Posts tagged ‘parco nazionale del vesuvio’

novembre 10, 2010

Emergenza rifiuti: 36 avvisi di garanzia ai sindaci della provincia di Napoli per epidemia colposa.

Emergenza rifiuti, 36 sindaci ricevono avvisi di garanzia per epidemia colposa

Notificati oggi 36 avvisi di garanzia a altrettanti sindaci della Provincia di Napoli, inclusi il sindaco Iervolino, l’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino e l’ex commissario straordinario all’emergenza rifiuti, il prefetto Alessandro Pansa con l’accusa di epidemia colposa. A sostenere la responsabilità dei primi cittadini nell’aumento di malattie imputabili alla presenza di rifiuti nelle strade è il PM Francesco Curcio.

In pratica, ve la racconto così come sta venendo fuori in queste ore e senza aver ancora letto lo studio, secondo una ricerca commissionata dal magistrato a due epidemiologi e a un medico legale, si è scoperto che durante l’emergenza rifiuti in Campania tra il novembre 2007 e il febbraio 2007 sono aumentati i casi di malattie gastroeneteriche e cutanee. La verifica è stata ottenuta controllando le vendite di grossisti e farmacisti di farmaci; una seconda valutazione ha tenuto conto di altre possibili cause. Ma incrociando i dati emerge la consistente possibilità che le malattie sono state causate dalla presenza dei rifiuti nelle strade cittadine.

Secondo gli esperti per evitare che la gente si ammalasse era sufficiente cospargere di calce viva i rifiuti e difatti, spiegano, nei comuni in cui è stata adottata questa precauzione non si sono verificate malattie.

ottobre 25, 2010

Judith Merkies eurodeputata socialista contro l’Italia: “Berlusconi promise niente più discariche a Terzigno”

Judith Merkies L’Europa non ci sta a avallare una nuova discarica, quella di Cava Vitiello nel Parco Nazionale del Vesuvio. Lo dice chiaramente attraverso Judith Merkies (nella foto a sinistra) eurodeputata socialista. La Merkies lo scorso aprile fu a capo della missione che scese giù in Campania a verificare quanto fosse terminata l’emergenza rifiuti. Ne seguì una relazione sigillata dalla promessa di Berlusconi: nessuna nuova cava nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Scrive la Merkies sul suo sito:

Ci è stato promesso che non avrebbero aperto nuove discariche sul Vesuvio; che non avrebbero aperto Cava Vitiello e di non sovraccaricare il sito di Terzigno. Promesse fatte durante la nostra ultima visita: la Regione ribadì che la discarica di Cava Vitiello non sarebbe stata aperta; promessa ribadita dal presidente Berlusconi prima della pubblicazione della nostra relazione. Queste promesse sono state rotte.

In ballo l’approvazione dei finanziamenti pari a 45milioni di euro che a causa dell’apertura di Cava Vitiello saranno certamente rigettati. Anzi si profila una interrogazione della Commissione europea e l’apertura di nuove infrazioni che potrebbero portare a multe milionarie.

Interviene in merito ancora la Merkies:

Esortiamo le autorità italiane a: essere all’altezza delle loro promesse; iniziare a prendere i cittadini e le loro argomentazioni sul serio; iniziare azioni concrete; nessuna nuova discarica soprattutto non nei parchi nazionali (vicino Terzigno e non aprire Cava Vitiello); aprire impianti di smistamento; avviare e migliorare la cooperazione interregionale in materia di rifiuti e di capacità di selezione. Siamo una società moderna. Stop alle discariche!

ottobre 21, 2010

La guerra di Terzigno.

“Preparate i bicchieri, la discarica non si fa” E’ il 30 settembre e il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio esulta. Dice che glielo ha promesso il premier, il secondo sversatoio nel parco del Vesuvio non ci sarà . Ieri la marcia indietro del Pdl, che approva definitivamente il progetto e fa scoppiare il caos. Auricchio non ci crede, vuole sentirselo dire di persona e dopo aver incontrato il premier a palazzo Grazioli dice: “Il governo ha promesso di occuparsi di questa emergenza domani in Consiglio dei ministri”. Il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella invece minaccia di lasciare il Pdl. Tafferugli e danneggiamenti si ripetono dalla mattina, tra sassaiole contro le forze dell’ordine, autocompattatori dati alle fiamme e scene di guerriglia urbana. E Langella accusa: “E’ una questione elettorale. Sacrificano la vita di 250mila persone per vincere le amministrative a Napoli”. Insomma, mentre nel capoluogo la differenziata è ferma al 19% e il Comune sostiene di non avere nulla da rimproverarsi , da tragedia per la popolazione e affare per la criminalità, la monnezza diventa un problema di ordine pubblico. L’emergenza rifiuti è finita solo nelle fantasie con cui ormai il premier blandisce anche i suoi alleati.

ottobre 6, 2010

Alla camorra piacciono le discariche.

La questione emergenza rifiuti in Campania è assai complessa. Non è solo una questione di sacchetti di immondizia depositati nelle strade. Ma è la rappresentazione urbana delle performances del governo locale, regionale e nazionale; nonché evidenza della presenza di una certa criminalità organizzata. Se vi siano poi collusioni tra questi due soggetti, spetta alla magistratura stabilirlo.Una cosa però, la magistratura già la sa, assieme a tante altre ovviamente, è che le discariche piacciono molto, tantissimo alle ecomafie. Nell’audizione che si è tenuta a porte chiuse alla Commissione bicamerale sui rifiuti, sono stati ascoltati il maggiore Giovanni Caturano comandante del gruppo carabinieri tutela ambiente di Napoli e Paolo Mancuso Procuratore di Nola. Ebbene, fa notare il Pm Mancuso che oltre che a Bertolaso anche alle ecomafie interessa che vi sia una discarica all’interno del parco Nazionale del Vesuvio, poiché non solo in quel buco si può seppellire di tutto, ma le grinfie della camorra si allungherebbero su appalti, movimenti di mezzi pesanti, distribuzione della nuova moneta, che sono i posti di lavoro.