Posts tagged ‘ordine pubblico’

novembre 14, 2010

Terzigno, sindaco firma ordinanza per chiudere discarica Sari.

La decisione motivata dal “grave pericolo per la salute pubblica” e raggiunta durante un Consiglio comunale assediato da centinaia di cittadini. Ma il prefetto di Napoli potrebbe annullarla

Il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, ha firmato ieri sera alle 21 l’ordinanza di chiusura della discarica Cava Sari. L’ordinanza è fondata sui risultati delle analisi delle falde acquifere profonde, resi noti pochi giorni fa, che dimostrano il persistere di una situazione di inquinamento di nichel, zinco, alluminio, fluoruori e la presenza di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) con concentrazioni di benzo(a)pirene superiori alle ‘concentrazioni di soglia di rischio’. “Tale anomala situazione – si legge nell’ordinanza del primo cittadino del Pdl – non trova riscontro nelle caratteristiche tipiche di acque sotterranee di origine vulcanica e può presumibilmente ricollegarsi alla presenza della discarica Sari nel territorio comunale”. Quindi, “atteso che tale situazione determina un grave pericolo per la salute pubblica e al fine di evitare un ulteriore aggravamento dell’inquinamento delle falde acquifere” il sindaco ha emanato l’ordinanza che da stamane è in corso di notifica a tutti i soggetti interessati.Ma l’ordinanza di Auricchio è a forte rischio di annullamento. Il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, potrebbe cassarla per ragioni di ordine pubblico. E in queste ore i cittadini stanno tornando a manifestare sulla rotonda di Terzigno e davanti ai cancelli della discarica.

ottobre 5, 2010

Papa a Palermo, Costituzione sospesa.

Rimossi preventivamente striscioni e cartelli non offensivi. E poco prima del passaggio del pontefice, la Digos ha fatto irruzione in una libreria per eliminare la scritta “I love Milingo” dalla vetrina

 Per telegiornali e quotidiani nazionali la giornata di Benedetto XVI a Palermo in occasione del diciassettesimo anniversario dell’uccisione di don Pino Puglisi è filata liscia, senza problemi di ordine pubblico. Invece, a margine dell’evento, è stato calpestato l’articolo 21 della Costituzione, che garantisce il diritto di “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altri mezzo di diffusione”. Vietato il dissenso, anche se pacato. Via uno striscione che riportava semplicemente una frase del vangelo di Matteo: “La mia casa è casa di preghiera ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”. E non è tutto: nella libreria Altroquando di corso Vittorio Emanuele, oltre a far sparire lo striscione ironico che inneggiava al cardinale “eretico”, gli agenti hanno sequestrato le locandine della mostra “la Papamobile del futuro” da tre giorni allestita proprio dentro la libreria. Un atto motivato “dal carattere offensivo di questa frase”. A nulla sono valse le proteste del libraio: “Questa è casa mia”, chi ha disposto questo sequestro, ha deciso di non rispettare neanche l’inviolabilità del domicilio, sancita dall’articolo 14 della Carta Costituzionale.