Posts tagged ‘operai di pratola serra’

dicembre 16, 2010

Fma, molti dipendenti con soli 400euro di tredicesima .

Solo 400 euro di tredicesima per molti dipendenti della Fma di Pratola Serra. Sarà un Natale amaro per i lavoratori di decine di aziende piccole e medie che si trovano a fronteggiare la crisi economica. Da mesi la Fma deve combattere la crisi dell’industria irpina e molti sperano ancora in una inversione di rotta che appare molto improbabile. L’anno 2010 resta da dimenticare.

febbraio 17, 2010

De Luca fra gli operai della Fma da

Il nostro candidato  Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno ha fatto  quello che i nostri politici locali non avevano mai fatto. E’ andato fra gli operai di Pratola Serra e a parlato con loro. Per Enzo De Luca bisogna spostare  la produzione dei motori Panda dalla Polonia a Pratola Serra e se sara’ necessario intervenire con aiuti pubblici per colmare la differenza del costo del lavoro tra i due Paesi, lo faremo, anche utilizzando i fondi europei: non possiamo pensare di investire centinaia di milioni di euro e poi perdere il lavoro che abbiamo”. E’ una delle ipotesi alla quale sta lavorando il candidato governatore del centrosinistra, Vincenzo De Luca, che nel pomeriggio ha incontrato i lavoratori della Fma che da tre giorni presidiano lo stabilimento alle porte di Avellino dopo che e’ scattata per i 1700 dipendenti la cassa integrazione straordinaria per un anno. De Luca pone pero’ delle condizioni: “La soluzione di questa vertenza e’ possibile se la collegheremo ad un piano industriale serio, non con operazioni drogate, garantendo all’azienda le condizioni per rimanere sul mercato. E’ una vertenza nella quale si scontrano interessi diversi -ha poi aggiunto De Luca-: la Fiat fa pesare la sua dimensione multinazionale per la quale le realta’ italiane diventano sempre piu’ marginali ma noi dobbiamo pretendere che la Fiat rispetti i lavoratori e il nostro Paese avendo per tanti anni goduto di contributi pubblici. Credo quindi che la Fiat abbia anche il dovere morale di dare qualche risposta”. Secondo De Luca “tra i nostri obblighi, c’e’ anche quello di non costringerla a fare operazioni fuori mercato. Ma una volta che e’ stato definito un piano industriale riconosciuto come serio, la Fiat deve chiedere soltanto una cosa: che le soluzioni prospettate non siano demagogiche e non siano incompatibili con la competizione internazionale. Ma se vengono garantite produzioni di qualita’ e in grado di stare sul mercato, la Fiat deve rispondere e non puo’ scappare dalla sue responsabilita”.Un altro modo di far politica.