Posts tagged ‘partito socialista’

aprile 1, 2020

Dopo quasi un mese di emergenza-crisi…

di Gaetano Colantuono

Stiamo perdendo tempo che non abbiamo, i Covid-bond (o altri bond) non si faranno mai, almeno non nell’immediato. L’unica strada è andare oggi sui mercati a raccattare risorse e mettere alla prova l’operato della BCE: se mantengono i tassi bassi è fatta e si potrebbe andare avanti, altrimenti sarà un addio come in certe coppie in eutanasia.
Se invece ci “regalano” il MES, avremo una crisi sul modello greco: un’altra dose di austerità che forse non sarà accettata pacificamente in questo paese.

C’è della perfidia in questa situazione. Pessimismo della ragione ad alti livelli.

– Fino a quando INPS e stato potranno pagare servizi (compresi quelli medico-sanitari), stipendi e pensioni?
– Quante risorse aggiuntive saranno stanziate per le varie forme di reddito di emergenza (compresa la cassa in integrazione)?
– Quante pmi riapriranno dopo la fine dell’emergenza?
– Su quali entrate fiscali lo stato potrà contare nei prossimi mesi?
– Quale sorte di tutti coloro che non rientrano fra le misure previsti?

Non ho mai fatto mia la squallida logica del “tanto peggio tanto meglio” né la pratica meschina del demagogo, ma mi chiedo SE NON CI SARA’ UN PARTITO SOCIALISTA COSTITUZIONALE COME SE NE POTRA’ USCIRE SENZA DEMOCRATURA O CRIPTOFASCISMO?

Noi tutti-e siamo chiamati-e alla responsabilità collettiva.

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febbraio 5, 2014

Detto ieri, ma è straordinariamente attuale.

Diceva Riccardo Lombardi:

Il  nuovo Stato ha il compito di un piano di ricostruzione economica che coordini i due settori a gestione socializzata e a gestione privata, indirizzi la politica finanziaria, del credito industriale e dei lavori pubblici all’integrale utilizzazione della capacità produttiva del Paese e all’assorbimento delle energie di lavoro disponibili. Questo piano di ricostruzione nazionale dovrà essere inquadrato in un piano europeo e mondiale di più razionale distribuzione delle materie prime, delle industrie produttive, dei traffici e delle forze del lavoro. Tale coordinamento economico, il cui fine dev’essere di sviluppare al massimo la circolazione libera degli uomini e delle merci sulla terra, è alla base del nuovo ordine democratico internazionale».

Sembra la ricetta per uscire dalla crisi. Questo messaggio profetico che ci viene da Riccardo Lombardi indica la straordinaria attualità del pensiero socialista.

maggio 4, 2013

contenta di morire berlusconiana?

   Non molto tempo fa la Bindi disse ” Non voglio morire socialista” : contenta ora di morire berlusconiana?

agosto 20, 2010

Nencini sei una merda.

Se questo era Cossiga cioè il  ministro degli Interni che durante gli “anni di piombo” scatenò proteste e polemiche per i suoi provvedimenti restrittivi in materia di ordine pubblico. Se è stato responsabile  nel 1977, della morte di  Giorgiana Masi  uccisa  dal agenti fatti infiltrare fre manifestanti per ordine di Cossiga. Se era lui ministro quando venne rapito Aldo Moro e non fu capace di gestire l’evento rimanendo uno dei responsabili morali dell”assassinio  del politico da parte delle Br. Se come sottosegretario alla difesa, nel 1966 fu lui a sovrintendere alla struttura “Gladio”, braccio italiano dell’organizzazione internazionale Stay Behind che doveva impedire l’ascesa al potere del Partito comunista italiano e sulla quale pesano ancora molti misteri e sospetti.
Se tutto questo è vero perchè il Partito Socialista nel suo sito dichiara “Anche a nome del mio partito, esprimo alla famiglia il profondo cordoglio dei socialisti per la morte del presidente Francesco Cossiga». È quanto afferma il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini in un messaggio di condoglianze. «È stato un sincero e fedele rappresentante delle istituzioni, uomo politico arguto e di esemplare onestà intellettuale. Assai difficilmente – conclude – verrà dimenticato dagli italiani»?

Non in mio nome, non in mio nome.

luglio 2, 2010

Franco de Feo segretario UIL e socialista.

Si è tenuto ieri mattina al Centro Sociale “Samantha Della Porta” l’incontro del Comitato Direttivo della Uil. La discussione ha riguardato la crisi che attanaglia il settore produttivo ed occupazionale della provincia. Vi hanno partecipato il segretario generale della Uil di Avellino Franco De Feo con i relativi segretari provinciali, presente anche il segretario confederale nazionale Antonio Foccillo. Il segretario De Feo ha dichiarato: “Il direttivo di questa mattina è stata occasione di riflessione e discussione su questioni che riteniamo di vitale importanza per il futuro della nostra provincia. L’Irpinia vive un momento di crisi profonda che a quanto pare non ha ancora raggiunto il picco massimo. Nella nostra provincia gli ultimi dati parlano di 80mila disoccupati e oltre 2000 cassintegrati, numeri enormi se pensiamo alla popolazione irpina”. De Feo infine conclude: “La Uil farà di tutto per far ricominciare a correre l’Irpinia. Il sindacato continuerà come fatto finora in attività di mobilitazione, discussione e coinvolgimento delle parti sociali, per tutelare i lavoratori e le famiglie di questa provincia”.Di farnco De feo apprezziamo la serietà e la coerenza ma anche la fedeltà all’idea socialista.

Di questi tempi è un grande merito rimanere fedele ad un’idea quando, da un posto di potere qual’è quello di segretario generale di un sindacato,   sarebbe molto più comodo migrare in una formazione politica più potente.

aprile 19, 2010

Quando parla Bobo ci vuole il traduttore simultaneo.

“L’Afghanistan”, afferma  l’ex sottosegretario agli Affari Esteri, Bobo Craxi. “è uno Stato indipendente e sovrano attraversato, peraltro, da una dura guerra civile, non una colonia dell’Impero”.
L’atteggiamento del ministro La Russa verso il presidente Karzai è inconcepibile nei toni e nei contenuti politici”.
“Il rispetto”, conclude l’esponente del Psi, “non dovrebbe mai mancare”.

Che voleva dire? D’accordo, La Russa è il peggio del peggio, ma Karzay non è che ci scherzi. Non avrebbe fatto meglio a limitarsi ad esprimere solidarietà a Gino Strada ed a Emergency, come ogni vero Socialista ha fatto e per il resto tacere?

Possiamo dire che la sua dichiarazione è stato un classico esempio di comicità demenziale.

marzo 27, 2010

Nencini l’ultimo dei Mohicani.

 “Berlusconi ha cercato di inquinare anche il voto delle regionali con la solita tiritera della sinistra alleata ai giudici che ce l’hanno con lui, ma questa volta gli italiani non ci cascheranno”.Questo dice Riccardo Nencini alla vigilia delle elezioni Regionali,  continuando il segretario del PSI afferma “ I socialisti sono presenti in tutte le regioni e faranno la loro parte per sostenere i candidati del centrosinistra e voltare pagina dove è al governo il centrodestra”. Ringrazio Nencini per la segnalazione ma sarei interessato a sapere dov’è il simbolo del Partito Socialista in Campania. Anche perché dirigenti  socialisti non ne ho visto durante la campagna elettorale, né credo che ne vedrò dopo le elezioni. Ma i socialisti dove sono? Che fine hanno fatto? E soprattutto ci saranno socialisti ufficiali dopo le elezioni? In Campania sicuramente no! Perché dubito che Gennaro Oliviero, se sarà eletto, possa lasciare  Sinistra e Libertà. Come pure Casillo, non potrà abbandonare De Luca dopo aver chiesto e ottenuto ospitalità nelle sue liste. (Anche se i socialisti sono capaci di tutto.).Siamo ridotti come quelle vecchie signore di provincia un po’ aristocratiche e fuori dal mondo, che vivono nel ricordo di antichi splendori. Facciamo parte di un’aristocrazia decaduta, che vive il presente con molta tristezza, conservando dentro di se il  vecchio orgoglio e la  nostalgia del blasone perduto. Non ci sarà bisogno di una legge elettorale che preveda soglie di sbarramento per farci fuori, siamo già morti per non aver trovato le cure per guarire dai nostri mali. Abbiamo perso un’occasione con la Costituente Socialista. Il problema quindi è capire cosa fare dopo le elezioni. L’unica cosa che il Partito Socialista non si potrà permettere di fare sarà tirare a campare.  Forse, però, è l’unica cosa che farà perché purtroppo gente come Nencini, Di Lello non li vuole nessuno. E noi? Siamo carne da macello!

febbraio 24, 2010

Quanto ci manchi Sandro.

CIAO SANDRO

febbraio 5, 2010

Bentornato “Avanti”

Il Partito Socialista forse dopo queste elezioni sarà definitivamente cancellato, almeno come rappresentanza nelle istituzioni. Peraltro Nencini ha grosse responsabilità se  il progetto di Sinistra e Libertà è in parte fallito o non è quello che avrebbe potuto essere. Ciò non ostante fa piacere salutare il ritorno (on line e a cadenza settimanale), dopo lungo e periglioso travaglio, di una testata storica e gloriosa come l’Avanti, non solo organo del Partito socialista, ma un giornale che nel secolo scorso ha combattuto tutte le battaglie di libertà ed ha registrato tutto  il percorso dei socialisti.

Il Partito socialista messo  fuori dalle Camere da una legge elettorale iniqua è stato di fatto cancellato dalle reti televisive pubbliche e private e anche dai quotidiani nazionali.

C’è un asfissiante “bipolarismo” dell’informazione retto dai due poli e fondato sulla “conventio ad excludendum” dei partiti più piccoli e retto sulla scelta – parole del segretario socialista Riccardo Nencini – del “miglior nemico” operata dai vertici dell’informazione (ieri Bertinotti, oggi Di Pietro sempre presenti nel piccolo schermo).
E’, appunto, la democrazia dell’informazione all’italiana, frutto del bipolarismo all’italiana. Bentornato “Avanti”

gennaio 19, 2010

Riabilitare Craxi. E’ giusto?

Si può perdonare Craxi? Certamente si! Il perdono però appartiene alle categorie morali. Il perdono, quindi  non è né un atto giuridico,quindi  non è l’espressione di un diritto, quanto piuttosto l’atto di rinuncia al diritto di punire compiuto da chi è offeso. I primi ad essere stati offesi da Craxi sono  i socialisti. Il perdono non presuppone una valutazione politica.

Craxi rimane un uomo che ha rubato con l’aggravante di aver approfittato della propria condizione di privilegio. Si dice “così facevano tutti”. Per me socialista e cattolico, questo non significa nulla.  Riabilitare istituzionalmente Craxi sancisce ufficialmente che è stato giusto rubare ,  ma cosa ancora più grave significa sancire che ciò che si faceva allora è giusto farlo anche adesso. La morte depenalizza i reati, li azzera, ma ciò non deve significare una assoluzione. Diversa cosa è il giudizio politico. Sull’argomento ognuno può avere legittimamente le proprie idee. Personalmente ciò che condanno di Craxi è il suo viscerale anticomunismo. Io sono socialista e non sono comunista, ma non sarò mai anticomunista.

Craxi fu la rovina del Partito Socialista. E’ vero, quando Craxi divenne segretario del PSI, il partito aveva un consenso elettorale che viaggiava intorno al 9% e Craxi riuscì a portarlo al 15%, ma dopo la sua rovinosa caduta il Psi è scomparso dalla scena politica ed oggi le percentuali viaggiano intorno allo zero virgola. Che dire dei presunti socialisti nel governo Berlusconi. Brunetta, Tremonti, Cicchitto, Bonaiuti? No erano socialisti allora e men che mai lo sono adesso. La destra riabilita Craxi perché  vuole legittimare le proprie scelte molto spesso ai limiti della legalità.

 Berlusconi, la  Lega  stanno compiendo  un’operazione organica all’opera di “riforma” voluta dal premier, a quelle leggi “ad libertatem” al di fuori del quadro normativo istituzionale, che comprende come fine ultimo lo stravolgimento delle regole costituzionali.

A questo progetto i socialisti, che non si lasciano incantare dalle sirene della riabilitazione di Craxi, si opporrano con tutte le armi che la democrazia ancora riconosce.