Posts tagged ‘pannelli fotovoltaici’

luglio 3, 2013

Fotovoltaico, via alle detrazioni: lo precisa l’Agenzia delle Entrate

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate sulle detrazioni per i pannelli fotovoltaici: nessun obbligo di partita Iva

Fotovoltaico, via alle detrazioni: lo precisa l'Agenzia delle Entrate

Via libera dell’Agenzia delle Entrate alle detrazioni d’imposta per i pannelli fotovoltaici installati sui tetti, anche se questa può essere configurata come attività economica: la circolare, che ottempera ad una sentenza della Corte di Giustizia europea sulla legittimità della detrazione Iva sull’installazione di un impianto fotovoltaico residenziale, riporta anche che non sarà necessaria alcuna partita Iva.

Il caso giuridico, arrivato in Europa lo scorso anno, riguardava un cittadino austriaco che aveva installato un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, impianto che non prevedeva lo stoccaggio dell’energia prodotta, che veniva dunque immessa nella rete elettrica.

In virtù di ciò la Corte ha deciso che la produzione energetica di quell’impianto poteva essere considerata un’attività economica esercitata al fine di ricavarne introiti con continuità (non sorge tutti i giorni, il sole?).

Tuttavia, ha stabilito la Corte, non rientra tra le attività economiche di impresa o professionali e non va imposta da parte dello Stato, pertanto, l’apertura di alcuna partita Iva; nella sua circolare di oggi l’Agenzia delle Entrate recepisce in toto la sentenza dell’Alta Corte, sottolineando l’accesso alle detrazioni fiscali senza obbligo di aprire alcuna partita Iva (cosa che farebbe supporre un’attività di tipo imprenditoriale o professionale).

La detrazione dell’Iva si aggiungerà alla possibilità delle detrazioni Irpef.

dicembre 21, 2012

Fotovoltaico, 10 previsioni per il 2013.

stime fotovoltaico 2013

L’anno che verrà si annuncia come un momento di grande cambiamento per l’industria mondiale del fotovoltaico. Tra calo dei prezzi, taglio degli incentivi e crescita di nuovi mercati, lo scenario internazionale subirà una vera e propria rivoluzione. Il team di ricerca sull’energia solare di IHS ha stilato un elenco di 10 previsioni destinate secondo loro ad avverarsi nel corso del 2013.

    1. Il fatturato mondiale del fotovoltaico scenderà a 75 miliardi di dollari americani, a causa del calo dei prezzi di moduli e altri componenti. Di contro, le installazioni avranno una crescita in doppia cifra.
    2. L’industria del modulo solare si consoliderà ulteriormente nel 2013, soprattutto per quanto riguarda le imprese che portano avanti l’intera filiera.
    3. I prezzi dei moduli fotovoltaici si stabilizzeranno entro la metà del 2013, arrestando la tendenza cominciata nel marzo 2011, quando è iniziato il drastico e progressivo calo dei costi di mercato.
    4. Nel corso dell’anno prossimo si scateneranno delle vere e proprie guerre commerciali nel settore fotovoltaico, che secondo gli esperti non vedranno però nessun vincitore. Già nel 2012, in effetti, abbiamo assistito a una battaglia di sanzioni, dazi e ritorsioni tra Stati Uniti, Cina, Europa e India. Una situazione che rischia di esasperarsi ulteriormente e che, soprattutto, non aiuterà a risolvere la sfida fondamentale della sovraccapacità che affligge il settore mondiale del fotovoltaico.
    5. Sud Africa e Romania emergeranno come principali nuovi mercati per il fotovoltaico mondiale. In questi due Paesi è previsto un incremento della capacità installata di diverse centinaia di Megawatt.
    6. Nel 2013 saranno ancora possibili rendimenti a due cifre per progetti fotovoltaici realizzati in Europa. Nonostante il taglio generalizzato degli incentivi, infatti, i Paesi europei continuano a offrire condizioni interessanti per gli investitori privati e istituzionali.
    7. Negli Stati Uniti il solare supererà per la prima volta il settore eolico dal punto di vista dell’incremento annuo di capacità installata. In parte, questo fenomeno è legato all’incertezza sul futuro dell’imposta di credito federale per l’energia del vento, la forma di incentivazione in vigore attualmente e il cui rinnovo è ancora in dubbio.
    8. La Cina diventerà il più grande mercato fotovoltaico del mondo. Le nuove installazioni previste per il 2013 dovrebbero superare la potenza complessiva di 6 Gigawatt, consentendo al Paese asiatico di superare la Germania.
  1. Le tecnologie per l’accumulo di energia trasformeranno l’industria solare. Le batterie sono viste sempre di più come un sistema efficace per conservare l’energia fotovoltaica e nel 2013 aumenterà in modo significativo il numero degli impianti residenziali collegati ad accumulatori.
  2. Il miglioramento delle tecnologie aiuterà a ridurre ulteriormente i costi, aumentare i margini a distinguere i produttori dalla concorrenza.

Fonte: Solardaily

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novembre 28, 2011

Etenergy, da Israele i pannelli fotovoltaici come girasoli.

Etenergy

Etenergy è un sistema di pannelli fotovoltaici sviluppato in Israele dalla Etenergy di TelAviv. In sostanza una serie di moduli di pannelli fotovoltaici assemblati e messi su torri, sono orientati verso il sole attraverso una rete di tiranti in acciaio comandati a distanza.

I progettisti assicurano che reggono venti fino a 140 Km/h e nel contempo riescono a ottenere una resa del 40% superiore a quella dei pannelli fotovoltaici statici.

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ottobre 7, 2011

A Imperia sotto le serre fotovoltaiche coltivano funghi.

 

coltivare funghi in serre fotovoltaiche Le serre fotovoltaiche, ossia serre ricoperte di pannelli fotovoltaici sono sia un sistema per produrre energia da fonte rinnovabile sia un interessante sistema di integrazione del reddito per gli agricoltori. I pannelli solari però modificano l’ambiente della serra con una penombra che rende diverso il ciclo vegetativo delle piante.

A Imperia, dopo diversi tentativi di coltivare piante e fiori che avessero poca necessità di luce sono passati a coltivare funghi. Per ora è un esperimento e serve a capire la resa e la spesa. A seguire la coltivazione di cardoncello Pleurotus eryngii il CIPAT di Imperia con l’Università di Genova e l’azienda Gelone Davide che nelle proprie serre fotovoltaiche ha iniziato a coltivare i funghi molto noti e consumati in Puglia.

settembre 22, 2011

Dopo il solare nuova vita per i campi agricoli.

Impianto di Bellavista a Lanuvio (Roma) Impianto di Bellavista a Lanuvio (Roma)

Dopo aver macinato raggi solari per produrre elettricita’, i terreni che ospitano pannelli fotovoltaici potranno tornare a una nuova vita produttiva nel settore agricolo. Questo l’obiettivo della ricerca avviata grazie a un accordo tra 9Ren, uno dei maggiori operatori del mercato fotovoltaico chiavi in mano, e CRA-RPS, Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura-Centro di Ricerca per lo Studio delle Relazioni tra Pianta e Suolo, per campi solari con almeno 20 anni di attivita’. L’accordo prevede l’affidamento da parte di 9Ren al Cra-Rps di attività di analisi di alcuni terreni in cui sono installati impianti fotovoltaici 9Ren e alla successiva applicazione di metodologie di gestione del suolo e delle piante compatibili con l’esistenza dell’impianto fotovoltaico, finalizzate a mantenere o addirittura migliorare la fertilità dei terreni.
L’esperimento sarà condotto in Puglia, presso l’impianto da 8MW denominato Masseria Martellotta, situato nel comune di Palagianello, in provincia di Taranto, e uno nel Lazio, presso l’impianto da 6MW denominato Bellavista 1, costruito nel comune di Lanuvio, in provincia di Roma. Questi due impianti sono gia’ dotati di ampie aree dedicate a frutteto biologico. In particolare l’impianto di Lanuvio vanta anche un progetto di Fattoria Sociale, gestito dalla cooperativa sociale Agricoltura Capodarco che ne conduce le attivita’ in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Lanuvio.

agosto 23, 2011

Un 13enne aumenta l’efficienza del solare del 20%, sarà vero?

Un tredicenne Adian Dwyer ha preparato un “progetto di scienze” che potrebbe far crescere il rendimento del fotovoltaico almeno del 20%? La notizia è stata accolta con entusiasmo e con ovvio scetticismo. Secondo quanto riportato da varie fonti d’informazione Adian “passeggiando nel bosco” avrebbe avuto l’illuminazione: dietro al modo in cui si dispongono le foglie degli alberi c’è la serie di Fibonacci ed è il segreto per l’ideale esposizione al sole.

Per questo ha realizzato uno speciale impianto fotovoltaico sul modello di un albero con tanti piccoli pannelli orientati secondo la sequenza. I risultati? L’albero fotovoltaico ha prodotto il 20% di elettricità in più raccogliendo 2 ore e mezza in più di sole in un giorno rispetto ad un pannello orientato in maniera tradizionale. Nel mese di dicembre, quando la produzione d’energia cala per via della posizione del Sole il suo albero ha prodotto addirittura il 50% di energia in più con il 50% in più di esposizione.

Un successo senza precedenti, ancora di più tenendo conto che non si tratta di un ingegnere con un curriculum in una grande università americana. Come ovvio è immediatamente spuntato il debunker di turno a smorzare l’entusiasmo sostenendo che i risultati sono incoerenti, ma il mistero si infittisce visto che proprio lo stesso blogger ha immediatamente cancellato il suo post ormai disponibile soltanto nella cache di google.

luglio 8, 2011

Pannelli fotovoltaici per alimentare le caserme italiane.

difesa e foovoltaico, pannelli solari per alimentare le caserme italiane

Le Forze armate italiane puntano all’autosufficienza energetica e al risparmio in bolletta. In tempi di crisi, si si sa, i soldi sono pochi per tutti. Inclusi i miliari. Ecco dunque nascere la convenzione tra la Difesa Servizi S.p.A e il Ministero della Difesa per l’installazione di pannelli fotovoltaici per alimentare 64 siti militari.

Ha detto il Ministro Ingazio La Russa:

Oggi spendiamo tra i 120 e i 140 milioni di euro l’anno solo per l’energia. Puntiamo ad azzerare questi costi in tempi brevi, a tutto vantaggio del bilancio della Difesa e delle casse dello Stato. L’obiettivo è quello di rendere autosufficienti le Forze Armate dal punto di vista energetico, abbattendo notevolmente i costi ora sostenuti.

giugno 5, 2011

“Il fotovoltaico fai da te fra due anni sarà l’energia più conveniente”

Secondo uno studio del professor Arturo Lorenzoni del dipartimento di Ingegneria elettrica dell’università di Padova, nel 2013 sarà raggiunta la “grid parity”: il prezzo del chilowattora per autoconsumo prodotto con panelli solari sarà uguale a quello dell’energia acquistabile dalla rete elettrica.

Nel Sud Italia la grid parity sarà raggiunta già verso la metà del 2013, per gli impianti industriali da 200 kWp. Per gli impianti domestici (più piccoli, da 3 kWp) si dovrà aspettare un anno in più. Per i grandi impianti allo stesso risultato si arriverà nel 2015 al Centro e nel 2016 al Nord. Per quelli piccoli ci vorrà un anno in più. I calcoli sono stati eseguiti stimando una vita media dei moduli di 25 anni e includendo un tasso di interesse del 5,3%, ma concentrandosi appunto sull’autoconsumo, invece che sulla produzione di elettricità da vendere alla rete.

maggio 27, 2011

Inaugurato in Italia il primo impianto agrofotovoltaico al mondo.

Pannello fotovoltaicoIl problema del produrre energia senza sottrarre terreni adibiti alla coltivazione di colture agricole potrebbe ben presto trovare una soluzione. Per il momento c’è chi questa sfida sembra averla già vinta: siamo a Virgilio, in provincia di Mantova, dove nei giorni scorsi è stato inaugurato il primo impianto agrofotovoltaico al mondo. La novità è presto detta: si tratta di una serie di pali alti 4,5 metri e distanti fra loro 12 metri, che fungono da intelaiatura, dove fra un palo e l’altro è montato un sistema che sostiene dieci pannelli solari monocristallini.

Grazie all’altezza su cui è montato l’impianto è consentito il libero passaggio di macchine agricole e la coltivazione del terreno sottostante. L’impianto, dotato di un sistema ad inseguimento solare, non è comunque di grandissime dimensioni (ha una potenza di 2 MW). A metterlo a punto è stata la società REM (Revolution Energy Maker) che ha deciso di brevettarlo.

maggio 26, 2011

Giappone, obbligatori i pannelli fotovoltaici entro il 2030 ma resta il nucleare.

naoto kan premier del giappone

Il Giappone ripensa seriamente alla sua politica energetica nel mentre dell’incidente nucleare a Fukushima Daiichi. Da qui al 2030 saranno obbligatori sui tetti dei nuovi edifici i pannelli fotovoltaici. Il Giappone sta progettando per questo una legge e Naoto Kan (nella foto in alto), il primo ministro, la potrebbe presentare al G8 che inizia domani a Deauville in Francia.

L’obiettivo è ridurre notevolmente l’uso di energia proveniente da fonte nucleare. Naoto Kan, annuncerà anche le centrali nucleari saranno sottoposte a test e controlli. Sembra però che l’intenzione sia quella di far accettare ai giapponesi, nonostante l’incidente a Fukushima Daiichi, la presenza delle centrali nucleari, sostenendo che comunque la transizione verso un modello energetico sostenibile sarà piuttosto complesso e lungo da organizzare. Riferisce il quotidiano Nikkei di un primo incontro informale che si è tenuto oggi tra Kan e Sarkozy a Parigi. Il presidente francese ha riferito ai giornalisti:

Kan ha detto che il Giappone continuerà ad essere dipendente da energia nucleare, assicurando più alti standard di sicurezza.

Intanto Softbank terzo operatore nel settore delle telecomunicazioni in Giappone annuncia che investirà nella realizzazione di centrali fotovoltaiche.