Posts tagged ‘politiche ambientali’

gennaio 23, 2013

Elezioni 2013: le politiche ambientali del centro.

 

Il taglio delle tasse e dell’IMU, la giustizia, il conflitto d’interessi, la lotta alla disoccupazione, la questione esodati, nel pieno della campagna elettorale, a poco più di un mese dal voto di tutto si parla tranne che dell’ambiente. Ecoblog ha cercato di capire che cosa intendono fare i partiti e le coalizioni in corsa per le elezioni politiche del 24-25 febbraio. 

Scelta Civica – Sul sito dell’Agenda Monti le tre categorie Ambiente, Energia e Mobilità sono, attualmente, prive di proposte. Per la lista di Mario Monti la tutela dell’ambiente è strettamente connessa al turismo, così come l’agricoltura viene associata all’artigianato. Lo sviluppo sostenibile è propedeutico alla “valorizzazione delle nostre eccellenze” che sono “ricchezza non delocalizzabile”. Vista la difficoltà di rintracciare propositi su ambiente, energia e mobilità la cosa migliore è capire che cosa sia stato fatto da Mario Monti nei tredici mesi al Governo del Paese.

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gennaio 23, 2013

Elezioni 2013: le politiche ambientali del Movimento 5 Stelle e di Rivoluzione Civile.

Il taglio delle tasse e dell’IMU, la giustizia, il conflitto d’interessi, la lotta alla disoccupazione, la questione esodati, nel pieno della campagna elettorale, a poco più di un mese dal voto di tutto si parla tranne che dell’ambiente. Ecoblog ha cercato di capire che cosa intendono fare i partiti e le coalizioni in corsa per le elezioni politiche del 24-25 febbraio. 

Movimento Cinque Stelle – Il movimento guidato da Beppe Grillo ha fatto dell’ecologia uno dei punti forti della sua politica. La politica energetica è addirittura il secondo punto del programma dopo il capitolo dedicato a Stato e Cittadini. Il primo passo è il risparmio energetico con l’applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici. Riduzione del 10% del consumo energetico degli edifici pubblici con sanzioni per gli inadempienti. Elaborazione di una normativa per il pagamento a consumo per l’energia elettrica dei condomini.

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giugno 23, 2012

Rio +20 certifica il fallimento delle politiche ambientali.

A Rio+20viene ufficialmente annunciato il fallimento della green economy (anzi manco viene più definita) e della governance ambientale. L’accordo sottoscritto anche dall’Europa è di una mediocrità paurosa e sostanzialmente è il prezzo nero su bianco che l’ambiente dovrà pagare per sostenere l’economia dei paesi emergenti e dei paesi industrializzati: si ammette l’emissione di C02 in 400ppm piuttosto che in 350ppm così come approvato già nel 1992.

Dunque i politici sono d’accordo su un fatto: inquinare è il sistema più cheap per produrre merci; più merci si producono più l’economia del BRIC cresce; più il BRIC cresce più briciole arrivano ai paesi industrializzati che pascolano nella loro evidente obesità. Un sistema malato? Indubbiamente lo è. E accanto alla passerella da greenwashing la manifestazione de La Via Campesina che ha centrato l’obiettivo: a Rio si è vistoun vecchio capitalismo verniciato di verde e non è questa la Green Economy richiesta.

Mi scrive uno sconsolato Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro per l’Ambiente del governo Prodi, quello che in quanto Verde credeva ancora nell’ambiente:

Purtroppo il mio e tuo timore che Rio fallisse si è avverato nel più palese dei modi. Ho fatto bene a risparmiare almeno le emissioni di co2 del viaggio che avevo previsto. Ovviamente non dobbiamo scoraggiarci.

Alfonso ha cavalcato stagioni durissime dell’ambientalismo mondiale e italiano, è abituato a battaglie feroci, la sottoscritta è meno avvezza a tali guerre. Vi lascio dopo il salto le sue pungenti, lucide e solforose analisi.

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giugno 2, 2011

I 10 Paesi più ”eco-friendly”.

Islanda, il Paese meno inquinante

Il centro per le poltiche ambientali di Yale e il centro internazionale per l’informazione scientifica della Columbia hanno classificato i paesi in base al loro Indice di performance ambientale (EPI). L’EPI valuta quello che riguarda la salute ambientale, i cambiamenti climatici, le risorse di acqua, la produzione di risorse naturali, habitat e biodiversità.

Il migliori 10 paesi e il loro ‘’score” EPI:Islanda (93.5),Svizzera (89.1),Costa Rica (86.4),Svezia (86.0),Norvegia (81.1),Mauritius (80.6),Francia (78.2),Austria (78.1),Cuba (78.1),Colombia (76.8)

marzo 3, 2011

”Power Flowers”: sculture che generano energia eolica.

Turbine a energia eolica

Amsterdam, la patria dei mulini a vento, è ora la patria dei “Power Flowers.” Dietro al suggestivo nome si nasconde un modo per usare l’energia eolica in zone densamente abitate.

Create dall’ Amsterdam Based Studio, NL Architects, these Power Flowers sono molto di più di quanto dice il loro nome. Gli arcitetti hanno dotato le turbine di piccole eliche che raggruppate in piccoli gruppi aiutano a generare energia elettrica.

I ”Power Flower” sono costruiti con una struttura simile a un albero. Montati su un asse verticale questi ”fiori” possono produrre energia dal vento e le turbine possono anche essere collegare con smart grid o pannelli solari. Ideali anche per un uso domestico o commerciale.