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aprile 8, 2020

CORBYN E L’OLANDA

di Giuseppe Giudice.
Due anni fa Jeremy Corbyn fu invitato all’Aja dall'(ex ) partito laburista olandese, che ha sostenuto e con convinzione le impostazioni le impostazioni rigoriste e liberiste del finanzcapitalismo in salsa europea (alla base della attuale struttura UE). Ecco quello che disse sapendo bene a quale uditorio si rivolgesse: ““Di elezione in elezione, gli elettori hanno dimostrato di non credere che i partiti socialdemocratici rappresentino una reale alternativa. Dopo un decennio di austerità a seguito della crisi finanziaria, di anni di stagnazione della qualità di vita e di aumento dell’insicurezza, la classe lavoratrice non è più disposta ad accettare le stesse politiche,” ha sottolineato. “Il mio messaggio per i partiti socialdemocratici europei è semplice: rifiutate l’austerità o sarete rifiutati dagli elettori. Se i vostri partiti continueranno a presentarsi come parte dell’establishment, sostenendo un sistema economico fallito, controllato dai più ricchi e dalle élite, sarete osteggiati dagli elettori – e la destra populista vi rimpiazzerà.”

Corbyn ha inoltre invocato “un nuovo modello economico che rimpiazzi quello fallimentare del neoliberismo, il quale ha distrutto le condizione di vita della classe lavoratrice, rinforzato le disuguaglianze e l’insicurezza, e strappato la ricchezza alla maggioranza della popolazione per darla a una ristretta élite”, e ha invitato i suoi alleati a riscoprire la loro “radicale ragion d’essere”.

“È tempo di cambiamento in Europa. Ma i partiti socialisti europei potranno guidare il cambiamento solo se si opporranno in modo chiaro e netto a un modello economico e sociale che mette i lavoratori gli uni contro gli altri, che svende i nostri beni comuni per il beneficio di pochi, e che favorisce senza vergogna le banche, le multinazionali e gli evasori fiscali”, ha affermato Corbyn. “Se non guideremo il cambiamento, lo farà qualcun altro. Questo sistema economico fallimentare è un terreno fertile per lo sviluppo di movimenti xenofobi. Se non offriremo un’alternativa chiara e radicale, e la speranza di un futuro di giustizia sociale e ricchezza per tutti, le politiche dell’odio e della divisione continueranno ad avanzare sul nostro continente.” Oggi l’Olanda è il capofila della opposizione radicale ai coronabond, lo strumento più efficace per una politica coordinata a livello europeo per combattere efficacemente la Pandemia, ricostruire l’economia europea ed in particolare svincolare lo sviluppo dalla gabbia della austerità (di cui il Mes è uno strumento) ma per un diverso modello di sviluppo eco-socialista. Qui sta il discrimine radicale tra una sinistra socialista popolare ed internazionalista, e la destra nazionalista e reazionaria: quella del “liberismo in un paese solo- con la flat tax, la xenofobia e il dispotismo degli Orban (che poi è amico della Germania). Ed anche la differenza con un neoliberismo falsamente progressista o con l’europeismo ultra liberista della Bonino e di + Europa.