Posts tagged ‘panda’

gennaio 27, 2013

La fiat non fa danni solo in Italia.

Michał Olszewski – Eppure Franciszek Gierot sperava di potere evitare questo scenario. Siamo nel ristorante Corona, accanto alla fabbrica, a prendere un tè. Le previsioni meteo sono in sintonia con il momento: vento violento e neve mischiata a pioggia che batte sui vetri. Le nuvole sono così basse che si ha l’impressione di poterle toccare con la mano. A quanto pare l’anno comincia veramente male.

Gierot ha lasciato nella sua macchina (una Lancia Delta nera) una busta bianca proveniente dall’ufficio della direzione a Bielsko-Biała. La busta contiene la lista dei futuri licenziati tra i membri del sindacato Agosto 80, che dirige. Liste simili sono arrivate ai responsabili di tutte le altre organizzazioni sindacali della fabbrica Fiat a Tychy. Gierot sa già quello che succederà.

Le cifre parlano da sole. Fino a poco tempo fa lo stabilimento produceva ogni giorni 2.300 veicoli, cioè un veicolo nuovo lasciava la linea d’assemblaggio ogni 37 secondi. Nel 2012 questa cifra è scesa a 1.600 e nel 2013 sarà portata a mille. Questo significa che una catena di montaggio dovrà essere soppressa: 1.450 dei 4.900 lavoratori perderanno il loro posto di lavoro.

luglio 23, 2010

Fiat, le monovolume si faranno in Serbia

 La nuova Panda si farà a Pomigliano ma le monovolume si faranno i Serbia. Grazie dottor Marchione per aver salvato i posti di lavoro di Pomigliano. … e quelli di Torino?
Troppo cattivi i sindacati. Solo di Bonanni è buono. Non a caso il segretario della Cisl invece di incazzarsi se la prende con gli altri  e afferma  “Ma a qualche pezzo del movimento sindacale diciamo anche di smetterla con i polveroni che servono solo a produrre incertezze tra i lavoratori”. “Senza il problema di Pomigliano – spiega Marchionne – avremmo puntato sull’Italia. Dobbiamo poter produrre senza rischi di interruzioni”.

Che bei tempi quando si occupavano le fabbriche e si potevano prendere a calci in culo i sindacalisti felloni e i padroni.

luglio 9, 2010

Uan buona notizia: la Panda a Pomigliano.

Nell’incontro oggi a Torino l’azienda e le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo hanno convenuto sulla necessità di dare continuità produttiva allo stabilimento e a tutto il sistema della componentistica locale. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, e l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Sacconi: ”Governo soddisfatto”. Uilm: ”Impegno forte di Fiat”. Speriamo che l’azienda e la Fiom, che si è dichiarata pronta a trattare trovino un intesa per salvare la legalità e i posti di lavoro.

giugno 22, 2010

Pomigliano: finalmente si vota.

 Urne aperte, dalle ore 8.00, allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli) dove i 5.133 lavoratori sono chiamati al voto. Oggi tocca a loro decidere: se dire sìall’intesa firmata con la Fiat, lo scorso 15 giugno da tutte le sigle sindacali, tranne la Fiom, o se dire no. Una scelta, quella espressa dai lavoratori, che potrebbe essere decisiva per il destino dello stabilimento, dei 700 milioni di investimenti per portare la produzione della Panda dalla Polonia a Pomigliano e, dunque, per il futuro lavorativo degli oltre 5mila Fiat e dei 15mila impiegati nell’indotto. Alle otto sono partite le votazioni che dureranno fino alle 21; di seguito inizierà lo spoglio. E’ nella sala dove si pagano gli stipendi che gli operai potranno esprimersi: niente cassa integrazione, almeno per oggi, proprio per consentire a tutti le votazioni. Il quesito, al quale i lavoratori dovranno rispondere con una croce sul ‘Si’ o sul ‘No’, è: “Sei favorevole all’ipotesi d’accordo del 15 giugno 2010 sul progetto ‘Futura Panda’ a Pomigliano?”. Dieci urne sono dentro la fabbrica; un’altra è nello stabilimento di Nola, dove c’é il polo della logistica.

Il referendum di oggi è un passo fondamentale per capire quanto i lavoratori di Pomigliano condividano il progetto della Fiat, ma potrà rivelarsi non sufficiente per chiudere la partita e dare il via all’investimento da 700 milioni di euro per la produzione della Nuova Panda. Sergio Marchionne vuole la garanzia della “praticabilità” dell’intesa firmata il 15 giugno con Fim, Uilm, Fismic e Ugl. E neanche la valanga di sì, auspicata dall’azienda nei giorni scorsi, è a questo punto di per sé una certezza. Paradossalmente l’unica risposta che non lascerebbe ombra di dubbio sarebbe un numero altissimo di no, perché chiuderebbe la questione.

gennaio 16, 2010

Quale futuro per Pomigliano?

“Nello stabilimento di Pomigliano, che la Fiat riconferma strategico e che sarà destinato alla produzione della Panda “bisognerà affrontare temi come la flessibilità della produzione”. Così il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, in una conferenza stampa della Fondazione “Italia Futura”, a Napoli. “La Panda dovrà coprire molti mercati con vari modelli – ha detto il presidente della Fiat e costituisce, insieme alla Punto, il core business della Fiat. Pomigliano è e sarà uno stabilimento importante, e la scelta di produrre la Panda è molto significativa.

…e per la FMA cosa succederà?