Posts tagged ‘operai.’

agosto 14, 2013

L’Italia che vorrebbero.



Al peggio non c’è mai fine, è evidente. Rabbrividiamo alla notizia di lavoratori costretti a dieci ore di lavoro senza pausa e dunque al lavoro con il pannolone

Sono gli ooperai della “Electrical Distribution Systems-Kyungshin-Lear”, un’azienda dell’Honduras che portano il pannolone nell’orario di lavoro, per la massiVisualizza altro

giugno 8, 2013

riforma costituzionale. E poi?

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Terni, lavoratori ex Thyssen occupano binari. Sindaco ferito: “Violenza incomprensibile degli agenti“. Poi in serata fermato un presunto aggressore.

giugno 7, 2013

Piovono manganelli.

ombrello-polizia-celere1

Singing In The Rain. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine il sindaco di Terni è stato colpito da un ombrello di un manifestante. Dopo il sindaco, però, anche un operaio accusa di essere stato colpito alla testa dal manganello di un poliziotto.

agosto 21, 2012

Settembre nero.

luglio 31, 2012

C’è poco da ridere.

giugno 2, 2012

facciamo qualcosa di sinistra.

Certamente il lavoro produce meraviglie per i ricchi, ma produce lo spogliamento dell’operaio. Produce palazzi, ma caverne per l’operaio. Produce bellezza, ma deformità per l’operaio. Esso sostituisce il lavoro con le macchine, ma respinge una parte dei lavoratori ad un lavoro barbarico, e riduce a macchine l’altra parte. Produce spiritualità, e produce l’imbecillità, il cretinismo dell’operaio. K. Marx
Photo: Certamente il lavoro produce meraviglie per i ricchi, ma produce lo spogliamento dell'operaio. Produce palazzi, ma caverne per l'operaio. Produce bellezza, ma deformità per l'operaio. Esso sostituisce il lavoro con le macchine, ma respinge una parte dei lavoratori ad un lavoro barbarico, e riduce a macchine l'altra parte. Produce spiritualità, e produce l'imbecillità, il cretinismo dell'operaio. K. Marx
aprile 20, 2012

6.400 volte.

Quando l’ho letto, non ci credevo… 6.400 volte!
In passato, avevamo pubblicato un articolo che sosteneva che lo stipendio del manager Fiat era pari al salario di 1037 operai… come mai oggi allora emerge che è sei volte superiore?

Perché i manager, oltre a ricevere un lauto stipendio, che nel caso di Marchionne è superiore ai 3.000.000 di Euro all’anno, ricevono anche PREMI e “stock option”; quelle che ha ricevuto Marchionne, avevano un valore di 10 milioni di Euro, e dopo le “manovre” della Fiat sono aumentate di valore di quasi dieci volte! Oltretutto, sulle “stock option” a differenza dello stipendio, ci pagano pochissime tasse…

Cresce ancora il divario tra il salario dei lavoratori e lo stipendio dei manager delle grandi aziende; la forbice si è allargata a 1:800/1.000, ovvero un manager guadagna 800/1.000 volte più di un lavoratore…

Ma il “record dei record” spetta a Marchionne: che è arrivato – tra stipendio, premi e stock option – a mettersi in tasca 100.000.000 di euro in un anno, cioè quanto guadagnano in un anno 6.400 operai della Fiat… (non ci sono parole)

E pensare che Matteo Renzi, ai tempi del “braccio di ferro” tra i lavoratori della FIAT sotto ricatto e l’Amministratore di Fiat, espresse la propria vicinanza al super-mega-manager della FIAT, che chiude in Italia per aprire all’estero… (Polonia, Brasile…)

Fonte: ce ne sono moltissime: cercate su Google “stipendio marchione 6400 operai” per info circa lo stipendio dell’AD Fiat e “Renzi con Marchionne” per verificare che Renzi si schierò apertamente dalla parte della potente Fiat..,

Aggiornamento 22/03/2012
LA VOLKSWAGEN HA RADDOPPIATO IL FATTURATO – SENZA DELOCALIZZARE – E PER QUESTO HA CONFERITO UN “PREMIO PRODUZIONE” DI BEN 7.500€ A OGNI DIPENDENTE; INOLTRE, HANNO AUMENTATO GLI STIPENDI (CHE ERANO GIA’ AL TOP DEL SETTORE) IN MODO CONSISTENTE… (VEDI http://bit.ly/GD0bKz) LA FIAT INVECE HA PREMIATO… SOLO MARCHIONNE, CON BEN 100.000.000€ DI PREMIO!!! NON SAREBBE STATO PIU’ GIUSTO DARGLIENE 5 (CHE NON SONO NOCCIOLINE) E UTILIZZARE I RESTANTI 95 PER PREMIARE I LAVORATORI E AUMENTARE I SALARI, CHE SONO BASSI?????

agosto 24, 2011

Asinara Revolution.

Potete comprarlo in tutte le librerie d’Italia

Da oggi in tutte le librerie troverete un volume Bompiani rosso acceso, con un Marx graffittato e imprigionato in copertina, è Asinara Revolutionil nostro romanzo autobiografico. La storia de L’isola dei cassintegrati, ovvero di come una protesta operaia sia potuta diventare un fenomeno mediatico che ha appassionato l’Italia e il mondo.

Il cammino degli operai dall’Asinara ad Annozero passando per la stampa estera. L’Italia che conosce la crisi, due studenti sardi a Londra e Madrid che hanno un’idea per cambiare le cose, per fare una piccola “revolution”. Una revolution genuina, una revolution pacifica, una revolution 2.0, un nuovo modo di fare contestazione in Italia.

E poi il Jazz, la casa del Grande Fratello spagnolo, la lotta operaia tra ieri e oggi, i viaggi, la natura dell’Asinara, le amicizie e i litigi, i dietro le quinte dell’informazione italiana, Le Iene e diversi volti noti, Bologna, Londra, Madrid e la Sardegna… tutto questo è Asinara Revolution.

Questo libro è stato scritto per due ragioni.

Uno, credevamo fosse necessario sapere com’è nata L’isola dei cassintegrati. Non solo perché è giusto – diffondere la conoscenza è lo scopo della Rete – ma perché tante cose ancora non sono state fatte e si possono fare con Internet. Noi ne abbiamo sperimentate alcune e i risultati sono stati incredibili. Se si lavora con passione e creatività si può dar vita a qualcosa di importante.

Il secondo motivo è di natura pratica. Dal febbraio 2010 gestiamo un blog e una pagina Facebook autonomamente e con pochissimi mezzi. Lottiamo in prima persona per trovare un posto nella società della crisi mondiale e non ci sarebbe davvero la possibilità di continuare quello che è ormai diventato un lavoro senza questo libro che, ci auguriamo, servirà a finanziare il nostro progetto. Perchè anche se nelle celle dell’Asinara non c’è più nessuno, sono in tantissimi in questi 18 mesi ad averci chiesto di fare con loro quello che abbiamo fatto con la Vinyls.

gennaio 29, 2011

Il guaio è che è anche condivisibile.

Emanuele Pecheux ha risposto al mio post sul silenzio del PSI delle sciopero dei lavoratoriorganizzato dalla FIOM, con garbo e senza la solita arroganza a cui sono abituato da quaranta anni di militanza socialista. Gliene sono grato. Ho letto il documento di cui Emanuele parlava e lo ritengo in gran parte condivisibile.Essere solidali con la Fiom,però, era, a mio avviso, un atto dovuto. Il problema di fondo resta, però, quello dell’identità socialista oggi. Perchè se è vero come è vero che non ha più ragione di esistero un partito espressione della solo classe operaia è pur vero che un partito autenticamente socialista deve rivolgersi a quella parte della società che intende rappresentare. Esiziale è stato infatti voler essere un partito ecumenico. Questo errore ha portato una crisi dei socialisti e  della politica di centrosinistra in genere, che riesce a soppravvivere a se stessa, ma la cui area è troppo ristretta per una prospettiva vincente. Certo Vendola da solo non è la soluzione del problema, ma una nuova sinistra è necessaria. La Costituente Socialista voleva rappresentare questa nuova sinistra e non a caso  aveva suscitato tanto entusiasmo, ma poi perchè è naufragata? .Anche la nascita di Sinistra e libertà con una forte componente socialista poteva essere una risposta plausibile, ma poi perchè è naufragata?

Senza una politica unitaria di chiara alternativa di sinistra che prenda coscienza delle contraddizioni della società globalizzata e senza alcun  compromesso non si potrà mai pensare di essere gruppo dirigente e vincere le sfide dalla parte dei più deboli.

Infine caro Emanuele, Antonio è un compagno serio, te lo garantisco.

novembre 6, 2010

Francia: la fabbrica taglia i lavoratori. E li licenzia con un sms.

Licenziati con un sms: è il trattamento che è stato riservato a una decina di dipendenti dell’azienda elettrica francese Edf. Indignato, il maggiore sindacato dei lavoratori, Cgt, ha deciso di sostenere davanti al tribunale la causa di questi tecnici, assunti dopo un breve periodo di formazione, per montare particolari contatori detti ”intelligenti” nella regione Indre-et-Loire, nel centro della Francia.

”Non si licenzia in questo modo”, ha detto Cedric Carro, segretario generale Cgt del settore energia della zona. I dipendenti sono stati convocati dall’azienda con un messaggino e durante il colloquio è stato loro presentata la lettera di licenziamento.

”Ci hanno spiegato che c’era una diminuzione dell’attività – ha detto uno di loro – Siamo stati trattati come cani, gettati come kleenex”. La direzione si è infine scusata per ”l’infelice dimenticanza” della lettera di preavviso da inviare per posta raccomandata.