Posts tagged ‘patate’

agosto 19, 2013

Una ricetta al giorno: mussillo di baccalà con patate.

https://i1.wp.com/www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2012/10/locanda-nonna-rosa-060.jpg   tagliare le patate a spicchi doppi, e il mussillo a pezzetti. in una teglia mettere l’olio di oliva e disporre le patate tagliate. Sulle patate mettere dei pomodori a pezzetti del tipo pachino, possibilmente.  sale, pepe, origano, aglio, prezzemolo e altro olio. Al secondo strato disporre i pezzettini di mussillo e su ogni pezzo mettere di nuovo aglio, prezzemolo, origano, e  pomodoro. Coprire bene la teglia con un coperchio e metterla a cuocere su fuoco lento. A metà cottura se si forma brodo in abbondanza scoprire e fare asciugare sempre a fuoco lento.

Da mangiare tiepido.

Ingredienti per sei persone: 800 gr di mussillo, 600 gr di patate, pomodori, origano, sale, pepe,prezzemolo, olio di oliva, aglio.

agosto 18, 2013

una ricetta al giorno: Polpette di baccalà.

https://i1.wp.com/cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2009/03/polpette-di-baccala.jpg  Scaldare il baccalà, pelarlo, schiacciarlo e spinarlo. Preparate in una zuppiera le patate schaicciate con le uova, sale q.b. , un pizzico di pepe, il parmigiano grattugiato, l’aglio, il prezzemolo, il basilico tritato e poi aggiungere il baccalà. Amalgamate e formate delle polpette grosse come dei mandarini. Passarle nel pane grattugiato e girarle in olio di oliva bollente. calde sono spettacolatiri.

Ingredienti x 6 persone:

600 gr di baccalà mussillo,

600 gr di patate,

50 gr di parmigiano grattugiato,

3 uova intere,

prezzemolo, basilico e aglio. Sale e pepe q.b.

maggio 16, 2013

Avanzi gourmet e piatti a km0. Spesa salutare in tempi crisi.

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Alimentarsi bene si puo’ anche in tempi di recessione economica, scegliendo cibi meno costosi ma ad alto valore nutritivo e adottando piccole strategie che fanno bene anche all’ambiente. I suggerimenti per riuscire a fare una spesa ricca dal punto di vista nutrizionale spendendo meno sono elencati un decalogo stilato dagli esperti della Associazione italiana dietisti, Andid, riuniti per il 25esimo congresso nazionale in corso da oggi fino a domenica a Firenze.

”Riducendo gli acquisti, scegliendo i cibi migliori e a Km 0, riusando cio’ che si ha in frigorifero e riciclando si riducono gli sprechi, si risparmia e si guadagna salute” sottolinea Giovanna Cecchetto, Presidente Andid. Risparmiare non vuol dire rinunciare alla piramide alimentare e a tavola e’ bene dare la preferenza a frutta e verdura di stagione, legumi e cereali possibilmente prodotti localmente, acquistati anche nei mercatini dei coltivatori diretti sparsi per la citta’. Le verdure, anche quelle avanzate, possono arricchire gustosi primi e secondi piatti gourmet, saziano facendo bene alla salute ed al portafogli. Anche i legumi, secchi o freschi come ceci, fagioli, lenticchie, fave e piselli possono dar vita, combinati con i cereali, a saporiti ed invitanti piatti unici a costo minimo. Ad ogni pasto principale e’ bene inserire almeno una porzione di pane, pasta, riso,mais o patate, privilegiando i prodotti integrali e a ridotto contenuto in grassi e non dimenticare mai di aggiungere un piatto ”generoso” di verdura cotta o cruda.

agosto 31, 2010

Energia dalle patate.

Presto si potra’ ricavare energia elettrica dalle patate bollite, alimento diffuso in circa 130 Paesi nel mondo e disponibile in tutte le stagioni dell’anno.

A sostenerlo alcuni ricercatori della Yissum Research Development Company dell’Universita’ di Gerusalemme che hanno progettato una batteria partendo dalle patate che sostituisce le pile da 1,5 Volt con un costo 50 volte inferiore.

La batteria e’ stata realizzata ponendo una fetta di patata comune in contatto con due elettrodi, uno di zinco e uno di rame, che collegati tra loro vanno a formare la batteria e si e’ visto che, bollendo la patata prima di usarla in elettrolisi, l’energia elettrica prodotta e’ fino a 10 volte superiore rispetto a quella derivante da una patata cruda. Questo semplice procedimento, inoltre, consente alla batteria di rimanere attiva per giorni o addirittura settimane: minore e’ la resistenza del ponte salino nella batteria di patate, piu’ le batterie sono, dunque, longeve ed efficienti.(ansa)

gennaio 17, 2010

Patate a volontà.

L’anno che sono nata si è celebrato il primo congresso del Partito Comunista di Cuba e la centralizzazione del commercio e dei servizi era quasi assoluta. Fuori dal mercato razionato si potevano acquistare soltanto alcuni libri, i periodici e i biglietti per il cinema. I rimanenti prodotti e le altre prestazioni erano tutte sotto l’austero simbolo delle cose limitate, racchiuse nella quota sovvenzionata che ricevevamo ogni mese. Anche per acquistare una lametta da barba dovevamo presentare una tessera sopra la quale un negoziante segnava il numero corrispondente alle taglienti lame.

Il cibo seguiva identico destino e specialmente i frutti dei nostri fertili campi venivano distribuiti in quantità limitate per ogni consumatore. La patata era uno degli alimenti più controllati dall’occhio statale. In tutta la mia vita ho trovato questo saporito tubero esclusivamente sugli espositori dei mercati razionati; arrivava ogni tre o quattro mesi per onorarci con la sua presenza e con il suo sapore. Io sognavo un purè unto di burro e patate fritte che uscivano fuori dal piatto. Sono arrivata a pensare che quel prodotto così soave si raccogliesse nelle remote praterie siberiane invece che nei campi del mio paese.

I contadini privati erano obbligati a vendere la loro produzione di patate allo Stato, che puniva duramente coloro che violavano una norma molto rigida. Per questo motivo ci siamo abituati a vederle apparire sui nostri piatti poche volte all’anno e a conservarle tra le nostre fantasie culinarie. È stato così fino ad alcune settimane fa, quando il governo di Raúl Castro ha deciso di liberalizzare la vendita di patate, togliendole dal sempre più asfittico mercato razionato. Adesso non è più necessario esibire un documento per poter comprare un chilo di patate, ma serve soltanto che compaiano di nuovo sul mercato, per consentirci di metterle nelle nostre borse e portale a casa.

Traduzione di Gordiano Lupi
http://www.infol.it/lupi

Grazie amico mio.

Yoany Sanchez- Generation Y