Posts tagged ‘oranghi’

gennaio 30, 2011

Il genoma degli oranghi potrebbe rivoluzionare conoscenza sull’evoluzione umana

Per la prima volta in assoluto, un consorzio internazionale di scienziati, finanziato dall’UE, è riuscito nell’impresa di decodificare il genoma degli oranghi. La ricerca, pubblicata nella rivista Nature, mostra l’immensa diversità dei geni degli oranghi in Indonesia ed evidenzia alcuni indizi decisamente interessanti relativi all’evoluzione degli ominidi e, quindi, degli esseri umani.

Lo studio è stato in parte finanziato da due progetti dell’UE: ALGGENOMES (“Algorithms for analysis of genes and genomes”) e BIOSEQANALYSIS (“Computational methods for biological sequence analysis with application to evolution of yeast mitochondrial genomes”), per i quali, nell’ambito del Settimo programma quadro (7° PQ), sono state stanziate due borse Marie Curie (Marie Curie International Re-integration Grant) del valore di 100.000 euro ciascuna.

Da sempre si ritiene che la capacità di una popolazione di conservare un buono stato di salute e adattarsi ai cambiamenti ambientali sia dovuta a una sua diversità genetica molto ampia. Tuttavia, analizzando la diversità genetica di due specie di oranghi (orango del Borneo e di Sumatra) gli scienziati sono giunti a conclusioni ben lontane dalle aspettative.

maggio 18, 2010

Vittoria di Greepeace.

 Nestlé ha annunciato che non userà più prodotti che provengono dalla distruzione delle ultime foreste del Sud Est Asiatico e minacciano gli oranghi. Due mesi fa con la campagna ‘Kit Kat Killer’ denunciavamo Nestlé per l’acquisto di olio di palma dal campione della deforestazione Sinar Mas.  Siamo felici della decisione di Nestlé di concedere finalmente un break agli oranghi e alle foreste. Dobbiamo questa vittoria alle decine di migliaia di persone che in Italia ci hanno aiutato, con messaggi e altre forme di attivismo sul web, a raggiungere questo importante obiettivo.  Adesso, è necessario che l’esempio di Nestlè venga seguito anche dalle altre aziende europee, come Carrefour, che continuano a rifornirsi di olio di palma e carta proveniente da aziende che distruggono le foreste in Indonesia.

Nestlé si è impegnata a identificare, e a escludere dalla sua filiera, quei fornitori che sono proprietari o gestiscono “piantagioni ad alto rischio o legati alla deforestazione”. Questa esclusione si applica in particolare ad aziende come Sinar Mas, il più noto produttore di olio di palma e carta dell’Indonesia e ha implicazioni anche per quei commercianti di olio di palma, come Cargill, che continuano a comprare da Sinar Mas. La decisione di Nestlé è un chiaro messaggio al campione della deforestazione Sinar Mas e a tutto il comparto delle industrie dell’olio di palma e della carta: la distruzione delle ultime foreste tropicali non può essere accettata dal mercato globale.

Possiamo concludere: Grande vittoria di Greenpeace.