Posts tagged ‘Philadelphia’

ottobre 2, 2010

Change your mind – Neil Young- Buonanotte Compagni.

Ha detto mons. Fisichella, che è un vero bandito oltre ad essere rettore dell’Università Lateranense e non so quante altre cose oltre ad essere legato alla destra che più destra non si può, che la bestemmia di Berlusconi va contestualizzata. Che cazzo significa? La bestemmia o è una bestemmia o no! Non si scappa. Invece per l’imputato Berlusconi bisogna contestualizzare!

Ma vaffanculo Mons. Fisichella!

Neil Yuong, che era uno serio, scrisse Change your mind, per scivere un bel pezzo roch e ci riuscì. Risente molto dall’andamento lento di Philadelphia essendo uscito poco dopo, ma piace perchè ricorda Kurt Cobain. Poi ci sono le chitarre che suonano come debbono suonare.

ottobre 1, 2010

Philadelphia – Neil Youngh – Buonanotte compagni.

Per circa dodici anni Neil Youngh si perse. Sperimentò cose strane, che non piacevano. Compose molta musica scadente. Poi, per caso, gli fu chiesta di comporre una canzone da mettere sui titoli di testa del film Philadelphia. Nacque così questa bella canzone, che andò sui titoli di coda. Il regista del Film Johnatan Demme spiegò che voleva una canzone affidabile una specie di “southern man“.Vedendo la moglie piangere, quando senti il pezzo per la prima volta, pensò che fosse la musica adatta per mandare la gente a casa. Così mise la canzone a chiudere il film.

E’ l’America ragazzi!

settembre 26, 2010

A Treviso il Carroccio ci prova: “Mai più l’inno di Mameli”.Infatti cambiamolo!

L’iniziativa è del sindaco: “Quando arrivo a quella strofa che schiava di Rom. Le proteste: “E’ demenziale”

Stop all’inno di Mameli, il disco è finito. Gli amministratori leghisti non dovranno più suonarlo durante le cerimonie ufficiali. La rottura definitiva con l’inno patrio, dopo molte discussioni ed episodi contrastanti, arriva per bocca di un’eminenza grigia del Carroccio, il segretario regionale della Liga Veneta Gian Paolo Gobbo, sindaco di Treviso e molto vicino a Umberto Bossi. “Da adesso in poi le cerimonie si faranno senza inni” ha tuonato Gobbo. Che aggiunge: “L’inno d’Italia non serve a niente, perché non è certo quello che contribuisce ad alimentare il senso dello Stato”. 

I (tanti) sindaci e amministratori leghisti veneti sono avvertiti: “I miei dovranno seguirmi sulla mia strada” tuona il primo cittadino di Treviso. Nel pomeriggio arriva una parziale retromarcia da parte del sindaco di Verona Flavio Tosi che grida al complotto: “È in atto una clamorosa strumentalizzazione sull’uso dell’Inno di Mameli, pretesto e oggetto di polemiche sterili e poco significative” dice dopo aver parlato con l’amico Gobbo. E aggiunge: “A Verona, come a Treviso e nelle altre città venete è in vigore un preciso protocollo che regola l’uso dell’inno nazionale”. Tante le reazioni dell’opposizione: “Gobbo cerca di tenere alto il vessillo leghista a dispetto dei milioni di veneti che chiedono di rispettare la Costituzione” ha detto Davide Zoggia responsabile enti locali del Pd.

Sono anche io d’accordo a cambiare l’inno di Mameli e siccome sono più intelligente di quel demente di Bossi, propongo Philadelphia di Neil Youngh come inno nazionale italiano.
Che ve ne pare?