Posts tagged ‘politica monetaria’

aprile 7, 2013

Paura e confusione a Francoforte.

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di Francesco Saraceno (*)

Devo dire che sono perplesso per la decisione [di ieri] della BCE di lasciare i tassi di interesse invariati. Semplicemente non trova corrispondenza con quanto Mario Draghi ha detto durante la conferenza stampa.

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agosto 29, 2012

Prepariamoci alla fine dell’euro.

euro europa

di Jean-Marc Vittori

Prepariamoci alla fine dell’euro. Cinque anni fa solo ad uno stravagante o ad un estremista poteva venire in mente un’idea del genere. Poi è arrivata la crisi, il terremoto greco e le sue scosse di assestamento in Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia, che hanno scosso anche la Francia.

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luglio 13, 2012

Il socialismo di Holland non turba i mercati. Anzi…..

Il presidente francese Francois Hollande

Ha aumentato il salario minimo del 2%. Ha abbassato la soglia per le pensioni di anzianità a 60 anni. Ha annunciato un’aliquota sui redditi dei ricchi al 75%, una tassa sui dividendi del 3% e sulle scorte petrolifere del 4%. Ha assicurato che aumenterà i contributi – già altissimi – e l’imposta di successione e che recupererà la vecchia patrimoniale. Infine, ha promesso 65mila assunzioni nel settore pubblico. Insomma, per i fautori del libero mercato e delle riforme strutturali, François Hollande è un incubo. Se Mario Monti avesse azzardato una sola di queste socialistissime misure, il famigerato spread avrebbe toccato vette inarrivabili.

Eppure, tutto tace. Mentre sui quotidiani stranieri, in particolare su quelli anglosassoni, i titoli continuano a somigliarsi tutti (tra i più gettonati: «la luna di miele finirà presto» e «la vie en rose durerà poco»), sui mercati finanziari l’incantesimo regge. Anzi. Non più tardi di lunedì i rendimenti sui titoli di Stato francesi a tre e a sei mesi, per la prima volta nella storia, sono stati negativi. Segno che il mercato pensa che la Francia somigli molto più alla Germania che alle peccaminose Italia o Spagna. Segno che la “rossa” Parigi è diventato un porto sicuro, alla pari dei Paesi “falchi” guidati da austeri conservatori à la Merkel che anelano allo zero deficit come alla panacea di tutti i mali.

maggio 31, 2012

Rinegoziare il memorandum, per la Grecia e non solo!

Se all’uscita della Grecia dall’euro si attribuiscono sempre maggiori probabilità, non è ancora del tutto chiaro quali sarebbero le reali conseguenze di tale evento sull’economia europea e su quella mondiale più in generale. E in verità sono ormai molte e spesso contraddittorie le opinioni che si confrontano, in una sequenza che va dalla possibilità che la stessa economia ellenica ritrovi un suo miglior equilibrio attraverso il deprezzamento del cambio dopo un primo periodo di aggiustamento, a dinamiche di contagio finanziario a livello globale.

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