Posts tagged ‘patologie’

giugno 8, 2013

Spondiloartriti: 7 diagnosi su 10 arrivano come patologie del tutto sconosciute ai pazienti colpiti.

Ben 7 pazienti su 10 a cui viene diagnosticata una patologia nell’area delle non ne aveva mai sentito parlare prima; fondamentale il ruolo dei centri di che in 8 casi su 10 formulano la diagnosi per i nuovi pazienti; i farmaci biologici rappresentano il trattamento di elezione per oltre la meta’ dei pazienti, ma 1 persona su 4 abbandona la terapia e nel 23% dei casi questo avviene senza consultare il medico, alla comparsa dei primi miglioramenti. spondilitis 225x300 Spondiloartriti: 7 diagnosi su 10 arrivano come patologie del tutto sconosciute ai pazienti colpitiCome un continente sconosciuto in emersione, ‘Atlantis’ e’ il progetto promosso dall’Associazione Nazionale Malati Reumatici () che intende portare alla luce il mondo sommerso delle , un gruppo di , spesso subdole e difficili da diagnosticare, con un forte impatto sulla vita di relazione e lavorativa delle persone. I dati sono inftti, frutto della prima ricerca italiana su ”L’impatto delle Spondiloartiti sulla qualita’ della vita: il vissuto dei pazienti”, condotta per comprendere come vivono le persone affette da una malattia da cui non guariranno mai. La ricerca, in collaborazione con Doxa – Pharma, su un campione di 770 persone colpite da queste , in 18 regioni italiane, ha indagato la vita quotidiana, di relazione, l’impatto sul lavoro e sulla carriera delle persone. Sono stati messi in luce gli aspetti inerenti la diagnosi, l’accesso alle cure, il rapporto con lo specialista e, soprattutto, la qualita’ dei rapporti umani, affettivi, professionali e sociali. Il progetto e’ stato curato dal punto di vista scientifico dalla dott.ssa Roberta Ramonda (Cattedra e UOC di , Dipartimento di Medicina DIMED, Azienda- Universita’ di Padova).

E forte e’ l’impatto sulla vita professionale e sociale: 1 paziente su 5 cambia i propri progetti lavorativi a causa della malattia. Ma soprattutto, 1 paziente su 3 vive in uno stato di profondo malessere e quasi 1 paziente su 4 si trova a dipendere dal supporto degli altri per le attivita’ quotidiane.

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gennaio 11, 2012

Piastrine: regioni del genoma che ne comandano struttura e formazione, con l’incidenza su malattie mentali.

Analizzando milioni di varianti geniche in 70.000  individui sono state identificate 68 regioni del che regolano formazione e struttura delle , incidendo sullo sviluppo di molte malattie.

Lo studio delle basi genetiche che regolano la struttura delle è fondamentale per capire, e in prospettiva porre rimedio, a numerose malattie che coinvolgono problemi di , a partire da , infarto e ictus. Ora, la più ampia ricerca mai condotta su questo tema –  realizzata analizzando l’intero con tecniche bioinformatiche e analisi biologiche – ha permesso di individuare le varianti genetiche coinvolte nella formazione delle .

“Siamo partiti da uno studio sulle varianti geniche implicate in numerose e gravi associate a valori anomali delle ”, spiega Serena Sanna, ricercatrice dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica (IRGB)-CNR di Cagliari, uno degli autori dell’articolo. “L’obiettivo era capire quali geni controllassero la produzione delle , comprenderne i meccanismi biologici e capire se e come svolgano un ruolo anche nelle malattie trombotiche ed ”.

dicembre 5, 2011

Pacemaker cerebrale italiano: brevetti USA ed EU.

Un intelligente dopo diversi anni di ricerche congiunte tra Fondazione Ca’Granda Policlinico e Università degli Studi di Milano, è stato brevettato come strumento per la gestione della malattia di anche negli Stati Uniti.Dal 2005 un’equipe di ricercatori della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e dell’Università degli Studi di Milano, diretta dal prof. Alberto Priori, sta lavorando a questa nuova strategia terapeutica di stimolazione elettrica cerebrale in grado di adattarsi istante per istante ai sintomi della malattia di , fornendo un trattamento sempre adatto alle esigenze del paziente. L’invenzione, che ha ottenuto il brevetto anche in Europa, è costituita da uno stimolatore collegato a elettrodi impiantati in strutture cerebrali al di sotto della corteccia che, misurando l’attività dei neuroni, consentono di monitorare le condizioni del paziente, guidando il stesso a dare il giusto stimolo al . Grazie a questa invenzione, per la prima volta, sarà possibile sintonizzare l’attività cerebrale alle necessità del paziente, rendendolo in grado di portare a termine le sue normali attività quotidiane con un miglioramento sensibile della qualità di vita sua e dei suoi familiari. Per accompagnare lo sviluppo e la commercializzazione di questa promettente tecnologia, nel 2008 era stato costituito lo spin-off Newronika, istituito con la partecipazione congiunta di Fondazione IRCCS Ca’Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Università degli Studi di Milano. La conferma delle potenzialità della tecnologia e degli strumenti utilizzati arriva ora dagli Uffici brevetti europeo e statunitense che concedendo i relativi brevetti (European Pat. EP 1940508 e U.S. Pat. n°. 8.078.281) hanno riconosciuto questa invenzione come realmente innovativa nell’ambito delle terapie neuro-modulatorie.

novembre 30, 2011

Epatite: minsalute, emergenza C.

Nel nostro Paese c’e’ “una vera e propria emergenza sanitaria dovuta all’elevata prevalenza di croniche e del , causate dalle infezioni da virus dell’ e C avvenute tra gli anni ’60 e ’90″. In particolare, “l’Italia detiene il triste primato in Europa per numero di soggetti positivi e per mortalita’ per tumore primitivo del .

 

Il dell’, a differenza del virus B, e’ stato individuato e diagnosticato per la prima volta a partire dagli anni ’90 e, purtroppo, non si dispone ancora di un vaccino nei suoi confronti”. E’ l’allarme lanciato dal ministero della Salute, che ha organizzato oggi la “Conferenza sulle Epatiti”, un evento che rientra tra le iniziative proposte dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ per la celebrazione della Giornata Mondiale delle Epatiti 2011 ed ha l’obiettivo di fare il punto sulle epatiti e sul loro profilo epidemiologico a livello nazionale e mondiale ma anche sulle possibili strategie da adottare per il futuro. Le epatiti virali, in particolare quelle da virus B e C, rappresentano un rilevante problema di sanita’ pubblica oltre che per la loro frequenza anche per l’alta percentuale di casi che possono cronicizzare e sviluppare nel tempo malattie gravi, come la cirrosi e il cancro del . Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS), circa 1/3 della popolazione mondiale si e’ infettata con il virus dell’ (), circa 350 milioni di persone sono cronicamente infette ed ogni anno si verificano 4 milioni di nuovi casi.

novembre 3, 2011

“Cuore Matto” per due calciatori su 100, costretti poi allo stop.

 Controlli capillari che ci vengono invidiati in tutta Europa. Visite medico sportive ed esami ‘ad hoc’ per scovare le . E’ la trafila che tutti i calciatori professionisti italiani conoscono molto bene, in grado di prevenire i pericoli del .

 

“Oggi i calciatori sono gli atleti più controllati nel nostro Paese – spiega all’Adnkronos Salute Fabio Pigozzi, presidente della Federazione internazionale medicina sportiva (Fims) – grazie a un sistema all’avanguardia. Ma possiamo stimare che l’1-2% è costretto a interrompere la carriera professionistica per problemi cardiologici”.
Il caso del campione del Milan Antonio Cassano, ricoverato al Policlinico di Milano per un presunto attacco ischemico transitorio, ha fatto scattare l’allarme sulla salute dei professionisti della serie A. Secondo Pigozzi, la situazione è sotto controllo: “Un giocatore che arriva nella massima serie viene da 12-15 anni di controlli e valutazioni mediche sportive.

luglio 18, 2011

Cellule staminali: come utilizzarle per contrastare lesioni al midollo e contro patologie tumorali.

L’uso di per contrastare le lesioni al spinale e alcune . Della novita’ si e’ parlato durante la terza giornata del congresso internazionale sulle neuroscienze, IBRO, in corso a Firenze.

 

Il focus della giornata di oggi si e’ concentrato sulla delicata tematica delle e sui risultati raggiunti in questo ambito dalla ricerca scientifica. Durante l’incontro con i giornalisti gli specialisti hanno illustrato le problematiche relative a questo settore e gli obiettivi a cui guardare in futuro.

marzo 25, 2011

Biosimilari e Governance: i provvedimenti di Campania e Toscana.

Insieme nel favorire l’utilizzo dei per assicurare il risparmio sanitario regionale e garantire nuove risorse all’innovazione terapeutica

Roma, 24 marzo 2011 – Organizzato da , oggi a Roma, un Convegno sui modelli di governance delle Regioni in materia di . Tra i temi del dibattito, la verifica sulle delibere già adottate dalla Toscana e dalla Campania, e l’intento di fornire spunti per la definizione di una normativa nazionale, su cui dibatte la Commissione Sanità del Senato.

I Giudici Amministrativi si sono espressi a favore dei , disponendo che un biosimilare (molecola ottenuta con la tecnica di ingegneria genetica – tecnologia del Dna ricombinante – prodotta utilizzando cellule o microrganismi geneticamente modificati in modo da poter produrre sostanze normalmente non riproducibili in laboratorio), nonostante non possa essere considerato allo stato attuale come un generico, non è un farmaco inferiore rispetto all’originator.

Le Regioni Campania e Toscana, supportate dalle evidenze dell’Agenzia Europea per i Medicinali (), in termini di qualità, sicurezza ed efficacia del prodotto, e dalle recenti pronunce del Consiglio di Stato hanno intrapreso due percorsi diversi, ma che vedono nei un’opportunità per ottenere un sistema sostenibile di governance della spesa sanitaria regionale.

febbraio 6, 2011

Malattie uomo-donna: differenze tra i sessi.

L’ansia e la depressione sono donna, cosi’ come il rischio di malattie cardiovascolari e l’Alzheimer, mentre Parkinson e autismo si declinano al maschile. Sono alcune delle differenze che raccontano le particolarita’ dei suoi sessi nella loro risposta a malattia e farmaci, secondo le mappe stilate dalla medicina di genere, branca recente delle scienze biomediche.

Diversita’ che solo negli ultimi anni hanno iniziato a essere prese in considerazione, mettendo fine a discriminazioni che hanno nuociuto a entrambi i sessi. Basti pensare, come spiega Flavia Franconi, presidente del Gruppo Italiano Salute e Genere, che ”l’osteoporosi e’ stata studiatissima nelle donne, ma non si sa quasi nulla delle sue cause negli uomini. O la depressione, piu’ diffusa tra le donne, anche se tra i pazienti maschi si hanno piu’ suicidi”. Ecco un ‘atlante’ delle principali differenze a livello medico tra i due sessi.

PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI: hanno sempre spaventato piu’ gli uomini, ma e’ un errore, giacche’ il 38% delle donne colpite da infarto muore nel giro di un anno, contro il 25% degli uomini. Nel mondo il 55% delle donne muore per infarto, ictus, embolia o trombosi, contro il 48% degli uomini.

CANCRO AI POLMONI: dagli anni ’70, anche a causa del fumo, il rischio di tumore e’ diventato dal 20% al 70% maggiore nelle donne, a parita’ di sigarette.

gennaio 20, 2011

la pillola magnetica ‘comandata’.

Guidare una pillola là dove l’assorbimento del suo principio attivo è massimo e tenercela per il tempo ottimale. È quanto sono riusciti a fare un gruppo di ricercatori della Brown University che ha messo a punto un sistema di controllo magnetico delle pillole ingerite che permette di evitare l’oscillazione delle quantità di farmaco realmente assorbite in seguito all’assunzione orale.

 

 

Il sistema, descritto in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences e finora testato sui ratti, potrebbe tornare utile nel trattamento di alcune patologie, come il cancro o il diabete, ma soprattutto permetterà un’accurata analisi dei meccanismi di assorbimento dei diversi farmaci e della progettazione di formulazioni in grado di venire assorbite nel punto dell’intestino migliore possibile.

“Con questa tecnologia possiamo sapere dove si trova la pillola, prelevare campioni di sangue e sapere esattamente se è là dove viene massimizzata la sua biodisponibilità”, ha detto Edith Mathiowitz, che ha diretto la ricerca.

maggio 29, 2010

Quanto l’igiene orale condiziona la salute di cuore e arterie.

Uno studio ha riscontrato nei soggetti con una cattiva igiene orale elevati livelli di proteina C reattiva e di fibrinogeno, a conferma dello stato infiammatorio indotto sull’organismo dalle cattive abitudini di pulizia

Lavarsi poco e male i denti può predisporre a serie conseguenze per la salute, non solo per il cavo orale ma anche per l’apparato cardiovascolare. Da alcuni anni ormai è stato acclarato dalla ricerca come una cattiva igiene orale determini uno stato infiammatorio dell’organismo che a sua volta predispone alla formazione di placche aterosclerotiche all’interno dei vasi sanguigni.

Ora però la correlazione appare più precisa e circostanziata, grazie a uno studio pubblicato sulla versione online del British Medical Journal che ha evidenziato come la cattiva igiene orale sia associata a un rischio di patologie cardiovascolari aumentato del 70 per cento rispetto a chi si lava i denti due volte al giorno e si reca dal dentista per una visita due volte all’anno.(http://www.liquidarea.com/)