Posts tagged ‘percolato in mare’

gennaio 30, 2011

Campania, per il percolato in mare i gestori balneari e ambientalisti parte civile

La cricca dell’emergenza rifiuti ha avvelenato il mare della Campania per 30 anni, sversando nelle acque percolato e fanghi avvelenati. I risultati delle indagini della Procura di Napoli li racconto qui.

Antonio Cecoro presidente Assobalneari a Il Mattino di oggi (pag. 43) spiega che con il WWF, Legambiente, Aisoim, Codacons, Meduce Cirf si costituirà parte civile nel processo contro gli inquinatori della costa campana.

La Procura ha impiegato 1 anno e mezzo a portare avanti le sue indagini e nel frattempo ha commissariato i depuratori: quello di Cuma e quelli dei Regi Lagni che hanno iniziato a funzionare regolarmente. E sorpresa! secondo i dati Arpac pubblicati sul BURC del 10 gennaio 2011, erano almeno 30 anni che il mare campano non era così pulito. Dice Cecoro:

I depuratori non depuravano niente. Era tutta una messa in scena. Chi ha fatto questo, chi risulterà colpevole dall’inchiesta in corso è alla stregua di un autore di un genocidio. Ha ucciso un economia, affamato una regione, ha fatto ammalare di tumore migliaia di persone.

Restano ora da mettere a posto i dispositivi di gestione anaerobioca e scoprire e fermare chi sversa illegalmente nei Regi Lagni nati come canali per le acque piovane e chiare ma divenuti luogo di scarichi abusivi.

gennaio 28, 2011

Emergenza Rifiuti e percolato in mare: ai domiciliari Marta De Gennaro e l’ex-prefetto Catenacci.

Scattano le manette per Marta De Gennaro, braccio destro di Guido Bertolaso e per Corrado Catenacci, ex Prefetto, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre risultano indagati Antonio Bassolino, Luigi Nocera e Gianfranco Nappi e i reati contestati sono: associazione per delinquere, truffa e reati ambientali.

Cosa è successo? Che la Procura di Napoli ha disposto delle indagini nell’ambito dell’operazione “Rifiuti in mare” eseguita in tutto il Paese dai carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e dalla Guardia di Finanza di Napoli, dopo che nell’estate 2009, ve ne parlavo qui, ci fu una insolita invasione di vermi e zecche sul bagnasciuga del litorale di Cuma. Si sospettò che la causa fosse dovuta a del percolato sversato nel depuratore.

Riporta Il Mattino:

è stata accertata l’esistenza di un accordo illecito tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani che ha consentito, per anni, lo sversamento in mare del percolato (rifiuto liquido prodotto dalle discariche di rifiuti solidi urbani), in violazione delle norme a tutela dell’ambiente. Il percolato veniva immesso senza alcun trattamento nei depuratori dai quali finiva direttamente in mare, contribuendo ad inquinare un lunghissimo tratto di costa della Campania, dal Salernitano fino al Casertano.