Posts tagged ‘Papa Francesco’

aprile 3, 2020

Del libero arbitrio.

LA FEDE ED IL CORONAVIRUS

di Giuseppe Giudice

Parashat terumà

MI RIVOLGO chiaramente a chi è credente, cristiano di qualsiasi confessione. Ma anche a chi non crede, ateo, agnostico, ma ha rispetto per chi ha fede. E parlo di fede , non di religione. La differenza la spiegava bene Padre Ernesto Bladucci: il cristianesimo è una fede e non una religione . Una Tesi ripresa da diversi teologi e biblisti di oggi , come Alberto Maggi e lo spagnolo Josè Maria Castillo, grande teologo gesuita , prima cacciato dal suo insegnamento, poi riabilitato da Papa Francesco. La religione è un insieme di riti, prescrizioni, liturgie , norme rigide. Che generano una struttura rigida di potere. E’ il sistema che Gesù contestò con forza, di quell’ebraismo imposto dagli Scribi e dai Dottori della Legge. Che era l’ebraismo del tempo di Gesù. Anche se egli diceva che non era venuto ad abolire la Legge (la Torah) ed i Profeti, ma a darle pieno compimento. Si sentiva profondamente ebreo come ebrea si sentiva Maria. Ma fu proprio la contestazione del potere religioso (che aveva forte valenza politica) che lo portò alla crocifissione, alla morte più infamante, riservata a ribelli, ladroni , scarti della società. Ma Gesù è l’incarnazione di Dio, è il suo figlio. Conosciamo Dio tramite Gesù . l’essere creato ad immagine e somiglianza di DIO nel cristianesimo si radicalizza con l’incarnazione e la resurrezione. Ma veniamo al tema. Come si fa a credere in Dio quando viviamo questa terribile pandemia? E’ un problema che se lo pongono anche i credenti. Poi c’è la tesi opposta di chi ha una visione terroristica della religione (non della Fede) la Pandemia è il castigo di Dio. Questa è una visione tipicamente pagana: Giove che incenerisce i trasgressori. Ma nulla ha a che vedere con il cristianesimo. Concludo: la Pandemia non è un castigo divino. Dio offre a tutti a Grazia, ma l’uomo, con il libero arbitrio la può rifiutare. E la rifiuta quando costruisce sistemi che non solo provocano ingiustizie e disuguaglianza gravissime, ma che devasta l’ambiente in nome del profitto. E’ opinione di molti esperti che rilevano come molte epidemie e pandemie sono il frutto di queste devastazioni. E comunque continuo , pur nella difficile prova, ad avere fede in Dio. E recito il Padre Nostro (è la preghiera che Gesù ci ha insegnato).

marzo 28, 2020

Urbi et orbi!

Papa Francesco, davanti a una piazza San Pietro spettrale, sotto un cielo plumbeo, solo con tutta la sua forza e tutta la sua debolezza umana, recita l’Urbi et Orbi.

Un’immagine destinata a rimanere per sempre scolpita nella nostra memoria di atei e credenti, laici e cattolici, semplicemente esseri umani di fronte a qualcosa di spaventoso e più grande di noi. Che si vedono e si riconoscono umanamente nelle parole di questo grande Papa.

“Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo trovati su una stessa barca fragili e disorientati, ma allo stesso tempo importanti e necessari, chiamati a remare insieme e a confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti. E ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo. Ma solo insieme. Nessuno si salva da solo”.

 

 

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto
gennaio 25, 2015

Giornata della memoria.

  Mi domando come un popolo che ha sofferto lo sterminio, i campi di concentramento, la gasificazione, la perdita della dignità e tutto il male possibile da parte di un regime orribile, possa oggi esercitare le stesse sevizie su un popolo, quello palestinese, che rivendica gli stessi diritti ed il diritto di esistere in pace, libertà, autonomia. Siamo circondati dal dolore, dalla morte, dalle stragi e nessuno sembra accorgersene ad eslusione di Papa Francesco.Sono pessimista sull’Umanità e credo che morirò senza vedere quel mondo migliore per cui ho sempre combattuto.

Amen.

gennaio 15, 2015

Parola magica:amore. L’unica risposta al terrorismo.

gennaio 13, 2015

Finalmente qualcosa di sinistra.

MEDIORIENTE, LOCATELLI (PSI) LA CAMERA APPROVI MOZIONE PER RICONOSCIMENTO PALESTINA

“Mi auguro che il Parlamento italiano approvi la mozione sul riconoscimento della Palestina, i tempi sono maturi, e siamo già in ritardo rispetto a quanto hanno fatto i Parlamenti di Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Belgio e Spagna, per non parlare del riconoscimento ufficiale da parte della Svezia”. Lo ha affermato la deputata socialista Pia Locatelli, capogruppo del Misto in Commissione Esteri alla Camera, prima firmataria della mozione che ha raccolto oltre 60 firme e che sarà discussa in Aula venerdì prossimo.

“Anche Papa Francesco intervenendo oggi ha auspicato che la soluzione di due Stati, Israele e la Palestina, diventi effettiva. Noi pensiamo che il riconoscimento da parte del Parlamento italiano, pur non avendo carattere vincolante, possa costituire una legittimazione ulteriore delle istituzioni palestinesi e, al tempo stesso, possa costituire sostegno per la parte israeliana per ritornare al negoziato con gli interlocutori a questo legittimati non dalla forza, ma dalla loro effettiva rappresentatività e dal riconoscimento della comunità internazionale”.

gennaio 13, 2015

Quelli che vanno a combattere con l’Isis, perché lo fanno?

Quelli che vanno a combattere con l’Isis, perché lo fanno?

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Questo pezzo è uscito in Germania sulla TAZ. Ringraziamo l’autore e la testata. di Marco D’Eramo È straordinario come nessuno si soffermi davvero a chiedersi perché tanti giovani che vivono in Europa, Canada, Australia, persino Cina, vadano ad arruolarsi per combattere in Siria e in Iraq con il cosiddetto Stato islamico (Isis), o con altre […]

gennaio 9, 2015

Not in My name.

marzo 28, 2014

Democrazia l’è morta.

febbraio 18, 2014

Giordano Bruno, eroe del pensiero libero.

Giordano Bruno, eroe della libertà di pensiero.
L’8 febbraio 1600, dinnanzi ai cardinali inquisitori e dei consultori Benedetto Mandina, Francesco Pietrasanta e Pietro Millini, è costretto ad ascoltare inginocchiato la sentenza di condanna a morte per rogo; si alza e ai giudici indirizza la storica frase: «Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam» («Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla»).
Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, con la lingua in giova – serrata da una morsa perché non possa parlare – viene condotto in piazza Campo de’ Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere.
A distanza di 400 anni, il 18 febbraio 2000 il papa Giovanni Paolo II, tramite una lettera del suo segretario di Stato Sodano inviata ad un convegno che si svolse a Napoli, espresse profondo rammarico per la morte atroce di Giordano Bruno, non riabilitandone la dottrina: la morte di Giordano Bruno “costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico”. Tuttavia, “questo triste episodio della storia cristiana moderna” non consente la riabilitazione dell’opera del filosofo nolano arso vivo come eretico, perché “il cammino del suo pensiero lo condusse a scelte intellettuali che progressivamente si rivelarono, su alcuni punti decisivi, incompatibili con la dottrina cristiana”.

dicembre 26, 2013

Un Natale maiuscolo.

Il ministro per l’Integrazione, Cècile Kyenge, ha passato il Natale servendo il pranzo, insieme alle due figlie, in una mensa per profughi, al Centro Astalli di Roma gestito dai gesuiti.