Posts tagged ‘pedofilia dei preti’

aprile 6, 2010

Non per i miei peccati.

Questa Pasqua non sono andato a messa. Andare a messa Pasqua in genere e piu bello che andarci in altri periodi. La Pasqua corrisponde con il risveglio della natura e la resurrezione di Cristo trova una risposta nella natura che dona di nuovo i sui frutti. Non mi sono sentito di andare a messa e non ho potuto prendere la comunione. Troppo colpito dallo scandalo dei preti pedofili. Si tratta di uno scandalo planetario. E successo in America, in Irlanda, in Inghilterra in Germania, in Italia e chi piu ne ha piu ne metta. La reazione del Vaticano e stat vergognosa e scandalosa. Il Papa non poteva non sapere. Questo Papa, capo della inquisizione prima di diventare Papa sapeva tutto. Chi ha mandato al rogo tante streghe, Giovanna D`Arco, Giordano Bruno, sapeva e come.Infischiandosene del proprio popolo, quei cattolici a cui si chiede tutto senza nulla dare ha preferito nascondere crimini gravissimi, anziche dire la verita, chiedere scusa, risarcire gli offesi, consegnare alla giustizia i colpevoli. Date a Cesare….diceva Cristo.Questa Chiesa non mi rappresenta. Benedetto XVI e il mio Capo Spirituale, ma non per affinita. Giovanni XXIII era il mio Papa, quando diceva portate una carezza ai vostri figli, Paolo VI era il mio Papa quando scongiurava le Brigate rosse di fare salva la vita di Aldo Moro. Giovanni Paolo II era il mio Papa quando con la sola forza delle parole ha fatto crollare il muro di Berlino, cambiando il volto della storia. Nessuno di questi gesti Benedetto XVI ha l`autorita morale per farlo. Quest`anno Cristo non e risorto ma e sato ucciso un`altra volta , ma non per i miei peccati.

marzo 18, 2010

L’arciprete.

Da ragazzo trascorrevo le estati con mia nonna a Candida, estati meravigliose, sempre in campagna a giocare a pallone, andare in bicicletta e a fare tutto quello che durante l’anno non si poteva fare in città. L’arciprete, che io credevo si chiamasse così perché era grande grosso e con una pancia che arrivava molto prima di lui, mi insegnò ad amare la religione cattolica, la messa la mattina, qualche scappellotto e molto spesso a pranzo a casa sua. Viveva con una perpetua, abbastanza brutta per la verità. In una casa poco lontano abitava il fratello della perpetua che aveva due figli di suo ed altri due adottivi, che tutto il paese sapeva essere figli dell’arciprete e della perpetua. Niente di ufficiale. L’arciprete aveva risolto così il problema del celibato dei preti, senza nessuno scandalo, con la complicità di tutta la comunità e con quella saggezza contadina che ti fa risolvere i problemi a prima vista irrisolvibili.

Allora la Chiesa era sempre piena, il prete era parte importante della comunità e la religione cattolica e la fede era considerata un patrimonio e non una pena da scontare. Così sono stato educato. La  Chiesa di oggi mi appartiene meno di quella a cui sono stato educato e mi sento estraneo ad una fede vissuta come una pena da scontare. Ci hanno insegnato a dire la verità e a chiedere scusa quando si doveva. Sarebbe il caso che questi precetti elementari fossero messi in atto da chi ha perso il senso delle cose. Diceva un mio amico “la verità è rivoluzionaria.”