Posts tagged ‘Piemonte’

febbraio 13, 2011

Nucleare. In Piemonte scontri con le forze dell’ordine per passaggio treno carico di scorie.

“Quanto accaduto il 7 febbraio 2011,  in Piemonte in occasione del passaggio di un treno carico di scorie nucleari proveniente da Saluggia e diretto in Francia è una brutta premessa al nuovo corso atomico progettato dal governo. Mancanza di trasparenza e militarizzazione del territorio non ci sembrano un metodo praticabile per la gestione di rifiuti e impianti nucleari”.

Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza commenta gli scontri avvenuti questa mattina all’alba alla stazione di Condove-Chiusa di San Michele tra manifestanti antinuclearisti e le forze dell’ordine che li hanno duramente contrastati.

“La mancanza di trasparenza su tutta la filiera del ciclo dei rifiuti del nostro ‘vecchio’ nucleare è grave – prosegue Cogliati Dezza – ed è grave che in Piemonte non venga rispettata la legge regionale che prevede che i cittadini residenti nei territori attraversati dai convogli carichi di scorie vengano debitamente informati sui trasporti e sui piani di emergenza associati. E’ chiaro che la gestione delle scorie radioattive, per non parlare dei nuovi impianti che il governo vorrebbe realizzare, non può avvenire all’oscuro delle popolazioni e senza condivisione”.  A Saluggia, dove è al momento custodito l’85% dei rifiuti nucleari italiani, senza informare la popolazione, partono le barre per l’impianto di trattamento di La Hague; nessuno dice che i rifiuti radioattivi torneranno poi in Italia, nessuno dice come saranno solidificati e portati via da Saluggia i rifiuti radioattivi liquidi, quelli che da oltre trent’anni costituiscono un rischio enorme. Intanto, all’oscuro della popolazione, va avanti l’autorizzazione per i nuovi deposit

ottobre 22, 2010

Pillola abortiva, Liguria in vetta una su tre sceglie la Ru486.

Una donna ligure su tre, fra quelle che decidono di interrompere la gravidanza entro la settima settimana, sceglie la pillola abortiva. Infatti, sono state 90 quelle che tra il 15 di aprile (data in cui la commercializzazione è diventata operativa), e il 15 di luglio scorsi hanno optato per la Ru486. Tanto che nella classifica nazionale sulla base delle ordinazioni (329) la Liguria si piazza al quarto posto, dietro soltanto a Piemonte, Lombardia ed Emilia.

“Nella nostra regione si è fatto il possibile perché non fosse negato l’uso della pillola abortiva”, ripete Claudio Montaldo, assessore regionale alla Sanità. Con ogni probabilità, percentualmente, la Liguria è la prima regione italiana ad utilizzare la Ru486 rispetto al numero dei suoi abitanti. “Sia per motivi di ordine informativo ed organizzativo – spiega Enrica Orsi, funzionario regionale del coordinamento delle reti ginecologiche liguri – ma anche per ragioni socio-culturali e politiche della popolazione di riferimento”.

Bagnasco, ligure, ci sarà rimasto un pò male.

Non si può avere tutto dalla vita.

 

luglio 8, 2010

Il Piemonte prepara la moratoria contro il fotovoltaico a terra

Dopo il comune di Alba, tutta la Regione Piemonte potrebbe dire no al fotovoltaico a terra. O almeno così vorrebbe la nuova Giunta Regionale guidata dal leghista Roberto Cota che ha appena votato un disegno di legge molto restrittivo che adesso dovrà essere esaminato dal Consiglio Regionale. Si tratta, in sostanza, di una moratoria.

Massimo Giordano, assessore all’Energia, pensa infatti che il fotovoltaico a terra sia un’offesa al territorio, un male da estirpare:

La posizione dell’amministrazione su questi temi è nota dal suo insediamento, questa Giunta sta lavorando per la definizione di nuovi strumenti di incentivazione al fotovoltaico sulla superficie di edifici e in aree marginali. È fra le nostre priorità porre un freno al proliferare di questi impianti su terreni agricoli e con vincoli territoriali. In questi anni c’è stata un’eccessiva crescita di tali installazioni, che hanno deturpato intere aree del territorio piemontese. Si impone quindi una regolamentazione

L’assessore regionale, tra l’altro, anticipa che una mossa del genere potrebbe essere presa anche da altre regioni a causa della mancanza di linee guida nazionali che regolino in maniera chiara cosa si può impiantare e dove e suggeriscano agli enti locali i parametri, uniformi per tutti, per accettare o meno un impianto fotovoltaico industriale:

Il problema di disciplinare questo utilizzo è comune a tutti. Noi abbiamo deciso di intervenire con un disegno di legge, su cui stiamo lavorando, perché da molti anni attendiamo l’approvazione delle linee guida a livello nazionale

Qualunque opinione si abbia sui grandi impianti fotovoltaici a terra, quindi, è ormai chiara una cosa: in Italia si sta rapidamente passando dall’assenza di leggi alle leggi “fai da te”. In ogni caso, un far west…(ecoblog)

aprile 16, 2010

Vivere nelle case sugli alberi: una buona idea.

Le case sugli alberi del villaggio

Una piccola comunità di persone è riuscita a realizzare un sogno che molti conservano dall’ infanzia: andare a vivere sugli alberi!

Sorge fra i boschi dei Monti Pelati, in Piemonte, quello che possiamo definire il primo villaggio “arboricolo” d’Italia, abitato da 12 adulti ed una bimba di 1 anno, che ha avuto la fortuna di nascere e crescere in questo stupendo bosco.(action mutant blog)http://www.actionmutant.net/

Adesso è ok. o no?

febbraio 27, 2010

Regionali: da oggi si fa sul serio.

Con la presentazione, entro la giornata di oggi, delle liste elettorali, parte il rush finale della campagna per le Regionali. Delle 13 regioni che il 28 marzo andranno al voto, Berlusconi e Bersani sanno che la partita vera sara’ in Piemonte, Liguria, Lazio, Campania e Puglia, dove i sondaggi danno coalizioni in bilico. Cinque regioni per dimostrare che ‘il governo del fare’ e’ premiato dai cittadini, dice il premier, o che la maggioranza ‘non risolve i problemi’, per Bersani. Speriamo che gli elettorisappiano valutare attentamente i fenimeni che stanno venedo alla luce ed imoedire la deriva reaziobnaria in corso.”E’ intollerabile questa escalation di insulti e aggressioni nei confronti dei magistrati italiani”. L’Associazione nazionale magistrati risponde cosi’ alle dichiarazioni odierne di Silvio Berlusconi e chiede alle ”istituzioni di reagire”. ”Nel giorno in cui un servitore dello Stato viene ucciso in Afghanistan da terroristi talebani, l’offesa rivolta ai magistrati italiani dal presidente del Consiglio brucia se possibile di piu”, dice il segretario Giuseppe Cascini.

gennaio 27, 2010

Regionali 2010: UDC ago della bilancia

Nelle ultime ore, la politica dei ” due forni ” dell’UDC sta riaprendo i giochi in molte regioni per quanto riguarda una possibile alleanza UDC – PDL. Questo il quadro:

Puglia: In Puglia il dialogo è aperto con tutti e ci mancherebbe che non lo fosse con il Pdl, che in questi anni è stato come noi all’opposizione in consiglio regionale”.Poli Bortone è l’unica che può battere Vendola, riflettano bene” dice Casini intervistato su Canale 5. Quindi si profila un dialogo UDC – PDL ma intanto da Bari Fitto frena: “Siamo già in campagna elettorale per Rocco Paese”.

Calabria: Giochi fatti invece in Calabria, dove i centristi appoggeranno il candidato del centrodestra Giuseppe Scopelliti.

Liguria:  un incontro CESA – Berlusconi di stamane ha riaperto anche qui i giochi. “Abbiamo parlato delle intese nella regione anche se l’orientamento dei vertici locali del partito è di stringere un accordo con il candidato del Pd Claudio Burlando. Stiamo discutendo, oggi pomeriggio faremo una riunione su questo”

Piemonte: per le alleanze in questa regione, Casini, è stato chiaro affermando ” Il Piemonte? Noi non andiamo con la Lega e non saremo mai abbinati dove è presente la Lega”.

Intanto novità sul fronte del centrosinistra in Campania:

Campania:   Il centrosinistra finalmente ha deciso, meglio ancora lo ha fatto il Pd. Primarie il sette febbraio. Saranno consultazioni di coalizione perché dentro ci sono Alleanza per l’Italia di Rutelli, i Verdi e Rifondazione comunista, ma suonano già come una resa dei conti, tutta interna al Partito democratico. Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca scalpita. Ancora da decidere il suo avversario. L’ex assessore Andrea Cozzolino, oggi europarlamentare si è tirato indietro. Adesso Bassolino pensa all’assessore regionale all’Industria Riccardo Marone che è stato con lui vice sindaco di Napoli. L’alternativa è il titolare dei Trasporti Ennio Cascetta. Rifondazione potrebbe schierare l’assessore al lavoro Corrado Gabriele. Italia dei valori, invece, è fuori dalle primarie, ma appoggerà il candidato che uscirà vicente il 7 febbraio.  ( Fonte Irpiniaoggi )

gennaio 19, 2010

otto a cinque?

Il 28 e 29 marzo si vota per rinnovare le giunte di 13 regioni.

Delle tredici regioni in cui si vota allo stato solo due sono le regioni in mano al centrodestra: Lombardia e Veneto che sono governate dall’alleanza Pdl-Lega-Udc.

Nelle altre regioni invece e cioè: Piemonte, Liguria, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Basilicata, Puglia, Campania e Calabria governa il  centrosinistra.

Il governatore è eletto in un unico turno.

Il centrodestra è sicuro di vincere nel  nord  confermandosi in Lombardia e Veneto e aggiudicandosi il Piemonte e la Liguria.

 Conta di vincere anche nel Lazio nella Campania, Calabria e Puglia.

Ritiene invece irragiugibili la Toscana, le Marche,l’Umbria,la Basilicata e l’Emilia che rimarrebbero al centrosinistra.

Che succederà?

Difficile fare previsioni. Certamente confermati il Veneto e la Lombardia più difficile appare la conquista del Piemonte dove  l’UDC ha deciso di appoggiare il Presidente uscente Bresso.

Per quanto riguarda la Liguria, il centrosinistra è favorito, perché l’accordo con l’UDC sposta l’ago della bilancia in suo favore ma lo scarto, stando agli ultimi sondaggi è di solo un paio di punti. Saranno sufficienti a conservare il governo della Regione? Speriamo.

Trema l’accordo che l’Udc ha stipulato nel Lazio a favore della Poverini, candidata del Centrodestra. Se prevarranno le colombe del PDL l’accordo resisterà e sarà difficile che il Lazio rimanga al centrosinistra, se invece dovesse saltare tale accordo la partita è ancora aperta con qualche margine di vantaggio per il centrosinistra.

La Campania dovrebbe andare al centrodestra perché Caldoro riuscirà ad attrarre anche voti da sinistra. Che tristezza. Anche in questa regione saranno determinanti i voti dell’UDC.

Stesso discorso per la Calabria  dove il centrosinistra potrebbe vincere con buoni margini solo in caso di accordo con l’UDC, che chiede la candidatura alla presidenza di Occhiuto.

Infine la Puglia, che è la regione più a rischio. Una risposta potrà essere data solo dopo le primarie e della pronuncia del’UDC se aderire in ogni caso all’alleanza di centrosinistra o meno.

Non finirà certamente undici a due ma nemmeno otto a cinque come spera il centrodestra.