Posts tagged ‘Pink Floyd’

luglio 14, 2013

Syd Barret , The Madcap Laughs.

Roger Keith “Syd” Barrett (Cambridge, 6 gennaio 1946Cambridge, 7 luglio 2006) è stato un cantautore, chitarrista, compositore e pittore britannico, fondatore dei Pink Floyd e primo leader dal 1965 al 1968, quando lasciò il gruppo. Prima di ritirarsi a vita privata incise due album da solista, The Madcap Laughs e Barrett, pubblicati nel 1970.[1] La sua vicenda influenzò parte della successiva produzione del gruppo, in particolare album come The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here e The Wall. A lui è dedicato il brano Shine On You Crazy Diamond.

 

luglio 7, 2013

Pink Floyd ♫ Live With Syd Barrett – 1967

There is FAR more musical genius in Gilmour than there ever was in Barrett. Syd had some interesting eccentricities, and by all accounts was a great kid, but had he not fallen apart psychologically and cleared the way for Gilmour to join, Pink Floyd would have never risen into the stratosphere of Meddle, Dark Side, WYWH, Animals or The Wall. Had Syd remained, the band would have likely remained a strange, experimental music curiosity.

ottobre 18, 2011

Why Pink Floyd? All’Auditorium Parco della Musica.

In anteprima nazionale l’ascolto di Wish You Were Here e di altri brani rimasterizzati della leggendaria band inglese. Sabato 22 ottobre dalle 10.00 alle 20.00 , Domenica 23 ottobre dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso libero.

Anteprima di lusso del nuovo ciclo di “Lezioni d’Ascolto”, il format che si propone di raccontare – in modo semplice e discorsivo – il mondo della riproduzione sonora attraverso una serie di incontri con specialisti del settore che ne illustrano la storia e i diversi aspetti con ascolti dal vivo, cercando di approfondire la conoscenza delle tecnologie del passato e del futuro.

Why Pink Floyd? Un progetto di rimasterizzazione della leggendaria band inglese condotto a regola d’arte e in grado di offrire nuove emozioni, grazie ai supporti blu-ray 5.1 e ai vinili Hi-Grade. Wish You Were Here mixato da James Guthrie, prima opera completamente rimasterizzata nella collana Why Pink Floyd, in anteprima nazionale presso lo Spazio Ascolto, qualche giorno prima del debutto ufficiale che avverrà il 7 Novembre.

settembre 30, 2011

Pink Floyd

The official, global TV spot for the Why Pink Floyd remasters campaign. Those in the UK will have seen an earlier version – now everyone can see the latest!
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settembre 8, 2011

Mother – Pink Floyd (The Wall, il film)

aprile 1, 2011

Wish You Were Here – A volte ritornano.

Wish You Were Here è il nono album del gruppo Progressive Rock inglese Pink Floyd, pubblicato nel settembre 1975. Ispirato dal materiale che questi composero durante le loro esibizioni in tutta Europa, fu registrato in numerose sessioni agli Abbey Road Studios di Londra.

dicembre 3, 2010

PINK FLOYD – LEARNING TO FLY (DELICATE SOUND OF THUNDER 1988)

agosto 6, 2010

The downward spiral – Buonanotte compagni.

Mi fanno incazzare quei blog dove da un momento all’altro tutto cambia e diventano bellissimi, pieni di cose originali e divertenti. Mi domando come fanno. Quanto tempo hanno a disposizione? E quanti soldi spendono? Mah!?! Ho letto da qualche parte che Luca Sofri per il suo Blog ha un debito di circa un milione di euro.  Il bello è che conta di recuperalo con la pubblicità.

Comunque torniamo a noi e parliamo di rock. A proposito Luca Sofri è uno che ne capisce molto di musica. Questo fa aumentare la mia stima nei suoi confronti.

Dunque i Nine Inch Nails   sono un gruppo con un capocarismatico che è Trent Reznor. L’album di cui parliamo questa sera,  the downward spiral, è stato registrato nella casa dove pochi anni prima Charles Manson aveva combinato quel pò di casino. Vi ricordate Sharon Tate? Tanto è vero che incontrando la sorella di Sharon Tate, questa chiese a reznor se stesse approfittando per farsi pubblicità col nome di Sharon. Per la cronaca la casa fu poi abbattuta.   Per concepire l’album Reznor intuì che bisognava ricollegarsi alla tradizione del rock, al glam rock più teatrale.

Cerca “atmosfera, intreccio, controllo e sottigliezza” Buona parte del lavoro è di montaggio. tutto il lavoro fatto dal vivo va rivisto prima di essere riversato e tutto diventa una costruzione a tavolino. E’ una sinfonia rock fatta di urla e rumori di ferraglie di ritmi parossitici e stridori laceranti. Anche questo è rock.

giugno 10, 2010

Buonanotte compagni.

Ne abbiamo già parlato, ma ve lo ripropongo.

The Wall è il nono album registrato in studio della band inglese Pink Floyd. Fu pubblicato come doppio album il 30 novembre 1979 e fu seguito da un tour di concerti dal vivo, che avevano effetti scenici elaboratissimi, e dal film Pink Floyd The Wall.

L’album è un’opera rock incentrata sul personaggio Pink; egli durante la sua infanzia ha subito un profondo trauma, quale la morte del padre nella seconda guerra mondiale, al quale si aggiunsero altri disagi: la madre iperprotettiva, i maestri eccessivamente autoritari e, in età adulta, i tradimenti della moglie. Tutti questi sono i fattori che portano alla costruzione del “muro” di Pink, da cui il titolo dell’album.

Come le opere precedenti del gruppo, anche The Wall è un concept album e fu ispirato da un evento che accadde durante il tour “In The Flesh”, quando Waters sputò addosso ad uno spettatore troppo molesto, dopo il quale fu ammesso da lui stesso il desiderio di costruire un muro tra lui ed il pubblico. Il pianista Richard Wright non partecipò alla registrazione dell’album, ma fu presente nella band durante il tour di promozione.

Il successo dell’album fu enorme: fu l’album più venduto negli Stati Uniti nel 1980[1], divenendo uno degli album doppi più venduti nella storia.

Si è posizionato all’87° posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone[2].

maggio 12, 2010

Buonanotte compagni.

Stasera parliamo dei Genesis. Chi non ha sentito un brano di Selling in England by the pound? Siamo nel 1973 e Peter Gabriel, Tony Banks, Micke Rithefort incontrano Phill collins e Steve Hacketted esce questo album che perfetto è dir poco.  Non a caso il primo paese dove i Genesis finiscono primi in classifica e l’Italia. Paese di grandi intenditori anche se patria delle canzonette. E’ un grido di dolore dell’uomo moderno che raggiunge una perfetta sintesi mai eguagliata. La tecnologia al servizio della poesia assoluta.