Posts tagged ‘precariato’

ottobre 27, 2010

Gli attivist Danesi del PES lanciano una campagna di sensibilizzazione sul problema della disoccupazione giovanile in Europa.

In questo momento più di 5 milioni di giovani sono senza un lavoro in Europa. Combattere la disoccupazione giovanile in aumento è una delle più grandi sfide che l’UE sta attualmente affrontando.
 Gli  attivisti Danesi del PES  scenderanno in strada a Copenaghen il 25 novembre a sostegno di una giornata di azione per la sensibilizzazione sulla disoccupazione giovanile in Europa. L’evento è stato organizzato dalla FIC e AOF (tra gli altri). Abbiamo incontrato persone sul loro modo di lavorare la mattina e hanno distribuito materiale con le statistiche relative alla disoccupazione giovanile.
Ad esempio: sapevate che la Spagna è il paese europeo con le persone più giovani disoccupati? Più del 40% delle persone di 15-24 anni in Spagna sono senza un lavoro, una formazione o apprendistato.
Occorre intervenire sia a livello europeo e nazionale per combattere la disoccupazione giovanile. L’Unione europea, gli Stati membri dell’UE e dei datori di lavoro dovranno  contribuire, per dare ai giovani europei una buona possibilità di trovare un lavoro o di iniziare a un’istruzione.

ottobre 5, 2010

Berlusconi direbbe: una bocca in meno da sfamare.

Un uomo di 38 anni, Cosimo Damiano Nardelli di Ostuni, laureato in economia e commercio, si è gettato dal treno sul quale viaggiava, nonostante il disperato tentativo di un passeggero di trattenerlo per la cintola dei pantaloni. Si trovava sul treno Espresso 925 Bolzano-Lecce nelle vicinanze della stazione di Ostuni. L’uomo è morto poco dopo il ricovero nell’ospedale a causa delle gravi ferite riportate. 

 Negli ultimi giorni l’uomo era stato ospite di alcuni parenti a Milano, non si sa se per fare ulteriori tentativi di trovare occupazione. Alla base del tragico gesto ci potrebbe essere il problema della disoccupazione, dal momento che la vittima, secondo le prime notizie riferite dalla polizia, pare avesse perso da alcuni mesi il posto di lavoro. L’uomo, infatti, stava rientrando da Milano dove in passato aveva un’occupazione. Occupato sino allo scorso anno in una società di call center come tanti suoi coetanei era alla ricerca di un lavoro stabile inseguito a suon di domande e concorsi.(corriere del mezzogiorno)

ottobre 3, 2010

Berlusconi e il P.I.L.

Cos’è il Prodotto Interno Lordo? E’ il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all’interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l’anno solare) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette); non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi, che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi. Il P.I.L. serve a indicare quindi se l’economia di uno Stato è sana oppure malata, e di conseguenza aiuta a capire se chi governa un paese lo sta facendo bene oppure no.

La caratteristica peculiare riconosciuta alla (per noi tragica) “discesa in campo” di Berlusconi è il “curare i miei interessi” e non quelli del paese, da un punti di vista civilistico e penalistico. Sono infatti una quarantina le leggi c.d. ad personam con le quali Berlusconi ha risollevato le sorti delle sue attività economiche al collasso nei primi anni ’90 e ha cambiato decine e decine di disposizioni in materia penale allo scopo di evitare il carcere. Lo hanno detto tutti ma proprio tutti i politici e giornalisti non allineati al servizio di Sua Emittenza, e questo concetto è stato ribadito da tutta ma proprio tutta la stampa internazionale (oltre che centinaia di specialisti in Economia) quando essa si è soffermata a vedere e valutare la nostra situazione.

Il P.I.L. italiano indica nel corso degli anni come i governi berlusconiani abbiano rallentato se non in alcuni casi bloccato l’economia italiana. I dati che seguono sono presi dai siti dell’ISTAT e WIKIPEDIA, potete verificare tranquillamente: è tutto alla luce del sole.

I dati reperibili partono dal 1996 (questa foto li indica con estrema precisione):

La tabella è impietosa: nessuno dei governi Berlusconi ha pareggiato o fatto di meglio dei vari governi Prodi, D’Alema, o Amato. Ma la cosa più grave è che gli ultimi due dati, quello relativo al 2008 e al 2009 (il governo attualmente in carica), indicano valori addirittura negativi: -1,00€ e -5,00%!.  In passato Berlusconi è stato furbo, quando ha dovuto cercare una qualche giusitificazione a questo sfacelo creato da lui (ma anche Tremonti, quello gradito alla Lega e al PD come nuovo capo nel post-Berlusconi), e ha messo le mani avanti dicendo che la situazione lui non era risucito a gestirla per aver “ereditato dalle sinistre” (usare il plurale le rende più minacciose) una gran bel macello, aggiungendo poi che era “colpa dell’euro”. Ma guarda caso ogni volta che un suo governo è caduto, chi nel centro sinistra (o governo tecnico) è salito al potere ha fatto meglio di lui, e di gran lunga, risollevando sensibilmente l’economia italiana.

Un altro indicatore sintomatico e preciso è il Tasso di Disoccupazione, il quale ha toccato cifre negative da record proprio quando Berlusconi è stato al governo del paese (qui i dati più risalenti nel tempo sono quelli relativi al 2004):

Questa tabella è aggiornata ad Agosto 2010. Anche questi dati soni presi dal sito dell’ISTAT. Direi che la tabella parla da sola, e ricalca perfettamente quanto visto relativamente al P.I.L.

Altro dato estremamente significativo è il Tasso di Disoccupazione fra i giovani (18-25 anni): si passa dal 19,6% con Prodi al 28,9% con Berlusconi!

Le conseguenze che si possono trarre sono univoche e insindacabili: i governi Berlusconi hanno creato nocumento al lavoro! E il problema è che queste cifre rischiano di salire ancora di più perché per effetto delle riforme (come quella della Gelmini che sta distruggendo il lavoro nelle Scuole e Università) altre centinaia di migliaia di cittadini saranno mandati a casa.

Divulgate, e pensate bene a chi dare la vostra fiducia alle prossime elezioni (marzo 2011?).(informazione libera)