Posts tagged ‘padania’

aprile 3, 2014

Sturmentruppen.

Su Dagospia trovo un’intercettazione imperdibile, relativa ai “secessionisti” arrestati oggi dal Ros dei carabinieri. Parlano anche del “tanko” artigianale che avrebbero dovuto utilizzare per compiere un’azione “eclatante” in Piazza San Marco a Venezia: parliamo un trattore cingolato blindato e dotato di videocamere, con una bocca da fuoco non ancora montata (foto sotto).

Adesso si capisce perché Giorgio Napolitano, suo malgrado, ha firmato per la proroga dei manicomi giudiziari. Dovevano metterci ‘sta banda di spostati che volevano costruirsi un panzer e “liberare” il Veneto. Li ha fermati il Ros dei carabinieri, ma loro, che sono dei geni, avevano previsto tutto: “Andremo in tv, faremo dei libri come le Brigate Rosse, qualcosa guadagneremo”.
Ecco una conversazione captata tra il veronese Tiziano Lanza (1961), arrestato oggi, e una certa Daniela Giordano sulla Toyota Yaris del primo, il 17 agosto 2013

TL: “Non puoi sapere tu che qui c’è un altro mega arsenale dove stiamo costruendo un altro carro armato gigantesco!… La sai, l’avrai sospettato, ma insomma, ecco! Che sarà in grado di sparare e di… di distruggere, ma che non lo farà… però serve per fare come deterrente, non è che la usi la bomba atomicace l’hai… e allora io vado in piazza San Marco, se riusciamo ad andarci con un mezzo così gigantesco, invece di otto forse saremo in ottocento, ben equipaggiati, con maschere antigas, qualcuno appostato con mitra e tutto e ci sarà gente anche all’estero, come me, che convocherà la conferenza stampa… eh sai… e quando l’azione sarà fatta, sarà coordinato mezza Italia perché lo faranno anche i piemontesi, lo faranno anche i sardi, ciascuno nel loro sistema ma sarà sincronizzato con la nostra, perfino la ‘Napulitania’, vogliono chiamarsi così… sì perché ci sono quelli che vogliono ‘Napulitania’ indipendente e ci sono quelli che vogliono il ripristino del Regno delle due Sicilie sotto i Borboni, e non vanno d’accordo tra di loro. Ma io questa cosa qua me la sono segnata, prima di morire la devono pagare… quello che stiamo facendo adesso non lo potranno tirar via (ride) ah ah, immagina di vedere un panzer“.

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dicembre 23, 2013

Forza Lega! Ecco un uomo che ci farà rimpiangere Bossi.

Salvini contro tutti: “terroni” e migranti ladri, gay, magistrati rimbambiti e giornalisti infami
Il discorso di Salvini durante l’incontro dei leghisti a Chiudono: contro i giornalisti, la magistratura, la Terronia, i gay e gli immigrati.
Salvini contro tutti: “terroni” e migranti ladri, gay, magistrati rimbambiti e giornalisti infami-Si sono incontrati nella giornata di sabato, per augurarsi buone feste, a Chiudono, nel bergamasco. Sono i leghisti, accorsi per ascoltare le parole del proprio nuovo segretario, Matteo Salvini, che ne ha avute per tutti, a cominciare dai giornalisti, “servi infami” a cui, garantisce l’uomo, “qualche calcio in culo cominceremo a tirarlo. Diamogli almeno un motivo di dire che siamo cattivi”.
Ma Salvini attacca anche la magistratura e le istituzioni: “Io vorrei vederlo in faccia quel giudice che al serial killer ha dato il permesso premio”, ha tuonato, in merito alla vicenda dell’evasione di Gagliano. “Perché uno Stato che libera i serial killer e chiude le curve allo stadio per un coro è uno Stato di rimbambiti”. Poi si dev’essere ricordato che gli affondi alla magistratura sono prerogativa d’altri, così che Salvini è tornato sul cavallo di battaglia storico della Lega: “Noi siamo accanto alla gente per difendere il Nord contro gli sprechi della Terronia”, ha infatti chiosato. “Anche oggi sono riusciti a regalare 600 milioni di euro a Roma”. E proprio sulla capitale il neosegretario rincara: “Proporrei che chi ha amministrato Roma in questi dieci anni, ovvero Rutelli, Veltroni, Alemanno, venga esiliato su un’isola deserta nel Pacifico, circondata da squali.”
Ovviamente non potevano mancare i discorsi contro gli immigrati e i gay. Già nei giorni scorsi, Salvini aveva spiegato, riguardo i migranti di Lampedusa, il proprio punto di vista: “Se stanno male, tornino a casa”. E ora, a seguito del reportage choc di Rai 2, sbotta: “I poverini non sono quelli di Lampedusa che vengono disinfettati: i poverini sono i cittadini di Lampedusa e di Bergamo che poi vengono derubati da chi viene disinfettato”. Sull’omosessualità, invece, approva la linea politica di Putin: “Sapete che la Russia ha scelto di sospendere le adozioni con tutti i paesi stranieri tranne che con l’Italia, perché qui non ci sono coppie gay che possono adottare un bambino?”, domanda alla platea. “Se è così, viva la Russia”.

settembre 18, 2013

Da non credere!

 

Come sapete la settimana scorsa, in occasione della giornata nazionale della Catalogna, centinaia di migliaia di persone hanno manifestato per chiedere l’indipendenza della regione iberica dal governo di Madrid. In Italia solidarietà ed attestati di stima dai vertici della Lega Nord non si sono fatti attendere. Salvini: “Siamo tutti catalani!“. Cota: “In Europa soffia un vento forte di autonomia! Le rivendicazioni della Catalunya sono come le nostre“. Calderoli: “Indipendenza in Catalogna, poi in Scozia, e poi in Padania!“. Bossi: “I 400 chilometri di catena umana della Catalogna sono solo l’inizio, la Padania verrà perché i grandi popoli sono in marcia. E riprenderemo anche il rito dell’ampolla!“. Maroni: “Stiamo con i catalani, ammiriamo questo popolo: tutta la dirigenza politica catalana avrà la Lega al loro fianco!“.

Gli onorevoli legisti, capitanati dal Senatur, non hanno perso occasione per presentarsi a Montecitorio sfoggiando i colori catalani. Purtroppo le immagini di quelle magliette sono arrivate fino in Spagna, e l’Assemblea Nazionale Catalana (gli organizzatori della gigantesca manifestazione iberica) ha immediatamente preso le distanze dai deputati padani, con questo imperdibile comunicato:

“L’ANC è rimasta sorpresa e molto preoccupata nel vedere la foto dei membri della Lega Nord indossando magliette con la estelada (la bandiera catalana indipendentista) il giorno della Diada, come segno di solidarietà con l’indipendenza della Catalogna.

Vogliamo chiarire che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano di estrema destra, xenofobo e omofobo e rifiutiamo pubblicamente qualsiasi avvicinamento, per cui vi chiediamo di condividere questo “post” nelle vostre pagine di facebook per aiutarci a dare informazioni corrette e chiare.

ASSEMBLEA NAZIONALE CATALANA”

gennaio 7, 2013

Libera nos a malo.

MarcoMengoli-Liberanos

mentre il BOBO e il BUNGA si alleano per l’ennesima volta C’E’ CHI SENTE DI UN ASSESSORE LEGHISTA TRA COLORO CHE INSULTAVANO IL GIOCATORE DI COLORE DALLA MAGLIETTA ROSSONERA. STRANEZZE DEL CASO?
giugno 27, 2012

Quei buontemponi della Padania.

Prima pagina de La Padania di oggi:

giugno 1, 2012

Ch di politica ne capisce.

Su La Padania di oggi:

maggio 21, 2012

La padania si sta staccando.

ci sono scosse… E SCOSSE“

aprile 11, 2012

Orgoglio leghista.

febbraio 24, 2012

Il programma politico della lega Nord.

Ecco a voi una delle linee guida “per la stesura del programma elettorale delle prossime elezioni amministrative” appena diramate dalla Lega Nord. Insomma, gli ordini dei vertici ai candidati locali. Simboli padani ovunque: …

gennaio 10, 2012

Padania ladrona.

I soldi della Lega emigrano all’estero, più precisamente nello stato africano della Tanzania.
Si tratta in buona parte dei cosiddetti “rimbordi elettorali” che lo stato versa ai partiti politici per sostenere campagne e spese elettorali.
Invece nell’ultima settimana di dicembre, da un solo conto bancario intestato alla Lega Nord, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. La fetta più grossa è stata stanziata per un fondo basato in Tanzania da 4,5 milioni. In Tanzania? Si, in Tanzania. Non è un paradiso fiscale la Tanzania, ma comunque uno stato dove gli speculatori si muovono con una certa facilità.

L’operazione in purchase investment sui fondi africani coinvolge il consulente finanziario Stefano Bonet, coinvolto in un rocambolesco fallimento societario nel 2010 e in affari con l’ex ministro “meteora” dell’ultimo governo Berlusconi, Aldo Brancher (si dimise dopo 17 giorni perché indagato sulle scalate ad Antonveneta).
Insomma se pubblicamente tuonano contro la finanza internazionale, la massoneria e le banche, in privato non disdegnano di affidarsi a loschi personaggi dell’alta finanza per avventurarsi in grandi operazioni speculative.