Posts tagged ‘paolo romani’

agosto 14, 2013

Stessa spiaggia stesso mare.


CaptureStessa pagina, stesso editore, stessa vicenda, stessa spiaggia, stesso mare verrebbe da dire se non stessi lavorando. Eppure è così, non un fotomontaggio.

Su Repubblica.it campeggiano uno sotto l’altro due titoli antitetici: “Il colle è stato chiaro: Berlusconi si rassegni” e subito sotto: “Napolitano apre uno spiraglio a Silvio”.

Buon Ferragosto.

 

 

 

 

 

 

Grazie ad Alessandro Vigilante per la segnalazione.

 

giugno 8, 2012

2 milioni di euro a testa.

Se pensate che Europa7, la televisione che aveva vinto la concessione per le frequenze nel 1999 e che per 10 anni non l’ha mai ottenute, debba prendersela solo con Berlusconi e il suo governo, vi sbagliate di grosso. Grandi responsabilità le ha anche il centro-sinistra, specialmente il ministro delle Comunicazioni del secondo Governo Prodi: Paolo Gentiloni. Perché in questa dittatura mediatica dove chi lecca i deretani giusti conduce il TG1, mentre altri si alternano tra Otto e Mezzo e il gruppo Bilderberg (ogni riferimento a Lilly Gruber è assolutamente casuale), a farne le spese sono stati i cittadini, privati di un’informazione equa e pluralista, bombardati dalla manipolazione costante di una politica trasversalmente connivente, e soprattutto depredati di un diritto fondamentale: quello di essere informati, sancito anche dal Trattato di Amsterdam.

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aprile 19, 2011

Decreto “ammazza rinnovabili”: il commissario europeo all’Energia Günther Oettinger è preoccupato e scrive a Paolo Romani.

Decreto “ammazza rinnovabili”: il commissario europeo all’Energia Günther Oettinger è preoccupato e scrive a Paolo RomaniSiamo proprio sicuri che il nuovo conto energia, il quarto, che il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani sta preparando in gran segreto con la collaborazione del solo Gifi-Confindustria sia realmente “sul modello tedesco”? A detta del commissario europeo all’Energia, il tedeschissimo Günther Oettinger, non è poi così vero.

Oettinger, venerdì scorso, ha inviato una lettera ufficiale a Romani per chiedere conto e ragione dei nuovi incentivi statali (quelli che dovevano arrivare “entro quindici giorni”):

Negli ultimi mesi i miei uffici sono stati contattati da un numero elevato di operatori a proposito delle riforme ai sistemi d’incentivazione per le fonti rinnovabili attuate in vari Stati membri. Più di recente, simili preoccupazioni sono state espresse sul decreto legge italiano attuativo della direttiva 2009/28/CE e, in particolar modo, con relazione alle modifiche degli incentivi per il solare fotovoltaico

marzo 4, 2011

Centrali nucleari, primo cantiere aperto nel 2014.

Per la posa della prima pietra della prima centrale nucleare “puntiamo al 2014”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ritorna sui tempi del programma nucleare italiano, in un’intervista al “Quotidiano Nazionale”. “Sul nucleare -dice- l’Italia sconta un ritardo strutturale, complice il referendum che si votò sull’onda emotiva di Chernobil”.

“Quella dell’atomo, come ho già detto, -prosegue Romani- è per noi una strada obbligata. In pochi mesi abbiamo costituito l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare e abbiamo perfezionato la legislazione, accogliendo i rilievi delle Regioni. La posa della prima pietra? Puntiamo al 2014”. 

Dalla maggioranza delle Regioni italiane, tuttavia, ieri è arrivato un parere negativo sul decreto legislativo del governo che riguarda i criteri di localizzazione degli impianti nucleari. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine delle conferenze Stato-Regioni e Unificata ha aggiunto che quattro regioni hanno espresso parere favorevole. Si tratta di Piemonte, Lombardia, Campania e Veneto. 

Il ritorno al nucleare è anche al centro di uno dei quesiti referendario sostenuto fra gli altri da Legambiente, Wwf, Lipu, Greenpeace e Fare Verde, che chiedono l’accorpamento della consultazione popolare in un unico election day a maggio con le elezioni amministrative.

ottobre 27, 2010

Nominati i quattro membri del collegio per l’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Tutto pronto per l’Agenzia per la sicurezza nucleare, primo tassello per il ritorno dell’Italia all’atomo. I nomi del presidente e dei quattro membri del collegio sono ormai stati definiti e venerdì arriveranno all’attenzione del consiglio dei ministri.  A presiedere l’organismo cui spetterà, tra le altre cose il compito di individuare i siti che ospiteranno le nuove centrali, sarà con ogni probabilità Umberto Veronesi. Al suo fianco siederanno quattro consiglieri, due indicati dal ministero di Paolo Romani e due da quello di Stefania Prestigiacomo. “Il ministero dello Sviluppo economico avrebbe indicato i nomi di Maurizio Cumo, professore di impianti nucleari all’Università La Sapienza di Roma e presidente dell’European Atomic Energy Society, e di Marco Ricotti, professore di ingegneria nucleare al Politecnico di Milano. Mentre il ministero dell’Ambiente punterebbe in primo luogo su Bernadette Nicotra, magistrato e vicecapo di gabinetto del dicastero. Ancora qualche dubbio resta sul quarto nome: quello circolato in questi giorni è il nome di  AldoCosentino, o di Siro Corezzi, membro della Commissione Via-Vas (Valutazione impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica). L’Agenzia, istituita con la legge sviluppo del luglio 2009,svolgerà le funzioni e i compiti di autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza.

ottobre 5, 2010

Chi è Paolo Romani.

Ascoltate dalla vce di Travaglio questa significativa ed illuminante biografia di Paolo Romani.