Posts tagged ‘patty smith’

novembre 17, 2012

Patti Smith preoccupata per la salute del Pianeta ma “le persone hanno ancora il potere”.

Patti Smith in un’intervista rilasciata a Marie Claire, in edicola oggi, si dice preoccupata dallo stato di salute del Pianeta. A suscitare maggiore ansia alla cantante non è tanto quanto sta accadendo alla Terra, i cambiamenti climatici e i disastri ambientali, quanto l’indifferenza di gran parte dei Governi nei confronti di queste catastrofi:

Siamo ossessionati dalla sicurezza, sicurezza, sicurezza. Ma non mi sembra che tra le priorità dei potenti ci sia attenzione per ciò che può farci stare davvero al sicuro: la tutela del Pianeta.

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gennaio 8, 2012

Patti Smith dedica una canzone ad Amy Winehouse – Buonanotte compagni.

Questo piccolo omaggio a Amy è ’sbocciato’ in studio. Eravamo agli “Electric Lady Studios” e stavamo suonando tutt’altro. Quando ho saputo della sua morte ho scritto una breve poesia. Tony Shanahan – il mio bassista – ha scritto una melodia e le due cose hanno funzionato insieme perfettamente”.

La sacerdotessa del rock Patti Smith dedicherà una delle canzoni del suo prossimo album ad Amy Winehouse, come lei stessa ha spiegato in un’intervista. L’omaggio alla giovane cantante inglese non sarà l’unico, ci sarà anche quello in memoria dell’attrice Maria Schneider, altra amica di Patti Smith, scomparsa meno di un anno fa.

novembre 9, 2010

Patty Smith – Buonanotte compagni.

settembre 22, 2010

Elegy – Patty Smith – Buonanotte compagni.

Il 15 ottobre 2006 chiudeva il CBGB un locale mitico di New York, locale del Lower East Side che per trenta anni è stato la culla del sound newyorkese, oltre che un posto particolare. Patti Smith per solidarietà con Hilly Cristall, fondatore del club suonò per tre ore con la sua band e alla fine del concerto canta Elegy, canzone scritta per Jimi Hendrix. Patti cantò  in memoria di tutti gli amici scomparsi.

Mag 18, 2010

Buonanotte compagni.

Patty Smith è una poetessa consapevole del suo valore. Horses è il suo primo album, pubblicato nel 1975 per l’etichetta discografica Arista Records. È tutt’ora considerato da molti critici musicali una vera e propria pietra miliare nella storia del rock. Attraverso l’introduzione di un nuovo linguaggio artistico e musicale, apre la strada al nascente movimento punk, ed è tra l’altro ricordato come fonte di ispirazione da numerosi artisti, tra cui Michael Stipe.

aprile 3, 2010

La sacerdotessa maledetta.

Così è chiamata Patty Smith la cantante che a ventotto anni entrò nel mondo della musica, dapprima con timidi readings di poesia e suoni (con il chitarrista Lenny Kaye) poi con singoli di etichette indipendenti, infine con un album prodotto da John CaleHorses del 1975 fece epoca: per la voce passionale e inebriata, per la visionaria qualità poetica (dylanianamorrisoniana per certi versi) e per la sferza della musica, un nudo rock elettrico che qualcuno chiamò punk, anche se quel termine avrebbe preso poi un’altra piega con l’avvento dei Sex Pistols e delle band britanniche.

Per quattro anni fino al 1979 Patti fu regina di un rock intelligente e nuovo, ammaliando i critici ma visitando anche le classifiche (“Because the Night“, scritta con Bruce Springsteen) e riuscendo a mantenere credibilità nei passaggi più spericolati, come quando nelle note al quarto album,Wave, inserì una foto di Papa Luciani e la scritta “la musica è riconciliazione con Dio”. Nel 1979 dopo un trionfale tour italiano, Patti Smith annunciò a sorpresa il suo ritiro dalle scene, e sposò il chitarrista degli MC5 Fred ‘Sonic’ Smith, a cui è dedicato il brano Frederick e dal quale ebbe 2 figli: Jackson nel 1981 e Jessica nel 1987.

aprile 3, 2010

Chiedete a Berlusconi se gli piace Patty Smith.



Volete conoscere una donna dirompente e carismatica nella storia del RocK? Alora dovete acoltare Patty Smith .
Trenta anni fà, nello stadio comunale di Firenze, sotto un sacco a pelo molto caldo, ho ascoltato la sua voce rabbiosa e febbrile che trasmetteva tanta energia positiva.
E' stata una grande sacerdotessa del Rock che con i suoi ululati da belva selvaggia ha segnato un solco profondo nella storia del Rock.
Vi consiglio l'ascolto di Because the night, forse troppo orecchiabile ma intensamente bella.
Ditelo a Berlusconi: People have the power