Posts tagged ‘ponte sullo stretto’

marzo 1, 2013

Ponte sullo Stretto oggi l’addio definitivo.

Good Bye Ponte sullo stretto e non ci mancherai! Infatti oggi come ha avuto modo di spiegare il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera:

non sussistono le condizioni per la firma nei termini di legge (oggi 1 marzo NdR) dell’atto aggiuntivo al contratto tra Società Stretto di Messina e il contraente generale Eurolink, in assenza del quale decadranno tutti i rapporti contrattuali e si andrà alla liquidazione della concessionaria. A novembre è stato varato un decreto legge che fissava le condizioni in base alle quali si poteva tenere aperto il progetto. Ci si è dati più di quattro mesi per riformulare l’accordo purtroppo per ora non ci sono segnali concreti da parte del contraente generale di voler accedere a quanto disposto dalla legge.

Il Ponte sullo Stretto non ha ricevuto la proroga lo scorso 26 febbraio e ecco giungere oggi al capolinea la sua tormentata storia. Il Ponte era divenuto il simbolo della politica berlusconiana in merito alle grandi opere e di fatto ha visto spreco di denaro e alcune espropriazioni. La faraonica opera sarebbe stata lunga poco più di 3 km e mezzo e si sarebbe retto grazie a sue piloni e 4 cavi di acciaio del diametro di 1,24 metri; i livelli di passaggio sarebbero stati due incluso quello per le ferrovie per un costo di circa 8,5 miliardi di euro escluse le varianti eventuali al progetto.

settembre 30, 2012

Spending review.

Della Seta e Ferrante (Pd): “Assurdo e inacettabile”. Bonelli (Verdi): “Uno schiaffo all’Italia onesta”

ROMA – Spiazzano completamente le voci sull’avvio a…Visualizza altro

Foto: Torna il Ponte di Messina. Clini e Passera avviano le procedure. Coro di critiche

Della Seta e Ferrante (Pd): "Assurdo e inacettabile". Bonelli (Verdi): "Uno schiaffo all'Italia onesta"

ROMA - Spiazzano  completamente le voci sull'avvio alle procedure di realizzazione del Ponte sullo Stretto condivisa da Corrado Passera e Corrado Clini, visto che i loro ministeri senza batter ciglio hanno accettato di dar seguito all'esame di impatto ambientale, nonchè alla conferenza dei servizi.

Un fulmine a ciel sereno si potrebbe definire, visto che l'idea di un ponte che collegasse la Sicilia alla terraferma, fermamente voluta da Silvio Berlusconi, si era eclissata dopo l'arrivo di Mario Monti. Non solo la struttura comporterebbe dei costi altissimi, si parla di quasi 9 miliardi di euro, ma provocherebbe a detta degli esperti danni incalcolabili  sul piano ambientale. Insomma un'opera rischiosa come hanno ben documentato le associazioni ambientaliste che si sono opposte con fermezza a questo progetto.

"E' assurdo e inaccettabile - commentano Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori del Pd -  che tutti i giorni si parli di spending review e poi si continuino a buttare soldi dei contribuenti tenendo in vita l'iter di un'opera come il Ponte sullo Stretto di Messina, inutile per la collettività e che non è all'ordine del giorno. Il governo Monti finalmente l'aveva detto con chiarezza, non si capisce perché i ministri Clini e Passera si muovano al contrario".

"Da alcuni decenni - affermano i due parlamentari ecodem - i contribuenti italiani pagano centinaia di milioni per tenere in vita la Società Stretto di Messina e coltivare l'idea di sperperare miliardi per costruire un'infrastruttura che non serve. Nel frattempo, il sistema dei trasporti del Sud è al collasso, con danni sempre più gravi per i cittadini e per le imprese. Clini e Passera invece di cimentarsi in questo ridicolo accanimento terapeutico su un'opera morta e sepolta, farebbero bene a seguire l'esempio di un loro collega più saggio e concreto, il ministro Barca, impegnato a utilizzare le risorse disponibili per far partire subito i cantieri di opere pubbliche di cui l'Italia abbia davvero bisogno".

Il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli parla di "uno schiaffo all'Italia onesta".  "Ieri - afferma l'ecologista -  abbiamo appreso dalle parole del sottosegretario Polillo che il governo non ha i soldi per le bonifiche di aree dove l'inquinamento compromette la salute dei cittadini mentre oggi apprendiamo della riattivazione di  procedure per il Ponte sullo Stretto di Messina, che, tradotto, significa buttare 8,5 miliardi di euro per soddisfare le lobby del cemento mentre il paese cade a pezzi a causa del dissesto idrogeologico e non ci sono fondi per il trasporto pubblico e per bonificare i territori devastati dall'inquinamento".

"Con gli 8,5 miliardi di euro del Ponte sullo Stretto si potrebbero realizzare 90 km di metropolitana o 621 Km di rete tranviaria, acquistare 3.273 tram e 23.000 autobus ecologici rivoluzionando il trasporto pubblico nelle nostre città e affrontare finalmente il problema dei pendolari che vivono una situazione drammatica - continua il leader ecologista -. Si potrebbe attivare un vero e proprio piano nazionale per il trasporto pubblico che consentirebbe di salvare i posti di lavoro messi in pericolo dalla crisi del settore automobilistico e dalle minacce della Fiat di lasciare l'Italia".

"In questi giorni si è fatto un gran parlare di un possibile Monti-bis. Per quello che sta accadendo bisognerebbe parlare di un Lobby-bis. Non c'è altra definizione per definire i l'azione di questo governo ed in quella del ministro Passera con i suoi provvedimenti sulle trivelle selvagge del ministro Passera o quella del ministro 'contro' l'Ambiente Clini che, tralasciando la gestione della vicenda Ilva, si dichiara pro Ogm, Pro nucleare e che oggi, a quanto apprendiamo dai giornali ha riaperto le procedure per il rilascio della Via (Valutazione di Impatto Ambientale) per il Ponte sullo Stretto di Messina. Ma Clini e Passera a chi rispondono?".

Fonte: Dazebao l'informazione on line
ottobre 29, 2011

Ponte Stretto: stop a fondi Stato per realizzazione.

Niente piu’ finanziamenti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. E’ l’impegno che il governo deve assumere in seguito all’approvazione di una mozione dell’Idv sul trasporto pubblico locale da parte dell’Aula della Camera su cui l’esecutivo aveva espresso parere favorevole.
La mozione, approvata con l’astensione della maggioranza, aveva ricevuto parere favorevole da parte del governo, nonostante l’Idv non avesse accolto le modifiche chieste dal viceministro Aurelio Misiti.
La mozione approvata impegna l’esecutivo ”alla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad Anas s.p.a. per la sottoscrizione e l’esecuzione – a partire dal 2012 – di aumenti di capitale della societa’ Stretto di Messina s.p.a.”.

settembre 15, 2011

Ponte sullo Stretto, arrivano 586 espropri a Villa San Giovanni e la gente non ha da mangiare.

ponte sullo stretto di messina arrivano gli espropri

Nessuno pensava che in questa coda d’estate 2011 arrivassero gli espropri, anzi “comunicazioni di procedimento propedeutico all’espropriazione”, come scrive Eurolink nel suo avviso per avviare le procedure di costruzione del Ponte sullo Stretto. Si attendevano i fondi Cipe che secondo quanto dichiarato dalla Società Ponte di Messina sarebbero arrivati solo a fine settembre. Anzi in quest’ottica di chiaroveggenza anche la Regione Calabria si porta avanti con il lavoro che ci sarà da fare per il Ponte sullo stretto e finanzia con 500mila euro corsi diformazione per le maestranze attraverso Calabria lavoro. Ma come mai se i fondi Cipe non ci sono ancora a 586 cittadini di Villa San Giovanni viene comunicato che dovranno lasciare allo Stato le loro proprietà a favore di opere di Pubblica utilità?

Riporta Il Cambiamento:

l’amministratore delegato dello Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha dichiarato che al fine di mettere a disposizione degli espropriandi su entrambe le coste un percorso chiaro, trasparente, agevolato e vigilato, “con anticipo, rispetto all’approvazione da parte del Cipe del progetto definitivo e la conseguente dichiarazione di pubblica utilità (necessaria per dare l’avvio agli espropri) abbiamo individuato un percorso che privilegia la mediazione ed il confronto fra le parti per raggiungere accordi consensuali con ciascuno espropriato. Il tutto dovrà essere finalizzato ad una tempestiva individuazione del giusto indennizzo in tempi congrui per trovare altre soluzioni abitative o produttive”.

Un bello spreco, ma sai quante belle truffe si possono organizzare mentre la povera gente non arriva a fine mese. Affari d’oro per mafia e ndrangheta.

marzo 24, 2011

Il ponte sullo stretto di Messina.

1. Ciucci: “Il Ponte sullo Stretto farebbe da barriera protettiva contro un già non ipotizzabile tsunami”
2. Ciucci: “Il Ponte sullo Stretto in realtà è una diga”

settembre 13, 2010

Precari, un «Ponte» per la scuola La protesta: «Invadiamo lo stretto» .

Sono incazzati e disperati. Partono al mattino presto da tutta la Sicilia.Partono all’alba anche dalla Puglia, da Bari, da Foggia. In 7mila pre protestare contro i tagli del governo che li riducono alla “povertà”. È una manifestazione “meridionale” quella che oggi a Messina ha bloccato lo Stretto. Le navi pubbliche, quelle delle ferrovie dello Stato, sono stato il teatro della protesta dei precari della Scuola. In sit-in insegnanti e collaboratori, di ruolo e non. Perché oggi a Messina a sostenere la protesta ci sono tutti, c’è la Scuola italiana. Contro i tagli della Gelmini ci sono pure gli insegnanti di ruolo che vedranno le classi aumentare, gonfiarsi fino a ridurli a “badanti”. Ci sono soprattutto storie di disagio e disperazione. Antonella Trupia, arriva da Palermo, per dare i numeri: “164 punti in graduatoria, 15 anni di precariato, 5 concorsi pubblici superati: 0 prospettive per il futuro. I miei sono numeri veri, reali, non quelli dati dalla Gelmini”. C’è Grazia Casella, sesta in graduatoria a Palermo, quest’anno senza incarico. C’è Roberto Vinciguerra, collaboratore scolastico. Tira per la la giacca, parla di corsa, ha paura di non essere ascoltato, solo quando calma l’ansia riesce a spiegarsi: “A 19 anni, cioè 24 anni fa, ho iniziato. E ora sono senza lavoro : non so che fare. Non ho più niente.

novembre 10, 2009

Buona notte compagni!

Buona notte a michele che ha venduto l’uva alla metà del prezzo dell’anno scorso.

buona notte angelo che con ottocento euro al mese devi pagare il mutuo e campare e sei contento che tua moglie prende seicento euro di cassa integrazione, così mangiate.

buona notte al mio pizzaiolo egiziano di bergamo che fa una pizza napoletana quasi napoletana.

Berlusconi questa notte deve avere un attacco di pertosse.

Un suggerimento: perchè invece di fare il ponte sullo stretto, che è una cosa per pezzenti, non fai una diga fra Gibilterra e il Marocco, così ci facciamo anche una bella autostrada sopra?

Infine se il capitalismo è davvero migliore del socialismo perchè la nostra vita fa ancora così schifo?