Posts tagged ‘Presidente del consiglio’

aprile 23, 2020

Conte: “Recovery Fund tappa importante nella storia UE”

 Violetta Silvestri

Conte: “Recovery Fund tappa importante nella storia UE”

La giornata di oggi era sotto i riflettori dei mercati e della politica europea e non solo, vista l’urgenza di trovare gli strumenti più adatti per fronteggiare le conseguenze economiche del coronavirus, impattante per tutti i Paesi UE, soprattutto l’Italia.

Dopo essersi battuto a favore degli Eurobond come risposta alla crisi ora il Governo italiano ha portato avanti il sostegno deciso per il Recovery Fund, con finanziamenti a fondo perduto.

Conte, parlando in conferenza stampa pochi minuti fa, ha espresso soddisfazione per quanto deciso dai 27 Capi di Stato e di Governo. Queste le motivazioni di tanto entusiasmo da parte del presidente del Consiglio.

Conte soddisfatto sul Recovery Fund: ecco perché

La decisione di ragionare, tutti e 27 i Paesi dell’UE, sullo strumento del Recovery Fund ha segnato addirittura una tappa importante nella storia europea secondo Conte.

Il presidente del Consiglio si è detto molto soddisfatto dell’esito della riunione odierna, perché:

“A questa emergenza sanitaria, economica e sociale [si è risposto con] uno strumento innovativo, un fondo della ripresa con titoli comuni europei che andrà finanziarie i Paesi più colpiti, tra cui l’Italia. È passato anche il principio che è urgente e necessario, l’Italia in prima fila a chiederlo.”

Conte ha ribadito, inoltre, quanto sia stato fondamentale inviare, insieme ad altri 7 Paesi UE, una lettera specifica nella quale sono state date indicazioni sulle misure da intraprendere.

Un passo cruciale secondo il presidente del Consiglio, visto che fino a questo momento un accordo su uno strumento simile – il Recovery Fund – era impensabile.

La risposta europea, in questo modo, sarà molto più “solida, coordinata, efficace”. Al fondo si aggiungono gli strumenti già indicati dall’Eurogruppo.

I nodi da sciogliere sul fondo della ripresa

Nonostante l’entusiasmo del nostro primo ministro, che ha parlato di grandi progressi, la questione del Recovery Fund non è priva di intoppi. E di disaccordi.

Anche se la stessa Germania, infatti, ha dichiarato che lo strumento è nell’interesse nazionale tedesco, i Paesi si sono nuovamente divisi sulle modalità di erogazione dei finanziamenti.

Gli Stati del Sud, Italia compresa, vogliono la modalità fondo perduto, non accettata dal fronte dei Paesi del Nord. Ora toccherà alla Commissione trovare la quadra sul Recovery Fund.

Conte, naturalmente, spera di poter di nuovo esultare.

aprile 16, 2020

Il Nuovo dilemma di Antigone.

A proposito di “proporzionalità” delle misure di contenimento, di cui ho parlato negli ultimi giorni.

Non è un’ossessione garantista, ma piuttosto la base dello Stato di diritto costituzionale. Ed è, anche sul piano fattuale, il presupposto imprescindibile dell’effettività delle norme giuridiche. Cosa che un presidente del consiglio, che è nel contempo ordinario di diritto privato, dovrebbe sapere molto bene. E che anche i presidenti di regione, seppur meno qualificati culturalmente, dovrebbero anch’essi sapere. Mentre invece addirittura sul piano delle fonti del diritto lo spregio della Costituzione e l’ignoranza dilagano sovrane; e sono molto più semplici e deresponsabilizzanti misure draconiane, semplicistiche e stupidamente generalizzate, ma populisticamente – per il momento – efficaci ed accettate, e quindi per ciò solo ritenute legittime, senza troppo sottilizzare.

L'immagine può contenere: una o più persone e testo
luglio 4, 2013

La deroga supponente, ovvero Letta ci piglia per culo.

Un amico, un tesoro di amico, Homo Aeserniensis, ci ha inviato una nota sulla supposta deroga al patto di stabilità. Pubblichiamo con la sua autorizzazione ma senza tagli che lui, persona educata, ci aveva chiesto con riguardo alla battuta da caserma. D’altronde è tipico degli economisti supporre questo o quello. Supponiamo, per esempio, di avere un supponente come Presidente del Consiglio…

La deroga supponente

di Homo Aeserniensis

Spero che a nessuno sia sfuggito il fatto che la supposta deroga al patto di stabilità sia una bufala. In realtà Letta non ha strappato nessuna particolare concessione all’Europa (a differenza della perfida Albione). ll margine dello 0,5% del Pil oltre il 3% di deficit esisteva già automaticamente per tutti i paesi fuori dalla procedura di infrazione. In ogni caso dovremo rispettare parecchie altre
condizioni. 

giugno 27, 2013

Can che abbaia…….

Berlino, Angela Merkel incontra Enrico Letta

“Sarà un confronto duro”. Così il presidente del consiglio Enrico Letta ha descritto, davanti alle Camere, il suo atteggiamento in vista del Consiglio europeo del 27-28 giugno. “L’Europa non riesce a riprendere velocità e ci sono ancora ombre sulla moneta unica. – ha aggiunto Letta – Sono bastate due notizie provenienti da posti anche lontani da loro (la sede della Corte Costituzionale tedesca e Atene che chiude la tv pubblica) per dare il segno che la crisi non è ancora finita”.

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marzo 26, 2011

Un amico dei mafiosi diventa ministro.

Il Fatto Quotidiano: “Un amico dei mafiosi diventa ministro”.

Come, non era già Presidente del Consiglio?

dicembre 12, 2010

Governo, il conto alla rovescia segna meno due…

schema fiducia
A chi gli ha chiesto la ragione di un’iniziativa fatalmente destinata al fallimento, come la mediazione tentata ieri, il finiano Silvano Moffa ha risposto di aver agito solo perché è convinto chil suo leader stia commettendo un errore. Ma quando lunedì sera il leader futurista riunirà i suoi per dire che non è il momento delle differenziazioni, i deputati di Fli saranno compatti nel votare la sfiducia, compresi i cosiddetti pontieri. Dubbi, ma questa non è una novità, riguardano solo l’atteggiamento del politico campano trapiantato in Abruzzo Giampiero Catone.

Del resto, nella possibilità di una mediazione dell’ultima, o penultima, ora non credeva nemmeno il presidente del Consiglio, come dimostra la risposta che ha dato all’appello: una risposta priva di reali appigli reali per il presidente della Camera, e limitata ad un generico impegno sulla revisione del sistema elettorale, ma con l’esclusione del premio di maggioranza, cioè proprio della questione che i terzopolisti vorrebbero mettere in discussione.
Con la sua finta apertura il Cavaliere, spiegano in ambienti a lui molto vicini, ha cercato ancora una volta di addossare a Fini tutte le colpe della rottura che si consumerà tra quarantotto ore a Montecitorio, magari con la speranza di sfilargli qualche voto in più perché, anche se la partita appare sempre più incerta, Berlusconi continua a dire d’essere convinto di farcela.

novembre 1, 2010

Salgono i consensi afavore di Berlusconi.

Modelle minorenni, festini con prostitute e orge lesbo a casa di Berlusconi.

Secondo me è la solita montatura per fargli riguadagnare consensi.

ottobre 15, 2010

Inchiesta Mediaset: indagati a Roma Berlusconi e figlio.

L’evasione fiscale è un male di famiglia. Infatti Silvio Berlusconi ed il figlio Piersilvio sono convocati in procura a Roma il 26 ottobre prossimo, secondo quanto si e’ appreso, nell’ambito del filone capitolino dell’inchiesta sulla compravendita dei diritti Mediaset.

La data e’ indicata nell’invito a comparire notificato a i due indagati. Il premier e il figlio, stando alle indiscrezioni, potrebbero non presentarsi.Ovviamente.

Silvio Berlusconi avrebbe dato “direttive” per mantenere le “relazioni d’affari” con il produttore statunitense Frank Farouk Agrama “nella fittizia intermediazione” nella compravendita dei diritti tv e cinematografici. E’ quanto si legge nell’invito a comparire inviato dalla Procura di Roma a una serie di indagati, tra i quali il Presidente del Consiglio, il figlio Pier Silvio, nell’ambito dello stralcio dell’inchiesta Mediatrade-Rti.

– “Ancora una volta scatta la giustizia a orologeria contro il Presidente Berlusconi. Ma gli italiani hanno occhi per vedere e testa per capire”. Lo afferma il portavoce del presidente del Consiglio Paolo Bonaiuti in merito al filone dell’inchiesta su Mediaset che chiama in causa il premier e il figlio Pier Silvio.

….e ti pareva.

luglio 14, 2010

Salvate il soldato Marcello!

Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, pretende pubbliche scuse per Marcello. Ci ha salvati dal comunismo, Marcello. E voi, ingrati, non lo difendete, Marcello. Ma Marcello chi? Quello condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, quello che cenava con i membri della superloggia di Flavio Carboni (meglio conosciuta come la nuova P2, o P3) ? Sì, quello!

maggio 18, 2010

Cala il gradimento nei confronti di Berlusconi

malgrado le televisioni di sua proprietà, malgrado il TG1 targato Minzolini, malgrado tutto secondo l’ultimo sondaggio di Ipr Markerting solo il 41% degli intervistati dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nel Presidente del Consiglio. A Ottobre 2008 era il 62%. Il governo sta peggio: fiducia al 35%, 20 punti in meno rispetto a Giugno 2008. Finalmente gli italiani cominciano a ragionare e capire con chi hanno a che fare, meglio tardi che mai.