Posts tagged ‘parassiti’

giugno 22, 2012

Guai in vista per gli OGM, i parassiti sviluppano enorme resistenza.

Gli OGM soluzione alla fame nel mondo, alla siccità, ai parassiti? Si racconta da anni questa favoletta ma la fame nel mondo è un tarlo ancora piuttosto esteso e la tutela della biodiversità alimentare resta l’unica strategia a basso impatto realmente efficace per garantire cibo a tutti. Per quanto riguarda i parassiti poi la brutta notizia (brutta per chi sostiene gli OGM) è che i parassiti si stanno adattando fin troppo bene alle colture geneticamente modificate, sviluppando un’enorme resistenza.

Lo rivela un recente studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, a cura del dipartimento di entomologia dello University of Arizona College of Agriculture and Life Sciences. Secondo gli autori i parassiti si stanno adeguando alle colture geneticamente modificate in modi del tutto inaspettati. Prendiamo l’eliotide del cotone. Le colture di cotone ed anche le piante di mais sono state geneticamente modificate per evitare di usare insetticidi ad ampio spettro che avrebbero ucciso anche altri insetti non nocivi.

L’intervento di bioingegneria ha fatto in modo che queste piante producessero delle tossine derivate dal batterio Bacillus thuringiensis o Bt. Le tossine Bt uccidono gli insetti nocivi, ma sono innocue per la maggior parte delle altre creature ed anche per gli esseri umani. Queste tossine ecologiche sono state utilizzate per decenni sotto forma di spray dai coltivatori organici e dal 1996 sono state inserite nella composizione genetica delle colture.

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Mag 29, 2010

Il punteruolo rosso e la moria delle palme.

Incredibilmente piccolo eppure così devastante; un insetto di appena 45 mm capace di uccidere una palma di 5 metri. Stiamo parlando del Rhynchophorus ferrugineus meglio conosciuto come Punteruolo Rosso delle palme. E’ un coleottero appartenente alla famiglia dei curculionidi, la più grande del regno animale, ed è originario dell’Asia sud orientale e della Melanesia, dove è responsabile della distruzione di ventiquattro milioni di dattilifere.

Si è rapidamente diffuso con il commercio internazionale di palme malate. Negli anni ottanta è comparso negli emirati Arabi per poi raggiungere il Medio Oriente e tutti i paesi del bacino meridionale del Mar Mediterraneo. Nel 1994 si sono verificati i primi avvistamenti in Spagna, poi in Corsica e in Costa Azzurra. In Italia è arrivato nel 2004 diffondendosi rapidamente in Toscana, in Sicilia, in Campania, nel Lazio per finire in Liguria, Marche Abruzzo e Puglia.Il fitofago adulto è fortemente attratto da palme danneggiate o malate ma può infestare anche esemplari sani. Scelta la sua vittima, il maschio di punteruolo rosso produce un feromone di aggregazione per attrarre a se il maggior numero di femmine presenti nella zona, per poi accoppiarsi.  

Una volta fecondate le femmine, praticano dei fori con il loro rostro nelle parti malate della pianta, in modo da avere minore resistenza, e vi depongono le uova. Dopo alcuni giorni si assiste alla schiusa e le neonate larve iniziano da subito a nutrirsi dei tessuti più teneri della pianta, scavando costantemente delle profonde gallerie nella pianta.