Posts tagged ‘pesci’

luglio 5, 2013

Pesce e alghe cibi ‘salva-tiroide’.

Pesce 'salva-tiroide' Pesce ‘salva-tiroide’

Pesci, molluschi, crostacei e alghe. E ancora, frutta e verdura coltivate vicino al mare. Sono i cibi ‘salva-tiroide’. Lo iodio contenuto in questi alimenti protegge, infatti, la ghiandola dalle malattie. Non e’ un caso che nelle popolazioni che vivono sul mare e si nutrono del pescato si registri la piu’ bassa incidenza di patologie della tiroide, quali gozzi, noduli e neoplasie. ”E’ l’alimentazione – spiega Luca Revelli, chirurgo endocrino dell’Universita’ Cattolica di Roma e tra gli organizzatori del convegno ‘Ambiente e tiroide, il mare, lo iodio, le radiazioni’ in corso ad Anzio – la fonte principale di questo elemento. ‘Respirare l’aria di mare’ e’ una leggenda metropolitana: le quantita’ di iodio che possono essere inalate sono meno che omeopatiche. Il cibo, dal pesce fresco ai prodotti locali coltivati su terreni costieri ricchi di iodio, invece ne sono ricchi”. Lo iodio sulla tavola, sottolineano gli esperti, lo portano anche i broccoli, gli spinaci, le rape e la salsa di soia.

luglio 3, 2012

Beati i pesci.

(ANSA) – SYDNEY, 3 LUG – Uno studio australiano indica che i pesci possono adattarsi da una generazione all’altra, meglio di quanto finora creduto, ai piu’ intensi effetti sugli oceani delle emissioni di gas serra: il riscaldamento delle acque e la loro acidificazione. E’ quanto emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Climate Change e condotta dai biologi marini dell’universita’ australiana James Cook, di Townsville.

I biologi hanno studiato i pesci pagliaccio (Amphiprion percula, la variopinta specie immortalata nel film ‘Alla Ricerca di Nemo’) nei quali la capacità di adattarsi viene trasmessa dai genitori ai figli.

Gli oceani assorbono circa un quarto delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e numerosi studi negli ultimi anni hanno mostrato le conseguenze negative di riscaldamento e acidifcazione delle acque su diversi organismi marini, tuttavia e’ stata raramente esaminata la maniera in cui una specie si puo’ adattare da una generazione all’altra, scrive il biologo marino Philip Munday, che ha guidato la ricerca. Negli esperimenti, condotti in un acquario, i ricercatori hanno costituito tre gruppi di pesci pagliaccio, sottomessi nel primo gruppo alle concentrazioni attuali di CO2 e gli altri due a concentrazioni piu’ alte. E li hanno lasciati riprodurre.

maggio 11, 2012

Al supermercato della politica.


Squali e rete. Che fare? Ci sarebbe il metodo “Nemo”, ma la vedo dura.

giugno 5, 2011

Lezioni per i bambini nella pescheria Critical Fish

Insegnare ai bambini che non tutte le specie di pesci sono uguali, la loro stagionalità, i rischi d’estinzione e anche come provare a consumarlo responsabilmente. Questo l’obiettivo di Critical Fish, un’iniziativa che ha ricevuto la patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Roma è che anima la pescheria “didattica” di Via Ancona 34, in zona Porta Pia a Roma.

Qualche giorno fa i locali di Critical Fish hanno accolto il primo gruppo di bambini di una quarta elementare della capitale dove la biologa marina Annachiara Gozzi li ha guidati alla scoperta delle diverse specie di pesci che popolano il Mediterraneo dividendoli per stagionalità. La Gozzi ha raccontato:

Bambini davvero super preparati erano tutti entusiasti e per niente annoiati. La curiosità e i giochi li hanno fatti concentrare sul mare e sui suoi abitanti lasciando naturalmente spazio alla fantasia e alla creatività, tipiche dei più piccoli. Hanno ribattezzato il pesce illustrato nel materiale informativo il pesce matto, perché non hanno trovato un’immediata somiglianza con le specie conosciute

febbraio 18, 2011

Pesci vegetariani, i migliori a tavola.

Dare da mangiare verdure ai pesci può assicurarne la qualità e la sicurezza come alimenti? Secondo ricercatori finanziati dall’UE la risposta è si. Gli scienziati del progetto AQUAMAX (“Sustainable aquafeeds to maximise the health benefits of farmed fish for consumers”) sono riusciti a sostituire ai mangimi per i salmoni e le trote salmonate d’allevamento le verdure mantenendo intatti i benefici per la salute dei prodotti al consumo.

 

AQUAMAX è stato finanziato con 10,5 milioni di euro nell’ambito dell’area tematica “Qualità e sicurezza alimentare” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE.

Coordinato dall’Istituto nazionale norvegese di ricerca sull’alimentazione e gli alimenti marini (NIFES), AQUAMAX ha studiato i benefici nutrizionali dei pesci allevati con una dieta che sostituisce alcuni degli ingredienti marini con verdure. Hanno valutato se il salmone allevato può ancora essere considerato un cibo sano quando il 50% della sua dieta si basa su mangimi vegetali. Lo studio offre nuove informazioni su quello di cui hanno bisogno i pesci allevati in termini di alimentazione e fa luce su cosa li rende sicuri e sani per il consumo umano.