Posts tagged ‘Papa Bergoglio’

gennaio 6, 2021

La lezione di Francesco

Di Beppe Sarno

Ai tempi dell’università, nel mio stupido radicalismo, aderendo a Potere Operaio guardavo con sospetto quegli amici che frequentavano la Chiesa di san Ciro ad Avellino dove un sacerdote illuminato parlava di politica ed intorno a lui quegli amici costruivano il loro futuro, la loro esperienza politica con un dialogo e un’interazione continua. Finiti quegli anni aderii convintamente al PSIUP e poi dal 1972 profondamente affascinato dalla personalità di Riccardo Lombardi aderii al Partito Socialista.

Mi rendo conto che chi abita sulla montagna vede dalle cime il sole prima di chi sta a valle. Quello che mi colpisce e che mentre c’è un ossequio formale nei confronti della Chiesa di fatto nessuno più parla della enciclica di Papa Francesco “Fratelli Tutti”.

I mass media non si accorgono o fanno finta di non accorgersi di quello che sta accadendo nella Chiesa Cattolica, preferendo parlare del valletto della regina Elisabetta che ha rubato qualche straccio. La Chiesa cattolica è una monarchia assoluta chiusa e conservatrice nella quale i tentativi di alcuni papi illuminati sono poi schiacciati dall’ortodossia e dalla disciplina.

Con l’enciclica Pacem in terris di papa Giovanni XXIII fu evidente  che solo il vertice poteva avvertire con maggior forza il mutare dei tempi e farsene, con la sua autorità, interprete. La stessa cosa sta succedendo con il pontificato di Papa Francesco. L’avvicinamento della Chiesa ai problemi ed alle sofferenze delle persone grazie al pontefice si sta traducendo in una critica del mondo in cui viviamo con grande coraggio e con una schiettezza cui non eravamo abituati.

Non è più il tempo del dogma dell’infallibilità del papa; quello strumento dell’assolutismo destinato a reprimere ogni novità sembra essere messo in discussione dallo stesso Francesco. Contro le caparbie resistenze di una parte della gerarchia, non sempre disinteressate e non sempre dettate da motivi di fede, Papa Francesco con la sua enciclica ha vinto con un atto che sovrappone l’autorità del Pontefice a quella della Chiesa e vincola tutta la gerarchia ad una linea che essa per inerzia dogmatica non sarebbe stata capace o forse non avrebbe voluto mai elaborare. Come socialisti che crediamo nei valori della libertà, giustizia, pace, solidarietà fra gli uomini dobbiamo dare il giusto peso a questa svolta che può indicare un percorso. Qualcuno potrebbe dire che questa svolta avviene tardi o che addirittura tarda ad essere accettata da un clero fanatico e retrivo, ma di fronte ad una sinistra smarrita l’enciclica indica quali sono le reali esigenze delle masse popolari un tempo interpretate dal movimento socialista.

La Chiesa nella persona del suo Capo, un Papa che viene da lontano,  ha capito che bisognava guardare al di là di posizioni astratte ed insostenibili, che era arrivato il momento di dissociarsi da un mondo fatto di privilegi, di odio verso i diversi e dalla guerra. Non a caso il presidente Trump odiava Papa Francesco.

E’ definitiva la svolta impressa da Papa Francesco? Il mondo cattolico è un mondo vario, in esso ci sono gruppi reazionari gelosi dei loro interessi di casta, collegato in vario modo da tenaci alleanze con i centri di potere politico ed economico, che affondano in una concezione fossile delle religione, che in molti strati della gerarchia è ancora intatta. Malgrado ciò sono ottimista e non credo che la svolta impressa da Papa Francesco con le due encicliche “Laudato sii” e “Fratelli tutti” sarà assorbita, perché essendo principi espressi al più alto livello del mondo cattolico nessuno potrà cancellarli. Il nuovo sconfigge il vecchio e movimenti innovatori che vivono nel mondo cattolico hanno ricevuto forza dai messaggi contenuti nelle due encicliche. E’ probabile che questi movimenti mettano in crisi quella parte del mondo cattolico lontani dallo spirito delle encicliche.

Il Pontefice ha parlato non solo ai cattolici, ma a tutti gli uomini e a tutte le fedi come interlocutori necessari di un dialogo umano e universale con un richiamo alle tendenze della natura umana come fondamenti della convivenza civile indicando quali sono i mali che hanno generato questa crisi  in cui da decenni ci dibattiamo.

Quello del Pontefice è stato un atto di umiltà per lanciare un grido di allarme sulla attuale condizione umana e sociale senza invettive con un invito ad attuare una giustizia distributiva che tenga conto delle necessità degli ultimi.

Un tempo la Chiesa condannava il suffragio universale e l’emancipazione delle donne, contraria all’istruzione obbligatoria, scomunicava i comunisti  e  le organizzazioni operaie. Un tempo!

Tutto questo non è avvenuto per caso, né Papa Francesco è stato folgorato sulla via di Damasco. Semplicemente la Chiesa è cambiata e questo noi socialisti lo abbiamo dimenticato, perché ha ascoltato la voce del suo popolo oppresso da una crisi economica senza precedenti, da una società che da a pochi e toglie ai più. Il Pontefice si è reso conto che è necessario solidarietà economica e salvaguardia dell’ambiente. E’ una strada semplice ma nessuno della sinistra oggi sembra volerla percorrere.

I socialisti, per recuperare il tempo perduto, dovrebbero cogliere questa opportunità che le due encicliche di Papa Francesco  hanno dato. E’ col mondo cattolico che va aperto un dialogo. I socialisti che sono rimasti fedeli ai principi che i nostri padri fondatori hanno perseguito non solo con la forza delle idee, ma anche con il sacrificio personale, debbono cercare un’intesa senza rinunciare a nessuno dei propri principi. Per loro e per noi c’è un cammino impervio da fare: noi con le nostre idee e i cattolici con un imperativo e una direttiva precisa per vincere questa lunga notte che stiamo vivendo fatta di miseria, razzismo, disprezzo per l’ambiente, ignoranza, fanatismo.

luglio 10, 2013

Il Nano ed il Gigante.

https://i2.wp.com/digilander.libero.it/Blaze_Zen/Image/Dreamer1.jpgFabrizio Cicchitto ex piduista servo in pantofole del più grande delinquente degli ultimi venti anni critica Papa Francesco per essere stato a lampedusa e per le sue parole sull’immigrazione. Che dire? Mi fa pena. Un povero miserabile che pensa di poter dare lezioni ad un papa che si è dimostrato fin dalla sua prima apparizione come un uomo nuovo, che parla alla gente di problmei drammatici in manera semplice indicando la via. Il Papa ha parlato al mondo, Cicchitto parla con la Santanchè.Per fortuna la loro stagione sta volgendo al termine.

luglio 5, 2013

Papamobile.

papa-migrante-il-manifestoL’8 luglio il viaggio del Papa a Lampedusa.
La vignetta oggi su il manifesto.

maggio 14, 2013

Ior si cambia.

Ior, è tempo di glasnost

di Gianluca Roselli

Papa Francesco lo aveva detto in udienza circa un mese fa. “Siamo sicuri che lo Ior sia indispensabile per la Chiesa?”, si era chiesto il nuovo Pontefice. Aprendo la strada a un’operazione trasparenza che oggi trova conferma con la notizia che, entro la fine dell’anno, l’istituto per le opere di religione aprirà un sito internet e renderà pubblici i bilanci. Una vera e propria operazione glasnost per la banca vaticana, da almeno trent’anni al centro di numerosi scandali. E proprio la mancanza di trasparenza e i sospetti di riciclaggio di denaro e di finanziamento ad attività illegali aveva portato, nel maggio 2012, alle dimissioni di Ettore Gotti Tedeschi.

L’operazione trasparenza è andata avanti nel corso dei mesi, ma ha trovato il suo volano nell’elezione di Josè Bergoglio. Sostenuto in questa operazione dal nuovo presidente dell’istituto, il tedesco Ernst von Freyberg. Che, incontrando il personale (111 persone) ha reso noto anche altre novità, tra cui la consulenza di una società internazionale di certificazione. Così da rispondere alla richiesta di trasparenza avanzata anche dall’Unione europea. Uno degli obbiettivi è quello di entrare nella white list dei paesi virtuosi nel campo dell’anti-riciclaggio.

marzo 29, 2013

Papa Francesco lava i piedi ai detenuti minorenni. “Sono al vostro servizio”: o è troppo furbo o è un santo.

Papa Francesco lava i piedi ai detenuti minorenni. “Sono al vostro servizio”

 

“È mio dovere come prete e vescovo essere al vostro servizio, ma è un dovere che amo fare e che mi viene dal cuore”. Papa Francesco lo ha detto, oggi pomeriggio, tenendo a braccio una brevissima omelia e guardando negli occhi i ragazzi dell’Istituto penale per minori di “Casal del Marmo” a Roma. Bergoglio ha celebrato con loro la Messa dell’ultima cena di Gesù e ha lavato i piedi a dodici giovani detenuti, tra i quali quelli di due ragazze. Un segno che l’allora cardinale arcivescovo di Buenos Aires ha fatto più volte nella sua diocesi e che oggi, per la prima volta, ha voluto rinnovare nella sua nuova veste di vescovo di Roma. “Pietro non capiva il motivo di questo gesto di Gesù – ha spiegato il Papa ai giovani che lo ascoltavano – Il Signore ci dà l’esempio: lui è il più importante e lava i piedi ai suoi discepoli”. Fra noi – ha sottolineato Francesco – chi è il più alto deve essere al servizio degli altri. Dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri. È questo il significato del gesto che compie Gesù nell’ultima cena. Se una persona con la quale sei arrabbiato – ha affermato ancora il Papa – ti chiede un favore, faglielo. E anche voi – ha chiesto Francesco ai giovani detenuti – aiutatevi tra voi e aiutateci sempre e così ci faremo del bene”.

marzo 15, 2013

Bergoglio in Santa Maria Maggiore caccia il prelato di Boston.


Il pontificato di papa Francesco segna un cambio di marcia. E non solo per la sua vicinanza ai poveri, lo stile sobrio, la volontà di stare in mezzo alla gente. A due giorni dalla sua elezione al Soglio di Pietro, Bergoglio ha già preso una netta posizione sugli scandali della pedofilia che hanno macchiato la Chiesa.
L’ATTACCO AL CARDINALE LAW. Durante la sua visita a Santa Maria Maggiore, il 14 marzo, il nuovo pontefice ha incrociato il cardinale in messicano Bernard Law, ormai in pensione e accusato di aver coperto i preti pedofili nella diocesi di Boston. Nel 2002, come ha riportato Il Fatto Quotidiano, Law fu costretto addirittura a dimettersi annunciando un ritiro spirituale che, però, non è mai avvenuto. Divenne invece arciprete della basilica romana.
LA GIUSTIFICAZIONE DI LOMBARDI. Bergoglio dopo averlo incontrato ha chiesto immediatamente che fosse allontanato. «Non voglio che frequenti ancora questa basilica», ha detto secco. Imbarazzato il portavoce della sala stampa vaticana Padre Lombardi che ha sottiolineato come la presenza di Law in basilica fosse una iniziativa personale del prelato 82enne. «Il cardinale Law», ha detto Lombardi, «era stato onformato dell’arrivo del papae ha voluto essere presente in questo momento».
L’IPOTESI DI ALLONTANAMENTO DEL CARDINALE. Sempre secondo il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, tra le priorità di papa Francesco ci sarebbe proprio l’allontanamento definitivo del prelato per destinarlo alla clausura.

marzo 14, 2013

Benvenuto Francesco I°

Gesuita, arcivescovo di Buenos Aires, nato nella capitale argentina il 17 dicembre 1936, Jorge Mario Bergoglio è di origine italiana ed è noto per uno stile di vita segnato dall’austerità e la semplicità.