Posts tagged ‘pensiero socialista’

novembre 4, 2013

Ricostruire la sinistra.

Ricostruire la sinistra i Italia, non una sinistra qualsiasi ma che sia inlinea con la parte migliore del socialismo europeo (quella più legata ai propri valori e principi di fondo) non è affatto impresa facile. Anzi è difficile e irta di ostacoli. Perchè si tratta di combattere contro subculture ed opportunismi che sono stati dominanti negli ultimi vent’anni. Ma è un percorso che non potrà neanche essere tentato se non si ha la chiara volontà di rompere con i paradigmi devianti della falsa sinistra della II Repubblica. Gli ecumenismi delle varie “sinistre senza aggettivi” non portano da nessuna parte, Anzi sono parte della malattia. IL problema è di rendersi conto del fallimento del postcomunismo che si è pers nei suoi errori madornali (lasciando spazio ad opportunismo e trasformismi) e recuperare una soggettività socialista che significa riattualizzare le tematiche della parte più viva del socialismo italiano. La critica al poscomunismo non riguarda certo quei compagni provenienti dal PCI che in questi anni hanno fatto una chiara scelta socialista. Riguarda gli eredi di Occhetto, D’Alema e Vetroni, con i quali è molto difficile costruire un progetto credibile, in quanto progionieri di quelle ambiguità e di quei trasformismi che rendono impossibile costruire un progetto chiaro. Del resto è proprio i una fase in cui è evidente la profonda ed irrimediabile crisi del soggetti esistenti, che occorre lanciare n sasso nello stagno in direzione della ricostuzione di un organico progetto socialista.

Giuseppe Giudice.

luglio 5, 2013

Il dramma del Pd in un’analisi di Lanfranco Turci.

IL SUCCO DI UNA GIORNATA ROMANA IN AREA PD E SEL. (4 luglio 2013)
https://i1.wp.com/desk.unita.it/cgi-bin/showimg2.cgi Il gruppo dirigente del pd che si raccoglie attorno a Bersani, Letta, Franceschini e in posizione separata D’alema, è preoccupatissimo dell’Opa ostile di Renzi che continua a sottrarsi al confronto politico di merito, sollecitato anche nella riunione di Fare l’italia di oggi, utilizzando la tecnica del chiagni e futti e mentre continua a godere di un rigonfiamento della sua bolla mediatica abilmente alimentata dai poteri forti. La sensazione diffusa è che se Renzi, anche senza il ripristino nello statuto dell’automatismo segretario-candidato leader, decidesse alla fine di candidarsi a segretario, visto che si deciderebbe cmq con primarie aperte, vincerebbe a man bassa anche se i vari candidati della ” sinistra PD , come è auspicabile, convergessero su un unico nome. Da qui le manovre di alcuni per convincerlo a rinunciare in cambio di una garanzia della candidatura a prem…Continua a leggere