Posts tagged ‘paolo villaggio’

febbraio 23, 2013

Non si uccidono così anche i cavalli.

 23 febbraio 1986. Luca e Dario, ventenni militanti di Democrazia Proletaria, escono di casa e si dirigono verso la fermata della 90 all’incrocio tra piazza Lugano e via Bodio. Dall’altra parte della piazza un digos fuori servizio, Pellegrino Pollicino, discute animatamente con due “teppisti”. Afferrata la sua Beretta 92S, spara. Colpisce Luca, che muore poche ore dopo per un proiettile che gli trapassa fegato, stomaco e milza.

A vent’anni non si può morire per sbaglio, Luca era un ragazzo come tanti di noi. Era uno di noi. Noi non lo dimentichiamo. Speriamo che a ricordarlo siano in molti, ogni volta che qualche sceriffo ripropone la solita favoletta de “la sicurezza si fa solo coi militari” o la reintroduzione della Legge Reale. E’ il minimo che possiamo fare per Luca.

novembre 8, 2011

Muore Berlusconi ma non il berlusconismo.

Paolo Villaggio, povero vecchio, uomo di sinistra, attribuisce la colpa dell’alluvione alla meridionalizzazione di Genova. 2) Per l’ex portiere di calcio Rampulla (un’eterna riserva se ricordo bene, troppa panchina fa male) a Napoli ci sono continuamente morti in sparatorie, i morti per alluvione contano come quelli nelle sparatorie. 3) Il deputato della Lega Davide Cavallotto plaude all’alluvione che ha costretto i rom ad allontanarsi dai campi.

Siamo sicuri che sia tutta colpa di Berlusconi oppure in ognono di noi si nasconse un piccolo Silvio?

aprile 10, 2011

La lega contro l’Europa.

”Di una cosa i nostri elettori possono essere certi: ‘fora da i ball’, tradotto in maniera civile e umanitaria, è la nostra linea”. Le parole sono di Mario Borghezio, eurodeputato della Lega, sollecitato da Lucia Annunziata che nella trasmissione ”In mezz’ora” di Rai3 gli faceva leggere messaggi delusione da parte della base del Carroccio per l’introduzione del permesso di soggiorno transitorio a termine.

”Chi viene qui con varie scuse – spiega Borghezio – e non ne ha il diritto, se ne torna a casa: dal 5 aprile la Tunisia si è impegnata a riprendersi gli immigrati da Lampedusa”. Borghezio sottolinea che se la Ue continuerà a mantenere un atteggiamento non solidale con il nostro Paese, sarà ovvio che l’Italia ”dirà a  sua volta di no a tante cose, ai tanti sacrifici che ci vengono chiesti…”. Per esempio? – domanda la conduttrice.

”Ci chiedono, per esempio, di fare degli accordi con Malta per un elettrodotto… abbiamo tanti modi per rispondere”. Se poi la situazione e i rapporti fra Pae si Ue dovessero peggiorare, Borghezio non esclude che ”arrivi il tempo di dire ‘Ciao, Europa, addio…”