Posts tagged ‘precariato’

maggio 10, 2020

Orgoglio socialista!

di Anonimo barlettano

Avvocato figlio di operai, nipote di contadini.

Nella vita di lavori ne ho fatti tanti, assai.

Garzone di macellerie, imbianchino e falegname. Vulcanizzatore di scarpe e rifinitore di tomaie. Idraulico, pizzaiolo, cameriere, elettricista, meccanico, carpentiere e contadino.

Sono cresciuto così, per strada, tra i quartieri più poveri ed emarginati della mia città, Barletta, quelli abbattuti in quegli anni dall’eroina, dalle siringhe nelle vene e decimati dall’AIDS, tra Santa Maria, Cifù e Zona Marango.

Per i capi di quei quartieri, ero “u student”, lo studente, il ragazzino miope con gli occhiali e la riga di lato tra i capelli, a cui chiedere cose e spiegazioni, e così è sempre stato tra casini, retate della Polizia e Carabinieri e risse varie, dalle quali però mi tenevano sempre fuori: “Tu adesso vai a casa a studiare”, mi dicevano.

E così è andata per tutti gli anni novanta, imparando tante cose ed evitandone tante altre.

Il mio ultimo lavoro è quello dell’avvocato dopo essermi laureato con 110 e lode all’Università di Bari e aver superato con il massimo dei voti anche l’esame di abilitazione. Per tutto devo solo ringraziare la mia famiglia.

Ogni lavoro che ho fatto mi ha lasciato qualcosa: mi ha lasciato conoscenza e tanta rabbia, rabbia per le disuguaglianze sociali ed economiche, rabbia di cui sono intriso io e la mia toga, che ho voluto indossare solo per lavoro e per difendere la mia gente dall’arroganza delle classi dominanti, per questo faccio l’avvocato, e gli altri avvocati, quelli che le servono, mi fanno solo schifo.

Questa rabbia scorre nelle mie vene, e la sento pulsare anche adesso che sto scrivendo queste parole nella consapevolezza che alimenterà tutte le mie azioni fino alla fine dei miei giorni.

grazie compagno di questa tua preziosa testimonianza

dicembre 28, 2013

Buon anno.

ottobre 23, 2013

Notizie catastrofiche.

Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio:

Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti!

Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi:

– Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil;

– Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;

– Pil: atteso un altro -2% quest’anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012;

– Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;

– Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;

– Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi;

– Base produttiva: eroso circa il 20% dall’inizio della crisi;

– Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi. 200 miliardi circa;

– Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;

– Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;

– Potere d’acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;

– Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977;

– Disoccupazione giovanile: oltre il 38%;

– Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;

– Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);

– Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione.

Fonte: http://il-controinformatore.webnode.it

novembre 6, 2012

Lettera di una mamma #choosy.

“Non so a chi arriverà questa email… sono una mamma di 3 figlie femmine e vivo in Sicilia… una laureata in ingegneria informatica che ha trovato lavoro in Svezia… ma con enormi enormi sacrifici difficoltà. di lingua di abitudini di alimentazione .. soffre per il clima non essendo abituata alle temperature fredde.. in questo momento che scrivo ha la febbre con placche alla gola ed è sola come un cane! io qui impiegata con un comune stipendio che non posso permettermi di prendere un aereo per starle vicino. La seconda figlia laureata in ingegneria civile con 100  e lode  e dottorato di ricerca completato senza senza lavoro qui non c’è nella neanche come cameriera o pulisci scale… se vuole fare esperienza in uno studio deve essere lei a pagarli… non ho soldi e non posso neanche aiutarla in questo… terza figlia iscritta in ingegneria meccanica… tasse esorbitanti… università con una riforma che non si capisce nulla..orari a comodità di docenti… si porta il pranzo da casa non posso permettermi neanche di pagarle la la menza… dite per favore a quella…. Fornero che maledico lei e tutti quelli che hanno portato il paese alla rovina! Grazie…”

agosto 2, 2012

l’uomo della provvidenza.

Senza parole…………

NO COMMENT..

luglio 23, 2012

Miraggi d’estate.

dicembre 31, 2011

Elena il Trota e……Mario Monti.

trota

Nel fare dei propositi per il 2012 è consigliabile tenere in considerazione quest’immagine (fonte Internet a me anonima).

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

ottobre 8, 2011

Studenti in lotta. E non solo per la scuola.

Oggi tutta Italia è stata scossa dai cortei e le proteste degli studenti delle scuole superiori e degli universitari che si sono aggiunti ai lavoratori della scuola e dell’università, dai professori ai bidelli, richiamati oggi in piazza dai sindacati di base contro la manovra finanziaria.

Le richieste non sono solo quelle legate al mondo dell’Istruzione, come il diritto alla studio, l’edilizia scolastica, o la didattica. Dagli striscioni e le dichiarazioni dei manifestanti si evince non solo questo ma anche che la solidarietà tra lavoratori, studenti, disoccupati di tutte le classi sociali e regioni d’Italia è ormai totale.

giugno 4, 2011

La CGIL propone una Pensione contributiva di garanzia.

Troppi lavoratori (soprattutto giovani) sono oggi a rischio pensione. Si tratta dei precari, ma anche di tanti altri lavoratori con carriere intermittenti o deboli che non riescono a costruirsi una pensione pubblica adeguata a causa delle frequenti interruzioni della loro attività e in mancanza di un sistema efficiente e universale di ammortizzatori sociali e di contribuzione figurativa, o in presenza di una situazione di basse retribuzioni.Per la CGIL è arrivato dunque il momento di intervenire sul sistema previdenziale pubblico per evitare appunto il dramma di schiere di pensionati poveri nei prossimi anni e uno squilibrio generale che avrebbe effetti a catena.L’idea su cui si sta lavorando è quella di una Pensione contributiva di garanzia (Pcg) che avrebbe un importo proporzionale agli anni di contributi versati (effettivi e figurativi) e sarebbe comunque funzione dell’età del ritiro (tramite l’applicazione di un fattore di correzione legato ai coefficienti di trasformazione). In pratica, al momento del ritiro qualora la pensione fosse inferiore, si avrebbe diritto ad un’integrazione fino al livello della Pensione contributiva di garanzia. Raggiunti i 65 anni di età (anagrafica) e i 40 di contribuzione, l’importo della Pcg sarebbe pari al 60% del salario medio nazionale (circa 900 euro netti al mese). Per età o anzianità minori (o maggiori) la pensione di garanzia verrebbe ridotta (incrementata) proporzionalmente. La Pensione contributiva di garanzia è stata quindi pensata in base ai principi ispiratori del Protocollo unitario del 2007 che fissavano appunto intorno al 60% del precedente salario il tenore di vita adeguato nel pensionamento. La Pcg è prevista per tutti i lavoratori, di qualsiasi settore, ed è una proposta che allo stato attuale delle cose è pensata per tutelare soprattutto i giovani e le donne che sono ancora oggi i soggetti più fragili e i più esposti alle dinamiche negative del mercato del lavoro.

aprile 8, 2011

Video lettera di Niki Vendola sulla manifestazione del 9 aprile.

Nichi si rivolge ai tanti giovani che il prossimo 9 aprile scenderanno in tante piazze del Paese, per rivendicare i diritti oggi negati.  “Ogni ragazzo, ogni ragazza ha il diritto di poter spalancare la finestra per guardare un orizzonte di senso, di collocazione produttiva, di autonomia e di libertà. Quando una generazione viene abbandonata nelle sabbie mobili della precarietà si crea un problema per tutta la società”.