Posts tagged ‘Peppino Impastato’

maggio 9, 2013

Sei sempre nei nostri cuori.

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Peppino Impastato. Scultura in creta, colore digitale. Qui il bozzetto in creta.

maggio 10, 2012

Piazza caduti della rivoluzione.

Liberamente concludente uno spot (col quale non ho nessun concordo nè accordo, ci mancherebbe).
O.t. oggi, Peppino Impastato. Non dimentico.

maggio 9, 2012

Peppino Impastato. I nostri santi laici.

La mafia uccide, il silenzio pure.(Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978) Quaderni socialisti, ricorda i nostri santi laici.

gennaio 5, 2012

Sintinizzatevi su Radio 100 passi per ricordare Peppino Impastato.

Nel 1978 si chiamava “Radio aut”. Oggi il suo nome è Radio 100 passi. La prima l’aveva fondata Peppino Impastato, ucciso dalla mafia a trent’anni per averne denunciato i crimini, la seconda è stata aperta dai suoi fratelli e amici per continuare la battaglia per la legalità. Domani, a partire dalle 9.30 del mattino, una maratona radiofonica per ricordare Peppino, ma anche per fare un punto sull’informazione, l’integrazione dei popoli, la cultura della legalità. Tantissimi gli interventi previsti, tra cui un collegamento con Liberazione dalle 10.30.
La maratona dalle 16 sarà anche in video streaming su http://www.radio100passi.net

maggio 10, 2010

Cento passi, sempre!

Peppino Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo).

Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L’idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi, partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1977 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.

Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.[1]

Stampa, forze dell’ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e di suicidio dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima. L’uccisione, avvenuta in piena notte, riuscì a passare la mattina seguente quasi inosservata poiché proprio in quelle ore veniva “restituito” il corpo del presidente della DC Aldo Moro in via Caetani a Roma.

dicembre 13, 2009

Buonanotte compagni.

Buonanotte ai compagni di Bagnoli che hanno celebrato Don Diana ePeppino Impastato.

Oggi uno squilibrato ha ferito Silvio Berlusconi.

Non è così che si vince, così si perde.

Questa aggressione ci costerà cara. Ho paura.

dicembre 11, 2009

buonanotte compagni.

Buonanotte ai cittadini di Bagnoli Irpino che ricordano Peppino Impastato e Don Diana.

Buonanotte a Ciriaco De Mita che ha detto: “Pionati? Esiste ancora?”

peccato che ad Avellino hanno abolito le circoscrizioni altrimenti  poteva essere candidato  presidente.