Posts tagged ‘Peter Gabriel’

luglio 17, 2010

Buonanotte compagni.

Robbie Robertson, metà ebreo e metà mohicano sosteneva che lui il rock and roll lo suonava dalle origini, cioè dai tempi di Elvis Presley. Sarà vero? Non è importante! L’album che Robbie Robertson fa uscire nel 1987 chiamato Robbie Robertson è una specie di enciclopedia del mondo musicale che a metà degli anni ottanta porta diritta al cuore del rock. Non sono anni che amano le sottigliezze ed è comunque un album che testimonia la capacità di Robertson di documentare al meglio un momento musicale certamente intenso.

giugno 21, 2010

No, non è copiata.

maggio 12, 2010

Buonanotte compagni.

Stasera parliamo dei Genesis. Chi non ha sentito un brano di Selling in England by the pound? Siamo nel 1973 e Peter Gabriel, Tony Banks, Micke Rithefort incontrano Phill collins e Steve Hacketted esce questo album che perfetto è dir poco.  Non a caso il primo paese dove i Genesis finiscono primi in classifica e l’Italia. Paese di grandi intenditori anche se patria delle canzonette. E’ un grido di dolore dell’uomo moderno che raggiunge una perfetta sintesi mai eguagliata. La tecnologia al servizio della poesia assoluta.

aprile 25, 2010

Buonanotte compagni by Geppino.

Vetrano inizia con la PFM
Dedico a voi che leggete i miei sogni di ragazzo innamorato della musica di quei tempi. Quei tempi erano gli anni ’70 ed erano gli anni del rock progressivo, cioè di quel genere che interpreta la progressione del rock dalle sue radici blues ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva e stilistica, anche mediante l’utilizzo di elementi provenienti da altre tradizioni musicali. Gli anni ’70 furono il momento di massimo splendore per questo genere musicale che discende dal rock psichedelico. Non c’è più l’aggressività degli anni ’60, non c’è più la politica, il contesto sociale e la ribellione: il progressive ha l’obiettivo di dare alla musica una finalità estetica, renderla un’opera d’arte. È il rock della borghesia, dei ragazzi che hanno studiato musica e filosofia. I testi presentano un certo spessore culturale, con riferimenti a figure o opere letterarie o teatrali, o allusioni a fatti storici; la musica è profondamente innovativa e cerca di sondare e superare i limiti di quello che al tempo era il rock anche attraverso il ritorno alla musica classica suonata con strumenti moderni. Entra in scena l’elettronica, il moog, il mellotron; c’è spazio per i virtuosi come Keith Emerson, Robert Fripp, Jan Anderson, Richard Wright, David Gilmour, Phil Collins e Peter Gabriel. Si diffonde il concept album, cioè un 33 giri basato su un’idea di fondo che viene esplorata durante tutto il disco.
L’Italia è seconda solo all’Inghilterra in questo genere musicale con gruppi come la PFM, il Banco, le Orme, gli Area, il Perigeo, gli Osanna, i Formula tre, i Delirium, i Giganti, i New trolls, i Mexophon, gli Alphataurus, i Procol Harum, le incursioni dei Pooh e dei Dik Dik, e tanti altri gruppi che fiorirono in quegli anni. Che bello riascoltarli! Caro Beppe, dammi spazio e vedrai che ti faccio fare un bel giro nei miei anni ’70! La selezione di Vetrano comincia da Celebretation della PFM: E’ festa! Vai con Franz di Cioccio! Segue
“Dolcissima Maria” che dedico a mia moglie che poco conosce i miei sogni di ragazzo.

Non ho capito! Ne debbo mettere uno alla volta o no?