Posts tagged ‘Pearl Jam’

agosto 1, 2010

Buonanotte Compagni.

Un happy hours di “Sinistra e libertà” a base di crostate e birra. Risultato un pò di politica e una pesantezza di stomaco esagerata. Poi, mia moglie mi ha fatto  per cena gnocchi al pesto. Mi sembra di volare su un aereo della prima guerra mondiale.

I Pearl Jam nascono per caso. Stone Gossard e Jeff Ament cercano un batterista, che rifiuta l’ingaggio e  la moglie indica loro un benzinaio che ama il rock e il surf. Eddie Vedder è il suo nome.  Fa il cantante e supera la prova, diventando il cantante del nuovo gruppo. Esce il primo album: Ten che dopo un anno è al secondo posto delle classifiche di vendita americane.Il grounge di Seattle è il nuovo modo di interpretare il rock. Sembrano la versione rinnovata dei Led Zeppelin, ma in effetti sono molto di più.

maggio 14, 2010

Buonanotte compagni.

Questa sera parliamo di Bob Marley: troppo chiaro per essere nero e troppo scuro per essere bianco.Era figlio di un marinaio inglese e di una giamaicana. Sarà la prima rockstar globale non angloamericana. Raggiunge la fama con il suo primo album (Natty Dread) senza i compagni Peter Tosh e Bunny Wailer,con le voci femminili delle I-Three. Siamo nel 1975 ed il ragge entra con Bob Marley prepotentemente nella scena musicale mondiale. C’è di tutto nella musica di Bob Marley: messianismo, culto per la marijuana, fede. Una musica che è anche una filosofia di vita.  Il disco si apre con una “Lively Up Yourself” dal sapore blues, che intende celebrare il movimento rastafari, con la quale Marley apriva molti dei suoi concerti. “No Woman, No Cry“, la seconda traccia, è probabilmente il pezzo più conosciuto dell’album. È un ricordo nostalgico del crescere nelle povere strade di Trenchtown, un quartiere di Kingston, e della gioia data dalla compagnia degli amici. La canzone è stata suonata nel corso del tempo dagli artisti più vari, dai Pearl Jam a Jimmy Buffett, da Joan Baez ai Rancid, dai NOFX ai Fugees e da molti altri ancora. La rivista Rolling Stone l’ha inserito al 182° posto della sua lista dei 500 migliori album