Posts tagged ‘pomodori’

agosto 19, 2013

Una ricetta al giorno: mussillo di baccalà con patate.

https://i2.wp.com/www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2012/10/locanda-nonna-rosa-060.jpg   tagliare le patate a spicchi doppi, e il mussillo a pezzetti. in una teglia mettere l’olio di oliva e disporre le patate tagliate. Sulle patate mettere dei pomodori a pezzetti del tipo pachino, possibilmente.  sale, pepe, origano, aglio, prezzemolo e altro olio. Al secondo strato disporre i pezzettini di mussillo e su ogni pezzo mettere di nuovo aglio, prezzemolo, origano, e  pomodoro. Coprire bene la teglia con un coperchio e metterla a cuocere su fuoco lento. A metà cottura se si forma brodo in abbondanza scoprire e fare asciugare sempre a fuoco lento.

Da mangiare tiepido.

Ingredienti per sei persone: 800 gr di mussillo, 600 gr di patate, pomodori, origano, sale, pepe,prezzemolo, olio di oliva, aglio.

settembre 9, 2012

Io sono un pomodoro.

Siete avvisati: dopo questo racconto cambierete molte idee in merito alle produzioni agricole. Emile Loreaux fotografa parigina ha avuto l’incredibile idea di seguire il percorso che fa un pomodoro nato in una serra spagnola e venduto poi in un supermercato, il lavoro lo ha intitolato je suis une tomate. Parliamo dei pomodori consumati in inverno li avete certamente visti anche voi e sono prodotti fuori stagione. Considerate che il 40% delle famiglie francesi consuma pomodoro fresco in inverno.

Dunque Emilie Loreaux non senza difficoltà e minacce è entrata nelle serre di pomodori dell’Almeria constatando di persona la povertà e le condizioni drammatiche di lavoro a cui sono sottoposti gli operai spesso immgrati dal nord Africa e verificando l’incredibile viaggio dei pomodori che giungono sui mercati francesi, tedeschi, inglesi, finlandesi, russi e ungheresi. E spiega:

Noi possiamo davvero decidere al momento dell’acquisto cosa prendere e cosa no. Noi scegliamo cosa consumare.

Continua a leggere: Il viaggio di un pomodoro spagnolo dalla serra al supermercato

Mag 22, 2012

La pizza è una verdura?

pizza al pari delle verdure,. accade in Usa Ci sono notizie, come quella ripresa da News Food, che sembrano inventate e ci sono politiche che rasentano la follia. Il Congresso americano litiga sulla questione: la pizza è una verdura? Scrive Bettina Elias Siegel su Education News che il deputato Jared Polis ha presentato una nuova proposta di legge The SLICE Act (School Lunch Improvements for Children’s Education) che annulla quanto ammesso nel 2011: ossia che la pizza è una verdura essendo composta per 1/8 di pomodoro, pari a una razione di verdure. Ha detto Polis:

L’ Industria agro-alimentare non dovrebbe mai dettare la qualità dei pasti scolastici. Le grosse aziende alimentari hanno le loro priorità, che includono la vendita a basso costo di cibi malsani per un alto profitto. Ma genitori e scuole hanno le loro priorità, facendo sì che i nostri bambini mangiano correttamente perché la ricerca dimostra una chiara connessione tra alimentazione e il rendimento degli studenti nella scuola .

marzo 27, 2012

Mangeremo pomodori cinesi.

Pomodori

Dalle notizie che leggo sul Corriere ortofrutticolo per la prossima stagione conserviera industriale rischiamo una nuova invasione di pomodoro dalla Cina. Tanto che la superficie del Nord Italia destinata a questa coltivazione rischia di ridursi di almeno il 20%. La percentuale non è poca cosa: infatti nel 2011 erano 36mila gli ettari tra Veneto, Emilia e Lombardia destinati al pomodoro:ossia il 54% dei 67mila ettari nazionali dedicati all’oro rosso; il Sud occupa il 41% dei terreni disponibili con oltre 27mila ettari mentre il Centro Italia è impegnato con poco più di 3mila ettari.

Il perché è presto detto: l’accordo portato a casa dalle organizzazioni dei produttori del nord Italia e le industrie di trasformazione aderenti ad AIIPA pone un prezzo al quintale di pomodoro da trasformazione molto più basso rispetto allo scorso anno (84 euro a tonnellata contro le 88 del 2011) e pone standard più restrittivi rispetto alla qualità del prodotto.

marzo 6, 2012

Epidemia Epatite A,colpa dei pomodori secchi.

essiccati al sole ‘sotto accusa’: secondo le autorità britanniche potrebbero essere la causa di una recente di A nel Paese. La Health Protection Agency e la Food Standards Agency temono che campioni contaminati di questo alimento abbiano causato l’infezione che ha portato al ricovero di quattro persone, facendone ammalare almeno altre tre a fine 2011.

 
Il virus dell’ A è trasmesso dalle feci e il contagio può avvenire attraverso il contatto con il cibo o acqua contaminata. I casi più gravi possono portare a .

marzo 5, 2011

Una mela al giorno allunga la vita.

Le mele non solo tolgono i medici di torno, come recita un famoso proverbio popolare, ma allunga anche la vita. Di un buon 10%: tutto merito dei polifenoli in essa contenuti, in grado di invertire i livelli dei marker dell’invecchiamento. La scoperta arriva da uno studio condotto sui moscerini della frutta della specie Drosophila melanogaster – apparentemente molto diversi dagli uomini, ma utilizzati per gli esperimenti grazie al loro Dna, con caratteristiche simili a quello umano – da cui emerge che i piccoli animaletti, grazie alla somministrazione dei polifenoli della mela, oltre a vedersi allungata la durata della vita si vedono preservate le capacità di camminare, arrampicarsi e muoversi.

I ricercatori della Chinese University of Hong Kong guidati da Zhen-Yu Chen nello studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry spiegano che alcune sostanze nocive generate nel corpo, chiamate radicali liberi, causano cambiamenti indesiderati nell’organismo e sono coinvolte nel processo di invecchiamento e nell’origine di alcune malattie. E per contrastarli si deve partire dall’alimentazione: la frutta e la verdura, e soprattutto le tipologie dai colori vivaci come pomodori, broccoli, mirtilli e mele sono ottime fonti di antiossidanti.

Chen e colleghi spiegano inoltre che i loro risultati confermano quelli di altri studi, tra cui uno in cui le donne grandi consumatrici di mele hanno fatto registrare una diminuzione del 13-22% del rischio di malattie cardiache. (ASCA)

marzo 2, 2011

SALUTE: PROTEGGE DAL CANCRO E DALLE MALATTIE CARDIACHE. L’IMPORTANZA DI MANGIARE I POMODORI.

SALUTE: PROTEGGE DAL CANCRO E DALLE MALATTIE CARDIACHE. L'IMPORTANZA DI MANGIARE I POMODORI

Pasta al sugo un po’ più spesso, e insalata di pomodori anche tutti i giorni: aumentare il consumo di pomodori nella dieta non può che far bene alla salute, spiegano i ricercatori del National Center for Food Safety & Technology dell’Illinois Institute of Technology che hanno lavorato in collaborazione con gli esperti dell’azienda ConAgra Foods. In un articolo pubblicato su American Journal of Lifestyle Medicine spiegano infatti che i pomodori difendono dall’insorgenza alcuni tipi di cancro, hanno funzioni antitrombotiche e anti-infiammatorie che prevengono le malattie cardiovascolari, rinforzano le ossa contro l’osteoporosi e aiutano la pelle a difendersi dai danni causati dai raggi ultravioletti.

I ricercatori, guidati da Britt Burton-Freeman e Kristin Reimers, hanno inoltre scoperto che i pomodori sono la principale fonte dietetica di licopene, un potente antiossidante che, a differenza della maggior parte delle sostanze nutrienti contenute in frutta e verdura, conserva una buona biodisponibilità anche dopo la cottura. “La ricerca sottolinea la relazione tra il consumo di pomodori e la riduzione del rischio dell’insorgenza di cancro, malattie cardiache, e altre condizioni”, affermano gli autori. Può essere consumato crudo in differenti modi e accompagnato ad altri cibi, ma anche cotto, come condimento per la pasta: “L’evidenza suggerisce anche – concludono i ricercatori – che il consumo di pomodori dovrebbe essere raccomandato per i benefici nutrizionali e perché può essere una strategia semplice ed efficace per aumentare l’assunzione complessiva di ortaggi”. (ASCA)

febbraio 4, 2011

Riscaldati a pomodori.


Castello Maccasstorna

Accadrà a Maccastorna, un paesino di 67 abitanti in provincia di Lodi. Dal 2012 le abitazioni private, l’ufficio comunale e la Chiesa saranno riscaldate da un impianto che trasformerà gli scarti di lavorazione di tonnellate di pomodori, insieme a liquami bovini e trinciato di mais. Una piccola rete di teleriscaldamento distribuirà l’energia in paese, permettendo agli abitanti di staccare la vecchia caldaia e risparmiare sulle bollette. E’ la famosa dieta mediterranea.
(Fonte: Ansa)

luglio 21, 2010

DAI POMODORI ITALIANI UNA PILLOLA PER IL CUORE – il licopene.

 I pomodori italiani aiuteranno a sconfiggere le malattie cardiache. Un nuovo farmaco, sviluppato dalla Cambridge Theranostics, utilizza una forma di ‘licopene’, un antiossidante normalmente contenuto nei pomodori, per impedire l’ostruzione delle arterie e per liberarle dal colesterolo cattivo. Gia’ da tempo si sapeva, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico ‘Daily Mail’, che il licopene da’ ai pomodori il loro caratteristico color rosso e che aiuta prevenire infarti e malattie cardiache. Tuttavia, non tutto il licopene presente in un pomodoro e’ utilizzabile dal corpo umano, che e’ capace di assorbirne solo una parte. Il licopene si presenta infatti in due ‘isomeri’, cioe’ in due forme differenti della stessa molecola: la forma ‘trans’, della quale i pomodori rossi sono ricchi ma che e’ difficile da assorbire, e la forma ‘cis’, molto piu’ facile da utilizzare per il corpo umano.

La varieta’ di pomodoro utilizzato dai ricercatori inglesi nell’ultimo studio si chiama pomodoro tangerino, ha un bel colore arancio, si coltiva in Italia ed e’ ricco del licopene ‘buono’, facile da assorbire. Il nuovo farmaco derivato da questi pomodori e’ una pillola chiamata ‘Ateronon’ e sara’ presentato oggi a Londra in un convegno internazionale di cardiologi. Gli studi finora svolti hanno dimostrato che e’ capace di ridurre il colesterolo ‘cattivo’ del 90 per cento nell’arco di due mesi; ulteriori test clinici si svolgeranno presso l’Addenbrooke’s Hospital in Cambridge e alla Harvard Medical School negli Usa.

aprile 14, 2010

Frutta e verdura per ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer

alzheimerPesce, carni bianche, noci, broccoli, frutta e verdura possono essere un valido aiuto per ridurre i rischi di sviluppo dell’Alzheimer. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Archives of Neurology dai ricercatori della Columbia University di New York, negli Usa, guidati da Nikolaos Scarmeas.

La ricerca, durata quattro anni e condotta sulle abitudini alimentari di 2.148 soggetti di 65 anni, ha dimostrato che una dieta ricca di noci, pesce, pomodori, pollo, verdure crucifere (come broccoli e cavolfiori), verdure a foglia verde (come barbabietole, carote, sedano e lattuga) e scura (come bieta e spinaci) e povera invece di carne rossa, interiora e burro, risulta in grado di ridurre il rischio di Alzheimer del 38%.

Un regime alimentare che riunisca questi alimenti, secondo gli autori, sarebbe infatti in grado di fornire un corretto apporto di acidi grassi (considerando quelli saturi, i monoinsaturi, gli omega-3 e gli omega-6), vitamine (la E e la B12) e folati, di cui i ricercatori hanno valutato le quantità in grado di proteggere l’organismo dall’insorgere della malattia.