Posts tagged ‘operai fiat’

giugno 19, 2013

Fiat. Ritorna la protesta a Termini Imerese.


Torna la protesta in Sicilia con gli operai della Fiat dell’indotto di Termini Imerese che sono tornati a manifestare a Palermo per chiedere risposte.

Torna la protesta in Sicilia con gli operai della Fiat e dell’indotto di Termini Imerese che sono tornati in piazza a manifestare a Palermo per chiedere ai governi nazionale e regionale delle risposte riVisualizza altro

aprile 2, 2010

Democrazia ferita.

‘Non e’ Berlusconi a dover misurare la nostra disponibilita’ a fare le riforme. Cosi’ il segretario del Pd Bersani risponde al premier. ‘Siamo noi che abbiamo verificato, dopo 50 decreti e 31 fiducie, la sua indisponibilita’ a discutere – aggiunge il leader dei democratici – perche’ per fare le riforme deve funzionare il Parlamento’. ‘La nostra agenda – prosegue Bersani – e’ chiara: occupazione, piccole e medie imprese, redditi bassi. Su questo siamo pronti a discutere’.
Di che cosa si può discutere con un governo che non rispetta le leggi, che ha svuotato il Parlamento di ogni significato democratico, che pensa solo a depredare lo Stato di ogni sua risorsa a favore dei soliti noti? Perchè Bersani non ritorna davanti ai cancelli della Fiat o di tutte quelle fabbriche che stanno chiudendo a chiedere agli operai cosa ne pensano? perchè non va nelle periferie, fra gli emarginati? Perchè si ostina a voler parlare con un governo i cui componenti o sono fascisti dichiarati o meriterebbero solo le patrie galere? Perchè invece di demonizzare Beppe Grillo non si cerca il dialogo con uno che da anni porta avanti battaglie di civiltà e democrazia? Quante altre regioni dobbiamo perdere? Ritorniamo allo spirito della resistenza perchè loro sono tornati allo spirito delle camice nere.

marzo 26, 2010

Bersani al posto giusto.

Berlusconi “ha evitato il confronto per non parlare delle promesse fatte che non sono venute”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, stamani a Torino davanti ai cancelli della Fiat a Mirafiori. “Bisogna – ha detto – che ci occupiamo dei problemi della gente e non sempre della magistratura, delle televisioni, delle ossessioni del nostro premier”. “C’é – ha affermato il leader del Pd – chi ha affrontato questi temi reali e chi non l’ha fatto perché non ha voglia di pagare dazio, vuole, invece, buttare la questione sul confronto ideologico perché sa bene i miracoli che ha promesso non si sono realizzati, perché la gente ha percepito che quello che si è fatto fino a qui non basta”.(Ansa)Finalmete il segretario del PD ha capito che bisogna trovare i punti di riferimento giusti. Intercettare i bisogni di chi subisce la crisi, farsene interprete, costruirci un programma. Era tanto difficile da capire? Era ora! Speriamo che ci ritorni anche dopo le elezioni.