavano questa volta.

Vediamo come la cupola mediatica presenterà la faccenda nei prossimi giorni.

Ecco i fatti: quattro giorni fa il quotidiano Il Giornale, in prima pagina, offriva un’agghiacciante immagine del giudice Esposito, presidente della Corte di Cassazione che ha sentenziato Berlusconi definitivamente.
Venerdì sera, il dott. Antonio Esposito ha presentato regolare denuncia nei confronti del direttore responsabile della testata, Alessandro Sallusti e della proprietà, Paolo Berlusconi, per calunnia e diffamazione. Ecco la citazione dall’atto di querela scritta dal giudice:

 
«……del tutto diffamatoria è la notizia di aver ricevuto in regalo una Mercedes, così come diffamatorie sono tutte le altre notizie contenute nell’articolo in questione, di cui sarà provata la falsità nelle sedi competenti (cene a sbafo, invece regolarmente pagate come giá documentalmente provato con memoria inviata al Csm nel 1995; casa realizzata in cooperativa con accollo di mutuo quindicennale ecc.). Così ristabilita la verità dei fatti attraverso inoppugnabili provvedimenti giurisdizionali, ogni altra replica sarà affidata alle competenti sedi giudiziarie». 
Il quotidiano Il Giornale, inoltre, aveva scritto che Esposito fu trasferito dal Csm perché con la sua scuola (l’Ispi –ndr) guadagnava cifre enormi, incompatibili con lo stipendio da magistrato”. 
 
Il giudice Esposito, nella sua querela, afferma invece che «il trasferimento di ufficio, deciso a strettissima maggioranza dal Plenum del Consiglio il 7 aprile 1994 venne dapprima sospeso (doppie ordinanze conformi del Tar Lazio e del Consiglio di Stato) e poi posto nel nulla dal Tribunale Amministrativo del Lazio con sentenza del 27 marzo 1996». Poichè il quotidiano descriveva il giudice Esposito come persona oggetto di regalo di una Mercedes da parte di “ignoti”, facendo intendere chissà chi, il presidente del collegio dei giudici della Cassazione ha così replicato nella sua querela ufficiale: “questa vicenda è destituita di ogni fondamento…. a tempo debito la questione era stata posta dal sottoscritto medesimo e venne archiviata, già in fase istruttoria, sia in sede penale, che disciplinare, che amministrativa. In tutte queste sedi si è accertato, con prova orale e documentale scritta, l’assoluta legittimità dell’acquisto da parte del sottoscritto».
 
Ora, il problema che nasce è il seguente (ma non aspettatevi che la stampa italiana ne parli):  il direttore de Il Giornale non si trova in prigione per assolvere ai suoi obblighi di Legge soltanto per il fatto di essere stato fortunato oggetto della grazia del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come è nelle sue competenze. Ma la grazia cancella la pena abolendola, ma non cancella la colpa, che rimane. 
Nella sentenza che lo aveva condannato, il giudice aveva specificato di aver identificato in Sallusti, “una personalità recidiva socialmente pericolosa perchè incline alla reiterazione del reato” essendo stato precedentemente condannato ben 7 volte per i reati di calunnia e diffamazione, avendo rovinato diverse vite.
Se in questo caso, il giudice che gestirà la querela dovesse condannare Sallusti, varranno -a termini di Legge- i precedenti del querelato, identificato come delinquente recidivo “graziato”. 
 
La cosa sarebbe comica se non si trattasse di un evento tragico dal punto di vista etico.
Risulterebbe che il Presidente della Repubblica, invece di credere ai giudici che ritenevano Sallusti una “personalità socialmente incline alla reiterazione del reato” quindi socialmente pericolosa per la comunità, ha dato la grazia a una persona che ha approfittato della sua generosità per usare questo regalo come semaforo verde reiterando una colpa già acquisita, dimostrata e formalizzata.
 
Magari finisce nella stessa cella del suo capo.
 
La costituzione neppure parla della grazia conferita una “seconda volta” alla stessa persona; si dà per scontato che chi ha usufruito di tale regalo una volta, ben si guarda di finire nei guai per la stessa motivazione di nuovo. Non esistono precedenti, quindi.
Nel caso si dovesse verificare tale situazione, il Presidente di tutti gli italiani sarebbe capace di dare la grazia per la seconda volta alla stessa persona graziata pochi mesi prima che non appena libero commette lo stesso reato?
 
Vi sembra un paese normale, questo?
Voi, se foste un investitore straniero, verreste mai a investire anche 10 $ in una nazione così?
(di Sergio Di Cori Modigliani – Fonte)