Posts tagged ‘ormoni’

dicembre 10, 2012

Gli ormoni sessuali predeterminano lo sviluppo differenziato dei nervi.

nerve-cells

03:43 am | Analizzando la genesi del sistema nervoso periferico a livello del tessuto mammario è stato identificato il meccanismo attraverso cui nei maschi manca una fitta rete di neuroni sensoriali,…

10 dicembre 2012 / Leggi tutto »

Scienza

gennaio 24, 2012

Nuova pillola contraccettiva che promette un aumento della libido femminile.

Già salutata qualche anno fa come il primo che non faceva ingrassare, se non addirittura dimagrire. In occasione dell’ultimo congresso mondiale di psicosomatica (Venezia, ottobre 2010) giornali, blog e siti web l’hanno ulteriormente celebrata come la pillola che “riaccende il desiderio” e stimola la femminile.

 

Il segreto? Una molecola sintetica, il , interessata dal travagliato brevetto di un colosso dell’industria farmaceutica. Ora, una ricerca italiana pubblicata da The Journal of Sexual Medicine mette in discussione le proprietà “afrodisiache” della super-pillola.

gennaio 14, 2012

Scoperto il meccanismo-legame tra sale ed ipertensione.

Un team di ricercatori della Boston University School of Medicine (BUSM), sfata il luogo comune secondo cui l’ e’ semplicemente dovuta all’ di nelle .

 

Pubblicato online sul Journal of Hypertension, lo studio dimostra che l’ di stimola il per la produzione di , che a sua volta e’ causa di costrizione delle e di . La ricerca e’ stata condotta da Irene Gavras e Haralambos Gavras, entrambi professori di Medicina presso la BUSM. “Lo scopo di questo lavoro – ha dichiarato la Gavras – e’ quello di correggere un concetto erroneo prevalso per molti anni, nonostante evidenze scientifiche abbiano da tempo mostrato il contrario”.

settembre 22, 2011

I farmaci per la pressione: inaspettata azione anti-tumorale.

I beta-bloccanti, comunemente usati per trattare la alta, possono giocare un ruolo fondamentale anche nel rallentamento di alcune gravi di . Lo dimostra un nuovo studio pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention.   Un team di ricercatori dell’Institute for Behavioral Medicine Research (IBMR) and the Comprehensive Cancer Center dell’Universita’ dell’Ohio, prendendo in rassegna migliaia di cartelle cliniche del Danish Cancer Registry, hanno mostrato che i pazienti con , i quali stavano al tempo stesso assumendo anche uno specifico beta-bloccante, hanno fatto registrare tassi di mortalita’ molto piu’ bassa rispetto ai pazienti che non avevano assunto il farmaco. Se i risultati saranno confermati da uno studio clinico, gia’ previsto, si tratterebbe di un importante trattamento adiuvante aggiuntivo per pazienti oncologici sottoposti a una prognosi infausta. “Il lavoro e’ iniziato sulla base di alcuni precedenti studi in cui abbiamo scoperto che alcune cellule tumorali hanno recettori a due specifici dello stress catecolamine – epinefrina e norepinefrina”, ha spiegato Ron Glaser, docente di Virologia molecolare, immunologia e genetica medica presso l’Universita’ dell’Ohio e direttore dell’IBMR.

novembre 15, 2010

Esposizione a ormoni androgeni e implicazioni con tumori prostata.

 

Gli ormonisessuali maschili, chiamati ‘androgeni’, influenzano la fusione di alcuni geni responsabili dello sviluppo del tumore alla prostata. E’ quanto emerso da uno studio dell’Institute of Cancer della Queen Mary University di Londra pubblicato sulla rivista Cancer Research. L’esposizione agli androgeni puo’ provocare la fusione di geni che normalmente sono distanti tra loro. Gli scienziati britannici hanno individuato due geni specifici che si fondono alimentando la crescita del cancro.

Si tratta dei geniTMPRSS2′ ed ‘ERG’. “Questa e’ una scoperta significativa e un importante passo avanti nella prevenzione futura della malattia”, ha detto Yong-Jie Lu, che ha coordinato lo studio. “Potrebbe anche portare – ha continuato – a nuovi trattamenti. Se impareremo a controllare e a gestire i livelli di androgeni, c’e’ un’importante possibilita’ di essere in grado di aiutare migliaia di uomini, specialmente quelli noti per avere un alto rischio per via di una storia familiare di tumore della prostata, a impedire lo sviluppo del cancro”.

ottobre 2, 2010

Ricerca evidenzia correlazioni tra carcinoma mammario e ormoni sessuali

Circa il 10% di tutte le donne nel mondo sviluppa un tumore al seno nel corso della propria vita. Citando i dati raccolti da ampi studi sulla popolazione, gli esperti ora affermano che i progestinici (ovvero gli ormoni sessuali sintetici) usati nella terapia ormonale sostituiva (HRT) e nei contraccettivi possono aumentare il rischio di tumore al seno.

Questa patologia, tanto diffusa quanto letale, continua a essere combattuta dai ricercatori di tutto il mondo. Tra questi anche un gruppo di scienziati finanziati dalla UE, guidati dall’Istituto di biotecnologia molecolare dell’Accademia austriaca delle scienze (IMBA), con sede a Vienna. L’équipe di ricerca ha identificato un meccanismo chiave attraverso il quale i progestinici possono colpire direttamente le cellule mammarie.