Posts tagged ‘precari’

ottobre 18, 2011

Lavoro: CGIL, 3 dicembre manifestazione nazionale a Roma.

Una grande manifestazione nazionale per il lavoro, a Roma, in Piazza San Giovanni, il prossimo 3 dicembre. E’ questa la decisione presa oggi dalla Segreteria nazionale della CGIL.

 Una manifestazione che si inserisce nel percorso di mobilitazione messo in campo dalla Confederazione, che, iniziato con lo sciopero generale del 6 settembre scorso, ha visto scendere in piazza, l’8 ottobre il pubblico impiego e la conoscenza con lo slogan ‘Pubblico è futuro’ e vedrà protagonisti i pensionati il prossimo 28 ottobre.

Al centro della manifestazione nazionale del 3 dicembre, spiega una nota di Corso d’Italia: “la condizione drammatica delle lavoratrici e dei lavoratori, il futuro del lavoro dei giovani, il no al precariato e le proposte della CGIL per un lavoro stabile, dignitoso e sicuro”.

ottobre 9, 2011

Ricco si diventa, istruzioni per l’uso, ma non per tutti.

 Karl Marx l’aveva detto che nessuno può diventare ricco con il proprio lavoro soltanto e che per diventare un vero ricco ed entrare nell’élite dei vero ricchi bisogna far lavorare gli altri. Per perseguire questo sogno, sono state tentate numerose soluzioni ingegnose nel corso della storia, dalla schiavitù ai lavori forzati, la tratta, la servitù debitoria e le colonie penali fino alla precarizzazione, i contratti a zero ore, il lavoro flessibile, la clausola di non-sciopero, lo straordinario obbligatorio, il lavoro autonomo forzato, le agenzie interinali, la subfornitura, l’immigrazione clandestina, l’esternalizzazione e molte altre novità organizzative improntate alla massima flessibilità».

L’Italia con il suo governo che durerà fino al 2013 le ha studiate proprio tutte e ci sta riuscendo a creare una èlite di veri ricchi.  Viene da dire meno male che c’è Sacconi. E dire che si proclama socialista. E io chi sono babbo Natale?

settembre 23, 2011

Non siete STATO voi (Caparezza – Il Sogno Eretico – 2011)

Non ne posso più!

settembre 19, 2011

Italia, paese di santi, navigatori e…precari

L’Ocse, l’organismo europeo per la cooperazione e lo sviluppo economico, rende note le stime sulla disoccupazione giovanile nel nostro continente alla fine 2010.

Numeri pesantissimi in Italia in cui è il precariato a farla da padrone. Una percentuale in costante aumento: si è passati dal 42,3% nel 2007, al 43,3% nel 2008 fino al 44,4% nel 2009. Il balzo avanti è ancora più rilevante rispetto al dato del 1994, quando il numero di under 25 italiani con un impiego temporaneo era del 16,7%.

Secondo l’organismo, in Italia il tasso di disoccupazione giovanile è al 27,9%, ben superiore alla media ponderata dell’area Ocse (16,7%). La quota è in aumento di oltre 9 punti percentuali rispetto all’inizio della crisi, nel 2007, quando la disoccupazione giovanile era il 20,3%. A farne le spese le spese sono maggiormente le donne, il cui tasso di disoccupazione sale al 29,4%, a differenza degli uomini, il cui dato si attesta al 26,8%. Numeri comunque superiori alla media europea.

luglio 20, 2011

Lo sfruttamento ai tempi del no profit

Call center, promoter per strada o porta a porta: le grandi onlus si servono delle più estreme logiche d’impresa

Onlus, associazioni no profit, enti morali, sono organizzazioni dalle finalità etiche che rappresentano uno dei pilastri del vivere civile: la società prospera e cresce anche grazie all’altruismo di chi si riunisce in gruppo per sostenere il prossimo. Chiunque di noi può citare al volo almeno quattro o cinque esempi di grandi enti che in Italia operano per una buona causa: difendere i bambini dalle violenze domestiche, proteggere l’ambiente, aiutare i poveri, prestare cure mediche nei paesi in guerra.

I DEBOLI DIMENTICATI – Ma ad uno sguardo poco meno che superficiale nel variegato mondo delle associazioni benefiche potrebbe sorgere il sospetto che ci sia una classe di “nuovi” deboli dimenticata un po’ da tutti: quella dei lavoratori. Le testimonianze di chi ha lavorato per alcune delle maggiori onlus ed enti morali sono infatti controverse. Alcuni dipendenti hanno dichiarato di aver lavorato volentieri, magari anche affrontando qualche sacrificio, per sostenere una buona causa in cui credevano, altri hanno messo in luce aspetti della policy di queste organizzazioni che mal si conciliano con le loro finalità etiche. Se talvolta il fine giustifica i mezzi, il motto non è mai tanto inadeguato come nel caso di quegli enti che dovrebbero avere la dignità e il rispetto non solo come fine, ma anche come modus operandi.

giugno 16, 2011

La parte migliore dell’Italia.

giugno 16, 2011

Brunetta insiste a darsi ragione.

Il ministro a Radio24 continua a darsi ragione

Precari Italia peggiore? “Ho dato un giudizio sulle quattro persone che erano li’, venute non per ascoltare il convegno sulla innovazione e il sottoscritto che parlava dell’italia migliore. A loro non interessava: avevano pronti gli striscioni, non ascoltavano, solamente insultavano, quella e’ l’Italia peggiore e lo ribadisco, l’Italia peggiore e’ quella di chi non fa parlare il ministro della Scuola, chi fischia in ogni occasione”. Cosi’ il ministro della Pa, Renato Brunetta, ospite di ‘Radio 24′, il giorno dopo le polemiche scatenate sulle sue parole sui precari.

giugno 15, 2011

Brunetta passa agli insulti.

Il ministro Brunetta è allergico alla parola “precari”. E’ l’unica spiegazione logica alla sua fuga (con insulto) di fronte a due donne che lui stesso aveva invitato a salire sul palco della “Giornata nazionale dell’Innovazione”. E’ bastato che la ragazza si presentasse citando la “rete precari” per mandare su tutte le furie il titolare del dicastero della Pubblica Amministrazione. Prima di scappare e strappare lo striscione  “si scrive innovazione, si legge precarietà”, ha inveito contro le ragazze davanti a lui dicendo: “Siete l’Italia peggiore”. Forse per Brunetta l’Italia migliore è quella dei relatori del convegno, aperto da Umberto Vattani, presidente dell’Istituto per il Commercio Estero, condannato in primo grado a due anni e otto mesi per peculato. Quando era capo della diplomazia italiana all’Ue e segretario generale della Farnesina, infatti, “ha speso – secondo la procura di Roma – venticinquemila euro in telefonate con il cellulare di servizio”

maggio 27, 2011

EMERGENZA PRECARI – Annozero 26/05/2011

aprile 25, 2011

la resistenza continua.

“La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline.”

Pier Paolo Pasolini

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it