Posts tagged ‘pesce’

luglio 5, 2013

Pesce e alghe cibi ‘salva-tiroide’.

Pesce 'salva-tiroide' Pesce ‘salva-tiroide’

Pesci, molluschi, crostacei e alghe. E ancora, frutta e verdura coltivate vicino al mare. Sono i cibi ‘salva-tiroide’. Lo iodio contenuto in questi alimenti protegge, infatti, la ghiandola dalle malattie. Non e’ un caso che nelle popolazioni che vivono sul mare e si nutrono del pescato si registri la piu’ bassa incidenza di patologie della tiroide, quali gozzi, noduli e neoplasie. ”E’ l’alimentazione – spiega Luca Revelli, chirurgo endocrino dell’Universita’ Cattolica di Roma e tra gli organizzatori del convegno ‘Ambiente e tiroide, il mare, lo iodio, le radiazioni’ in corso ad Anzio – la fonte principale di questo elemento. ‘Respirare l’aria di mare’ e’ una leggenda metropolitana: le quantita’ di iodio che possono essere inalate sono meno che omeopatiche. Il cibo, dal pesce fresco ai prodotti locali coltivati su terreni costieri ricchi di iodio, invece ne sono ricchi”. Lo iodio sulla tavola, sottolineano gli esperti, lo portano anche i broccoli, gli spinaci, le rape e la salsa di soia.

aprile 7, 2013

Il pesce introdotto nella dieta delle persone anziane migliora lo stato di salute e allunga la vita.

I grassi “elisir” di lunga vita. Il segreto si chiama , gli buoni che proteggono il e di cui sono ricchi in particolare tonno, salmone, sgombro, aringhe e sardine. Mangiandone 2 volte a settimana si guadagnano 2 anni di vita. Lo sostiene un nuovo studio di Dariush Mozaffarian, docente di epidemiologia a Harvard e uno dei massimi esponenti internazionali degli studi sugli effetti degli . In una nuova ricerca pubblicata su Annals of Internal Medicine, Mozaffarian ha investigato il consumo di e pesce nella popolazione anziana. Sono stati valutati i valori ematici degli di 2.700 persone con 65 anni e più per un arco di tempo di 16 anni.omega3 300x199 Il pesce introdotto nella dieta delle persone anziane migliora lo stato di salute e allunga la vita

Per i consumatori abituali di pesce, una maggior livello di nel sangue in età avanzata “riduce il rischio di mortalità generale del 27%” e per quanto riguarda il rischio di mortalità per problemi cardiaci addirittura del 35%. Un guadagno di 2,2 anni di vita in più rispetto a chi presentava livelli ematici di inferiori.

“I dati in nostro possesso confermano l’importanza di introdurre adeguate quantità di per la del sistema cardiovascolare e suggerisce anche che il consumo in tarda età possa allungare gli anni che restano da vivere”, spiega il ricercatore. In particolare i “grassi” scudo contro i rischi cardiovascolari sonno l’acido eicosapentaenoico (EPA) che diminuisce il rischio di attacchi di e l’ () che riduce l’ ictus.

marzo 22, 2013

Cancro: peptide derivato dal pesce può rallentare formazioni metastatiche.

Ricercatori identificano un  derivato dal che è in grado di rallentare la diffusione delle metastasi e la crescita del 

Dai pesci un aiuto nella lotta contro il .
I ricercatori statunitensi della Facoltà di Medicina dell’Università del Maryland sono riusciti a individuare un , o , contenuta nel merluzzo del Pacifico che sarebbe attiva contro il .peptide tfa 261x300 Cancro: peptide derivato dal pesce può rallentare formazioni metastatiche

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista PNAS e, in particolare, si è scoperto che questo  chiamato (Thomsen-Friedenreich Disaccharide) che si trova in questa  del merluzzo, può inibire la diffusione delle metastasi e lo sviluppo del della prostata – oggetto dello studio. Tuttavia, l’ può essere attivo anche contro altre forme di  o .

«L’uso di prodotti dietetici naturali con attività antitumorale è un settore importante ed emergente della ricerca – spiega Hafiz Ahmed, professore di biochimica e biologia molecolare presso l’UM e scienziato dell’Istituto per l’ambiente marino e la tecnologia (IMET) – Capire come funzionano questi prodotti potrebbe consentire di sviluppare alimenti che fungono anche da terapie contro il  e agenti per l’immunoterapia».

La possibilità di avere delle armi efficaci contro le cosiddette metastasi – ossia quel processo di invasione dei tessuti circostanti il  e la migrazione attraverso il sangue e i vasi linfatici che è speso causa di morte dei pazienti oncologici – è più che auspicabile. E, secondo quanto emerso dallo studio, potenzialmente fattibile.
Per fare un esempio, il  alla prostata (oggetto dello studio) si diffonde in genere ai polmoni, le ossa e il fegato.

 

 

settembre 5, 2012

Pesce: Ok agli Omega 3, ma se carni inquinate dal mercurio mette a rischio arterie, cuore e cervello.

Scienza

giugno 9, 2012

Omega-3: e il pesce protegge il cervello dal rischio Alzheimer.

Una dieta ricca di Omega-3 riduce i livelli ematici di una , la beta-amiloide, strettamente associata allo sviluppo della malattia di . La dimostrazione arriva dalle pagine di Neurology, dove un gruppo di ricercatori guidato da Nikolaos Scarmeas del Columbia University Medical Center di New York (Stati Uniti) ha pubblicato uno studio in cui ha rilevato che il consumo di cibi caratterizzati da alti livelli di Omega-3 è associato a concentrazioni plasmatiche di Aβ42 – la forma di beta-amiloide che tende a formare più facilmente le fibre dannose per il sistema nervoso – ridotte del 20-30%.

Per giungere a questa conclusione è stato necessario analizzare le abitudini alimentari di più di 1.200 individui di età superiore ai 65 anni.

maggio 6, 2012

Pesce, pollo e noci: la ricetta per una buona memoria.

noci

Contro il declino cognitivo tipico dell’Alzheimer, e per una buona memoria bisogna consumare cibi ricchi di acidi grassi Omega-3 come noci, pesce e pollo.

Che gli Omega 3 fossero determinanti contro l’invecchiamento cerebrale e la perdità della funzionalità cognitiva era noto da tempo. Ne parlavamo qui a proposito del consumo di pesce. Un recente studio, condotto dai ricercatori dell’American Academy of Neurology, ha scoperto perché e come gli Omega-3 svolgono questa importante funzione protettiva dalle malattie degenerative.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Neurology, ha appurato che gli acidi grassi Omega-3 riducono i livelli di beta-amiloide nel sangue, una proteina i cui valori eccessivi sono collegati all’Alzheimer ed a disturbi della memoria. Più assumiamo acidi grassi Omega 3 e più i valori di beta-amiloide si abbassano.

marzo 12, 2012

Cancro: contrastarlo a tavola con dieta di frutta, verdura, cereali.

 

Una ricca di e , a basso contenuto di grassi e può ridurre fino al 65% il rischio di sviluppare il al colon-retto: a sostenerlo, ribadendo una conoscenza già acquisita dalla comunità scientifica ma messa in discussione da alcuni ultimi studi, una ricerca condotta da Paige Miller della Pennsylvania State University e pubblicata sul Journal of Nutrition. ”Abbiamo scoperto – spiega Miller – che una a base vegetale con elevate quantità di , e cereali integrali, e che preveda il consumo di secca, oli vegetali, e prodotti caseari a basso contenuto di grassi è associata, sia negli uomini che nelle donne, a un ridotto rischio di ”.

Il , in particolare, risulta protettivo per gli uomini mentre nelle donne lo stesso effetto è sortito dai a basso contenuto di grassi, “ma il perché di questa differenza ancora non ci è chiaro”, continua Miller.

ottobre 30, 2011

Meglio un piatto di fagioli che una bistecca.

Le proteine, come quelle contenute nella carne, sono importanti per la salute del nostro organismo. Un eccesso di proteine di origine animale, a scapito di quelle vegetali fornite, ad esempio, dai legumi, fa male al cuore.

La conferma, arriva da diversi studi esaminati in un articolo pubblicato su “Current Athero-sclerosis Reports”. Queste ricerche, infatti, suggeriscono come le proteine vegetali, rispetto a quelle animali, siano più utili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ipertensione.

In una ricerca pubblicata su “Circulation”, condotta su oltre 80 mila donne americane, è emerso come un consumo elevato di carne rossa aumentasse il rischio di malattia cardiache, mentre si riduceva significativamente con l’assunzione di fonti proteiche diverse, sia di origine vegetale, come la frutta secca oleosa, la soia, il pesce, il pollame e prodotti lattiero caseari magri.

maggio 26, 2011

Pesce 3 volte la settimana per una dieta equilibrata.

Quante volte mangiate pesce durante la settimana? Ci sono persone che l’unico pesce che conoscono è il tonno in scatola. Vuoi che spesso è caro, vuoi che non tutti lo sanno cucinare o hanno voglia di pulirlo, vuoi che non sempre si trova spesso, numerose famiglie non mangiano pesce. Pensare che in qualsiasi dieta ben bilanciata, è l’alimento consigliato per eccellenza. Il Karolinska Institutet di Stoccolma lo raccomanda almeno 3 volte la settimana.

C’è un motivo molto importante: le persone che lo consumano con questa costanza hanno meno probabilità di avere l’ictus nel corso della vita. Per giungere a questa tesi, ricercatori hanno seguito un gruppo di 35 mila donne nate tra 1914 e 1948 per circa 10 anni. Lo studio è iniziato con un test scritto per fotografare la loro situazione: stile di vita, malattie croniche e abitudini alimentari.

maggio 9, 2011

Pesce 3 volte la settimana per una dieta equilibrata.

Quante volte mangiate pesce durante la settimana? Ci sono persone che l’unico pesce che conoscono è il tonno in scatola. Vuoi che spesso è caro, vuoi che non tutti lo sanno cucinare o hanno voglia di pulirlo, vuoi che non sempre si trova spesso, numerose famiglie non mangiano pesce. Pensare che in qualsiasi dieta ben bilanciata, è l’alimento consigliato per eccellenza. Il Karolinska Institutet di Stoccolma lo raccomanda almeno 3 volte la settimana.

C’è un motivo molto importante: le persone che lo consumano con questa costanza hanno meno probabilità di avere l’ictus nel corso della vita. Per giungere a questa tesi, ricercatori hanno seguito un gruppo di 35 mila donne nate tra 1914 e 1948 per circa 10 anni. Lo studio è iniziato con un test scritto per fotografare la loro situazione: stile di vita, malattie croniche e abitudini alimentari.