Posts tagged ‘phil spector’

luglio 14, 2011

E’ pronto il documentario di Scorsese su George Harrison.

Living in a material world” e’ ormai pronto. Il documentario del regista premio Oscar Martin Scorsese sull’ex Beatle George Harrison, morto nel 2001, e’ stato ultimato e uscira’ ad ottobre negli Stati Uniti. Il film verra’ trasmesso il 5 e 6 ottobre dalla televisione americana HBO e raccontera’ l’intera parabola artistica e personale del “Beatle tranquillo”, attraverso l’uso di immagini di repertorio, filmini famigliari e foto fornite dalla vedova Olivia. Il 10 ottobre verra’ pubblicato anche il dvd. Il progetto è stato co-prodotto con la vedova del chitarrista, Olivia, e ripercorre la vita di Harrison dai suoi esordi musicali a Liverpool al grande successo con i Beatles. Sono state inserite interviste esclusive a personaggi del calibro di Eric Clapton, Terry Gilliam, Eric Idle, Paul McCartney, Yoko Ono, Phil Spector, Ringo Starr e Jackie Stewart. “Non dimentichero’ mai la prima volta che ho sentito ‘All Things Must Pass’ – ha dichiarato Scorsese – George trasmetteva la sua spiritualita’ attraverso la musica e credo che nel cuore di ogni fan dei Beatles occupi un posto speciale.

giugno 19, 2010

Buonanotte compagni.

Come diceva Bruce Springsteen “la vita ha i suoi paradossi”come il rock ” che porta con sè una certa gioia, una felicità che è ciò per cui vale la pena vivere, ma parla anche sempre del gelo e della solitudine che abbiamo dentro.” Forse per questo The River è un album doppio forse per mettere tutti i sentimenti del boss: E’ l’epopea dell’uomo comune e parla di matrimoni, di tragedie sentimentali, drammi reali o immaginati sull’autostrada. Questo album è la sintesi di quattro decenni di rock. Impresa epica la sua, ma che solo il figlio di un autista di autobus della costa sud del New Jersey,poteva fare e ce la fa.

Non mi trattare male Antonio.(beccati questa)

maggio 16, 2010

Buonanotte compagni.

Nel 1975 nasce Born to run e con esso Bruce Springsteen il Profeta del Rock,  che  venne definito “il futuro del rock’n ‘roll”. Con questo album Bruce canta di storie on the road, desolazione e solitudine della periferia americana. Ma c’è anche il desiderio di sconfiggere la solitudine e di uscire dall’anonimato delle periferie. Bruce Springsteen disse che avrebbe voluto cantare come Roy Orbison canzoni come quelle di Bob Dylan. E’ riuscito a fare molto di più.