Posts tagged ‘pesticidi’

Maggio 14, 2011

I Cellulari disorientano e uccidono le Api.

Le Api messe in pericolo dai telefoni cellulari
A cosa è dovuto il calo della popolazione delle api, certificato dall’ONU, secondo rapporti che provengono da diverse parti del mondo? L’inquinamento da pesticidi? I cambiamenti climatici? Non soltanto. Una nuova spiegazione sembra poterla fornire l’Istituto Federale Svizzero della Tecnologia che ha condotto una ricerca sull’interazione fra i segnali dei nostri cellulari e gli insetti che si occupano dell’impollinazione di una miriade di specie vegetali.

Daniel Favre e il suo team hanno condotto 83 esperimenti che dimostrerebbero come le api vengano disorientate dal segnale dei cellulari, fanno fatica a svolgere il compito che la natura le ha assegnato e a riprodursi. I ricercatori hanno registrato le reazioni delle api quando sono in prossimità di telefoni cellulari nelle tre modalità: spenti, in standby o durante una chiamata.

I risultati? Quando sono vicine ad un cellulare in funzione le api emetto un “rumore” 10 volte maggiore. Questo aumento viene normalmente utilizzato dagli insetti per comunicare con fra loro la necessità di lasciare l’alveare. Non è chiaro se le api percepiscano come una minaccia le radiazioni emesse dai telefoni cellulari, ma appare evidente che abbandonando l’alveare e perdendo l’orientamento rischiano una morte prematura giustificando, insieme ai fattori legati ai cambiamenti climatici, lo spopolamento.

febbraio 11, 2011

Via libera ai pesticidi killer delle api. Slow Food: “assolutamente inaccettabile”

Mentre nelle scuole italiane si cerca di sensibilizzare i più piccoli sui temi della sostenibilità e biodiversità, con particolare riferimento al mondo delle api, il ministro della salute Ferruccio Fazio dà il via libera alla reintroduzione dei pesticidi potenti, usati per la concia del mais, che erano stati sospesi per tre anni perché responsabili delle numerose morie di api.

Lo scorso 15 ottobre infatti, il ministro ha firmato la modifica del decreto (del 17 marzo 1995, n. 194), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in cui definisce “accidentali” le morie e gli spopolamenti di alveari che si sono registrati negli anni scorsi, in tutta Italia, fino al 2008, quando per decreto si è giunti al divieto di queste sostanze.

ottobre 29, 2010

Il tabacco come pesticida naturale.


Usare il tabacco come pesticida naturale eco-friendly: l’idea è venuta a un gruppo di studiosi guidati da Cedric Briens della University of Western Ontario (Canada) che, in uno studio pubblicato sulla rivista bisettimanale Industrial & Engineering Chemistry Research, spiegano il metodo per poter trasformare la pianta in un anti-parassitario non inquinante.

Già utilizzato su piccola scala come pesticida naturale organico fatto in casa per centinaia di anni grazie alla nicotina in esso contenuta, il tabacco sta ora riscuotendo l’attenzione degli scienziati come alternativa potenziale ai tradizionali pesticidi commerciali: l’obiettivo è trovare un nuovo modo per sfruttare le piantagioni di tabacco dal momento che, negli ultimi anni, la domanda della pianta si è abbassata, spiegano i ricercatori, da diverse parti del mondo.

Il processo di formazione del pesticida eco-friendly prevede il riscaldamento delle foglie di tabacco a circa 480 gradi Celsius per produrre una sostanza grezza chiamata bio-olio. Gli scienziati hanno testato il bio-olio su un’ampia varietà di insetti, tra cui 11 funghi, 4 batteri e la dorifora, uno dei principali parassiti agricoli tra i più resistenti agli insetticidi. Dai risultati è emerso che l’olio grezzo ha ucciso tutti gli insetti e ha bloccato la crescita di due tipi di batteri e di un fungo. E anche dopo la rimozione della nicotina, l’olio grezzo è rimasto un antiparassitario molto efficace. (ASCA)

giugno 22, 2010

Pesticidi nel piatto: allarme di legambiente.

Aumentano i prodotti contaminati da uno o più residui di pesticidi (da 27,5 a 32,7%); salgono anche i campioni irregolari (da 1,2 a 1,5%). Diminuiscono, di conseguenza, quelli regolari senza tracce di molecole chimiche (da 71,3 a 65,8%) ma soprattutto, il numero dei campioni analizzati, che passano dagli 8764 dello scorso anno, agli attuali 8560 (-204).

Tra le verdure il 76,4% dei campioni risulta regolare senza residui (erano l’82,9% nel 2009);  45 sono i campioni fuori legge (1,3% contro lo 0,8% dello scorso anno), mentre il 22,3% risulta contaminato da uno (15,8%) o più residui (6,5%, erano il 3,5% nel 2009).

Diminuiscono i campioni di frutta irregolari per residui oltre i limiti consentiti o per molecole non autorizzate, passando dal 2,3% dello scorso anno all’1,2% dell’attuale, mentre aumentano quelli regolari ma contaminati da uno (22%) o più residui (26,4%) che passano nel complesso dal 43,9 al 48,4%. Tra i prodotti derivati (tra i quali miele, pane, vino ecc), il 77,7% risulta regolare senza residui (erano l’80,5% nel 2009); il 10,3% è regolare con un residuo e il 9,3% contiene più di un residuo contemporaneamente. Il 2,7% risulta invece addirittura irregolare (39 campioni su 1435) segnalando una novità rispetto agli anni precedenti, quando la percentuale era pari a zero.(legambiente)

Il dossier è disponibile su: www.legambiente.it