Posts tagged ‘pigs’

agosto 18, 2013

La bella addormentata.


DER SPIEGEL AMBURGO – Il governo tedesco sfrutta la sua posizione dominante per promuovere i suoi interessi senza assumersi responsabilità. Ogni iniziativa in campo europeo è rimandata a dopo le elezioni per evitare rischi.

Jürgen HabermasVisualizza altro

agosto 16, 2013

Spagna privatizza le Lotterie … e incarica il guppo Rothschild

Madrid ha ceduto su tutta la linea e svende tutto, persino le Lotterie nazionali. Rajoi e’ arrendevole come un acciuga e molla il malloppo ai pescecani della finanza globalista. E chi ha scelto? La creme mondialista del guppo Rothschild. Per questa madre-delle-privatizzazioni, a rischo zero, il governo ha nominato Rothschild come cVisualizza altro

giugno 9, 2013

I contratti nazionali sotto il tiro della Troika

 

Sergio Cararo – I contratti collettivi e diritto di sciopero sono sotto il tiro della Troika in tutti i paesi Pigs. Il confronto tra i sindacati europei della FSM a margine del congresso nazionale della USB. Ma sull’uscita dall’Unione Europea ci sono ancora livelli di consapevolezza diversi.
A conclusione della prima giornata del congresso della USVisualizza altro

giugno 8, 2013

Grecia: un “buco” da 4,6 miliardi di euro. Alla faccia del risanamento.


Nei prossimi tre mesi, secondo quanto riporta oggi il quotidiano greco Kathimerini, la Grecia insieme con la troika – Unione Europea, Banca Centrale europea e Fondo Monetario Internazionale – devono trovare ulteriori 4,6 miliardi di euro di risparmio nelle casse statali per colamre il gap che altrimenti si creerebbe nel 2014. In caso di fallimento, sarebbVisualizza altro

marzo 10, 2011

Siamo indebitati fino al collo.

L’Italia si trova nella strana condizione di avere un tasso di crescita previsto di 1 per cento inferiore a quello tedesco e un costo del debito che è mediamente 1,5 per cento più alto. Una dato oggettivo che rende incerta la situazione anche sul breve periodo

L’Italia torna a pagare di più per finanziare il suo debito pubblico: un titolo di Stato a 3 anni rende ai sottoscrittori il 3,40 per cento ed uno a 10 anni il 5 per cento. Gli investitori internazionali hanno “riprezzato” il rischio italiano portandolo nuovamente al 1,72 per cento. Il rischio di contagio da Grecia, Irlanda e Portogallo appare oggi più credibile di quanto non apparisse qualche settimana fa, a questo si aggiungono i dubbi sulla sostenibilità finanziaria del nostro debito pubblico con un rialzo dei tassi d’interesse europei.

Ci troviamo nella strana condizione di avere un tasso di crescita previsto di 1 per cento inferiore a quello tedesco e un costo del debito che è mediamente 1,5 per cento più alto. Anche uno studente di terza media si chiederebbe quanto questa situazione sia sostenibile nel medio periodo. L’ultima speranza del ministero del Tesoro di evitare un ulteriore aumento del costo del denaro è la riunione dei ministri delle finanze europee che si terrà venerdì prossimo. In quella sede si dovrebbe trovare un accordo di massima sui meccanismi di salvataggio degli stati europei nella speranza che i mercati ricomincino a comprare i bond dei PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).