Posts tagged ‘parlamento europeo’

marzo 4, 2014

C’è un giudice a Napoli.


Oggi il Giudice Savoja del Tribunale Monocratico ha introiettato la causa riservandosi di pronunciarsi sull’invio per questioni pregiudiziali (compatibilità della legge italiana con la normativa europea) alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. I punti sollevati sono:
1) illegittimità delle soglie di acceso fissate dalla legge nazionale

2) discriminazione delle minoranze linguistiche diverse dalla francese della Val d’Aosta, tedesca di Bolzano e svlovena del Friuli Venezia Giulia. In particolare nella IV circoscrizione vi é la rilevante presenza della minoranza albanese Arbëreshë, rappresentata in giudizio dall’On. Mario Brunetti, massimo esponente della comunità.

3) illegittimità dell’esenzione dalla raccolta di firm delle liste collegate a gruppi presenti nel parlamento nazionale e/o europeo. 4) mancanza di norme sul riequilibrio della rappresentanza di genere. La causa é stata discussa dagli avvocati Besostri , Sarno, Di Giacomo, Cicchetti e Ricciuto. In sede di prima udienza era il massimo che ci si potesse spettare. Il Tribunale partenopeo si é rivelato all’altezza dell’auspicio di una Napoli per un giorno capitale del Diritto costituzionale europeo.

Napoli, 4 marzo 2014

ottobre 28, 2013

Israele, fuori la Ue da Gaza

Il governo di Tel Aviv nega l’accesso alla Striscia a una delegazione ufficiale dell’Ue. “Punizione contro le direttive sugli insediamenti” afferma un’europarlamentare

Roma, 26 ottobre 2013, Nena News – Le autorità israeliane hanno negato l’accesso a Gaza a una delegazione ufficiale del Parlamento europeo in missione per ragioni umanitarie. E’ quanto riporta l’agenziVisualizza altro

Uno stato fascista non può che compartarsi così!

marzo 30, 2012

Truffa aggravata e continuata.

Il Presidente del Parlamento Europeo non usa mezzi termini. L’euro è la più colossale truffa mai perpetrata ai danni dei cittadini. Intervenuto a una conferenza organizzata a Roma dal Forum nazionale dei giovani, la massima espressione democratica dell’Unione europea ammette l’inganno che sta facendo fallire gli Stati, costringendoli a soggiacere alle oligarchie bancarie che in alcuni casi si sono sedute direttamente sugli scranni del comando, vedi Grecia con Papademos e l’Italia con Monti . Il tedesco Schultz ammette che questo tipo di sistema monetario, dove la Bce non può prestare denaro agli Stati, ma lo presta alle banche commerciali al tasso dell’1%, le quali banche poi decidono se comprare titoli di debito degli Stati a tassi dal 4 al 7%, è stato imposto come condizione dalla Germania per entrare nell’euro.
Posizione comprensibile per la Germania, che dall’euro è stata una delle poche a guadagnarci, in quanto passata dal super Marco al più debole Euro, ha visto quindi le sue esportazioni crescere a discapito dei paesi con monete più deboli, ma non comprensibile se si guarda dal punto di vista di un Unione Europea.
Ma torniamo alla sostanza, l’ammissione di Schultz: viviamo all’interno di una truffa colossale che porta la maggior parte degli stati ad indebitarsi fino alle estreme conseguenze, con chiusura o delocalizzazione delle atività produttive, quindi perdita di posti di lavoro, disoccupazione, miseria, tagli continui della spesa pubblica, sanità, istruzione, aumento della tassazione fiscale, dei generi di consumo, suicidi, fino all’estrema ratio, ovvero il default con svendita del patrimonio pubblico e conseguente spartizione del bottino di guerra fra le solite multinazionali e finanziarie.
Insomma cosa vogliamo di più per svegliarci, forse che si presenti un funzionario di banca a casa nostra con l’atto di pignoramento in mano per dirci che la casa non è più stata nostra da quando c’è l’euro?
febbraio 16, 2012

Paul Murphy a Mario Draghi: ”la BCE è coresponsabile dei golpe silenziosi in Italia e in Grecia”

Duro attacco del parlamentare europeo a Mario Draghi: “la Bce ha spinto la popolazione alla miseria”.

gennaio 18, 2012

Borghezio non si smentisce.

Eurodeputato Borghezio, Lega Nord, in sede di Parlamento Europeo si rivolge direttamente al ducetto ungherese Orban:

Presidente Orban, oggi noi patrioti ci sentiamo qui tutti Ungheresi. Venga da noi in Padania, dove sarà accolto come un eroe, perchè noi apprezziamo chi difende la propria sovranità! … Avanti così, Presidente Orban!

agosto 2, 2011

Poi non lamentatevi se la gente s’incazza.

Ciriaco De Mita, 83 anni, Parlamentare Europeo Udc – 20 mila euro lordi al mese, 34 mila euro mensili di costo per i cittadini – è in assoluto uno tra i deputati più assenteisti del Continente (715° su 736). Oddio, anche lui ha i suoi buoni motivi …

No no no io do subito la mia spiegazione … non è vero che la mia valutazione relativa alle presenze è “scarsissimo”, altrimenti dovrei subire la decurtazione dell’indennità, e non c’è! … vuol dire che la mia presenza è “sufficiente” … ma ecco quali sono le circostanze: i mezzi di trasporto dall’Italia a Strasburgo sono di una difficoltà rara, normalmente bisogna prendere due voli, c’è un solo volo diretto da Roma che parte il lunedì e rientra il mercoledì … la seduta che diventa oggetto di statistica si chiude il giovedì a mezzogiorno … se io salto … se mi fermassi fino a mezzogiorno sarei costretto a fare un giro per Parigi e poi rientrare a Roma …

febbraio 20, 2011

Nuovi limiti Co2/km per veicoli commerciali.

Luce verde del Parlamento europeo, a Strasburgo, a un progetto di regolamento che definisce i livelli di emissioni di Co2 consentiti per i veicoli commerciali leggeri, imponendo di ridurle a 147 grammi a Km entro il 2020 in tutta la Ue. Gli eurodeputati hanno accolto il compromesso raggiunto tra i 27 stati membri secondo cui la media delle emissioni dei veicoli utilitari dovrà passare da 200 a 175g di C02 al km tra il 2014 e il 2017, per arrivare al traguardo dei 147g/km nel 2020. In caso il limite venga superato di più di tre grammi, scatteranno multe di 95 euro per grammo a partire dal 2019.

“Gli obiettivi ora sono stati definiti e l’industria automobilistica farà del suo meglio per rispettare questi target”, ha commentato il segretario generale dell’Associazione automobilistica europea (Acea), Ivan Hodac. “In ogni caso, specialmente l’obiettivo di lungo termine sarà una sfida. Richiederà l’introduzione sul mercato di tecnologie innovative che sono lontane dall’essere un’opzione valida sul fronte del business”, ha aggiunto. La Commissione Ue aveva chiesto una riduzione delle emissioni di Co2 più sostanziale, pari a 135 grammi al km entro il 2020, e previsto ammende di 120 euro per ogni grammo in più.

febbraio 11, 2011

Il Principe Carlo bacchetta gli scettici del clima all’Europarlamento

Una giornata campale quella di ieri: il Principe Carlo, ospite al Parlamento europeo ha bacchettato gli scettici dei cambiamenti climatici. L’occasione è stata il discorso al Low Prosperity Carbon Summit.

In sostanza il Principe ha detto che la resistenza ad accettare i cambiamenti climatici da parte degli scettici si sta rivelando un potente freno all’economia globale:

Non vedo come sia possibile mantenere la crescita del PIL nel lungo termine se continuiamo a consumare voracemente, come il nostro pianeta come stiamo facendo. C’è un rapporto diretto tra la resilienza degli ecosistemi naturali e delle economie nazionali.

Fa notare Sua Altezza Reale: se ci pappiamo tutta la torta velocemente e voracemente e senza rispettare i tempi di rientro delle risorse naturali, come pretendiamo poi di mantenere la ricchezza così tanto e così a lungo?

Il che non fa un plissé ma richiede che si ragioni in termini di economia verde che non vuol dire rinunciare alla ricchezza, ma vivere e produrre ricchezza secondo tempi e risorse sostenibili. Anche senza petrolio e senza centrali nucleari.

novembre 3, 2010

Dichiarazione di Poul Nyrup Rasmussen, concernente l’accordo tra gestori di fondi di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 26 ottobre 2010

f“Accolgo con favore gli sforzi del  Parlamento europeo per trovare un compromesso sulla direttiva AIFM nei confronti delle feroci lobby. Il Parlamento Europeo, infatti, ha migliorato la proposta originaria della Commissione europea, in particolare sulla passività di deposito e di appropriazione indebita. Gli hedge funds e fondi di private equity dovranno ora essere più trasparenti sulle loro strategie di investimento e l’uso della leva finanziaria. Non vedo l’ora che il Parlamento europeo ratifichi l’ accordo il prossimo 11 novembre.
Dobbiamo ricordare che la regolamentazione del settore finanziario sarà efficace solo se tutti i partecipanti al mercato saranno soggetti a regole di trasparenza. Quando ho iniziato a lavorare sulla regolamentazione degli hedge funds e fondi di private equity, siamo stati su un terreno nuovo. Tuttavia dobbiamo tenere d’occhio  gli sviluppi della situazione. Il successo esponenziale dei gestori di hedge fund ‘negli ultimi decenni è dovuto in non piccola parte della loro capacità di eludere il regolamento. Pertanto, le autorità di regolamentazione, e più specificamente l’ESMA, per essere efficaci nel garantire la trasparenza e un minimo di requisiti, dovranno ricevere un sostegno reale. Dobbiamo tenere d’occhio i nuovi sviluppi e continuare l’adeguamento e miglioramento della legislazione per garantire che non ci sia possibilità per nascondersi. Accolgo quindi con favore il fatto che l’accordo prevede che non vi sarà piano per una revisione alla fine del 2016, che consente di miglioramento “.

giugno 30, 2010

L’Unione Europea non vieterà la vendita della Nutella.

L'Unione Europea non vieterÃ�  la vendita della NutellaNessuno scontro tra Ue e Ferrero sulla Nutella. Parola di Renate Sommer, relatrice del Parlamento europeo per la normativa in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. La vicenda ha avuto inizio a metà giugno, quando l’Europarlamento ha votato le nuove regole per le etichette dei prodotti alimentari imponendo alle aziende di indicare chiaramente la quantità di grassi, grassi saturi, zuccheri, sale e calorie.

Ferrero, però, si era dichiarata assai poco soddisfatta della nuova normativa in quanto le avrebbe imposto di comunicare in etichetta buona parte della ricetta della Nutella, che come è noto è segretissima tanto quanto quella della Coca Cola. Ora, però, la Sommer precisa:

I deputati non stanno cercando di vietare la vendita di uova alla dozzina e neppure la vendita o la commercializzazione della Nutella. In base alle proposte attuali, il contenuto di sale, grassi e zucchero diventerebbe un’informazione obbligatoria sulle etichette degli alimenti. Un’altra legislazione vigente stabilisce l’uso del ”profilo nutrizionale”, attraverso un sistema di controllo sul diritto di un prodotto di contenere messaggi sanitari e nutrizionali, come ad esempio la dicitura “ricco di calcio” oppure “buono per il tuo cuore”. Non vi sono proposte volte a includere sulle etichette degli alimenti avvertenze sanitarie e neanche per vietare la commercializzazione o la vendita di qualsiasi prodotto.(ecoblog)

Una buona notizia sia perchè legata ai ricordi dell’infanzia dei miei figli che hanno mangitao quintali di Nutella sia perchè ad Avellino la Ferrero ha un importante stabilimento di produzione. salvi anche i livellioccupazionali, quindi.