Posts tagged ‘pale eoliche’

gennaio 27, 2014

Micro pale eoliche per ricaricare lo smartphone


greenMe.it: sarò buon* con la Terra – Micro pale eoliche e un sistema più piccolo di un granello di riso per ricaricare lo smartphone. E’ questo il futuro dei telefonini di nuova generazione? Nei prossimi anni, grazie allo sviluppo tecnologico, probabilmente saremo in grado di ricaricare i cellulari grazie all’energia ricavata dal vento.

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gennaio 19, 2011

Nel 2010 le pale eoliche sono crollate: -25% di installazioni

Per la prima volta nella breve storia dell’eolico italiano le installazioni di turbine per sfruttare l’energia rinnovabile del vento sono calate: l’Associazione nazionale energia dal vento (Anev) comunica che il dato definitivo del 2010 è inferiore del 25% rispetto all’anno precedente. Un vero e proprio crollo, non soltanto un calo. I motivi? Li spiega la stessa Anev:

il crollo del 40% del valore dei Certificati Verdi, ha determinato apprensione e sfiducia sia degli investitori che del sistema finanziario, poco propensi a investire e finanziare ingenti risorse in un settore che fino all’anno scorso aveva potuto contare su un sistema incentivante funzionale con determinati punti di riferimento che garantivano agli operatori seri e preparati il ritorno degli investimenti effettuati, ma che ora si trova a confrontarsi con un quadro di grande incertezza e preoccupazione sui prossimi provvedimenti

Senza incentivi, quindi, gli investimenti vanno via. Una storia abbastanza complessa, nata con la proposta di eliminare l’obbligo di acquisto dei certificati verdi invenduti da parte del Gse, poi ritirata ma con la clausola non indifferente di un taglio del 30% sui prezzi d’acquisto. Per farla semplice: i certificati verdi, che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica, se non vengono piazzati sul mercato (li devono comprare obbligatoriamente le aziende che producono molta CO2) vengono acquistati lo stesso dallo stato ad un prezzo fisso.

Questo governo impegnato a difendere il capo dai processi in cui è coinvolto, non ha tempo di preoccuparsi del rilancio dell’economia, penalizzandola in casi come questi.