Posts tagged ‘omega 3’

febbraio 18, 2011

Pesci vegetariani, i migliori a tavola.

Dare da mangiare verdure ai pesci può assicurarne la qualità e la sicurezza come alimenti? Secondo ricercatori finanziati dall’UE la risposta è si. Gli scienziati del progetto AQUAMAX (“Sustainable aquafeeds to maximise the health benefits of farmed fish for consumers”) sono riusciti a sostituire ai mangimi per i salmoni e le trote salmonate d’allevamento le verdure mantenendo intatti i benefici per la salute dei prodotti al consumo.

 

AQUAMAX è stato finanziato con 10,5 milioni di euro nell’ambito dell’area tematica “Qualità e sicurezza alimentare” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE.

Coordinato dall’Istituto nazionale norvegese di ricerca sull’alimentazione e gli alimenti marini (NIFES), AQUAMAX ha studiato i benefici nutrizionali dei pesci allevati con una dieta che sostituisce alcuni degli ingredienti marini con verdure. Hanno valutato se il salmone allevato può ancora essere considerato un cibo sano quando il 50% della sua dieta si basa su mangimi vegetali. Lo studio offre nuove informazioni su quello di cui hanno bisogno i pesci allevati in termini di alimentazione e fa luce su cosa li rende sicuri e sani per il consumo umano.

ottobre 12, 2010

Pesci che ostacolano e combattono il cancro alla prostata.

Pesce per combattere il cancro alla prostata. La ricetta arriva da uno studio della McGill University pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition. Una dieta “ittica” è l’arma in più per ridurre del 50% la mortalità di cancro alla prostata. Lo stabilisce una revisione di 31 studi che ha esaminato i consumi alimentari di centinaia di migliaia di pazienti. Nel complesso, i grandi mangiatori di specialità marine hanno avuto il 44% di possibilità in meno di sviluppare il cancro alla prostata metastatico, mentre un dato suona ancora più interessante: un consumo abbondante di branzino, merluzzo e tonno ridurrebbe la mortalità per cancro del 64%. Anche se nessuno studio è riuscito a dimostrare i benefici del pesce contro le neoplasieprostatiche, sembrano però accertati quelli che evitano la diffusione metastatica del tumore.

Quanto pesce si deve mangiare? Molto è la regola, anche se i ricercatori guidati da Konrad M. Szymanski non si spingono a suggerire con precisione quanto.

Nonostante lo studio non abbia approfondito gli effetti dei supplementi di omega-3, questa famiglia di acidi grassi insaturi dotati di una catena chimica “leggera”, sono noti in letteratura come antiossidanti dagli effetti anti-cancerogeni. Sono invece in crescita, di pari passo con l’aspettativa di vita degli uomini, i casi di tumore prostatico. I dati Usa dicono che uomo su sei durante la propria vita avrà una diagnosi di cancro alla prostata e, di questi, uno su sei è destinato a morire di cancro. Per questo dopo i 50 anni, gli specialisti urologi suggeriscono screening diagnostici periodici per controllare l’evoluzione della crescita dei tessuti.(ASCA)

luglio 23, 2010

Gli Omega 3 con valenze di antidepressivi.

Gli omega 3, i grassi “buoni” contenuti nel pesce, nelle noci e in alcuni semi, funzionano come antidepressivo. Lo ha dimostrato uno studio canadese realizzato da una “rete” di università – Montreal, McGill, Laval, e Queen’s – su 432 volontari seguiti per quattro anni.

La ricerca, pubblicata su Journal of Clinical Psychiatry, indica che l’uso di integratori a base di Omega 3 su pazienti con depressione severa, resistenti ad alcuni antidepressivi e che non hanno disturbi d’ansia, ha buoni risultati.

Nel corso della sperimentazione la metà dei pazienti è stata trattata con integratori di acidi grassi (3 capsule al giorno) per otto settimane. L’altra metà, invece, con capsule placebo, riempite di olio di girasole. Nella prima analisi dei dati non era stato possibile accertare l’efficacia del trattamento. Ma da test successivi, condotti dai ricercatori diretti da Francois Lesperance, è risultato chiaro che gli Omega 3 erano particolarmente efficaci nelle persone con depressione maggiore, ma non nei pazienti con disturbi ansiosi.

Ora i ricercatori puntano a uno studio comparativo tra gli integratori di acidi grassi e gli antidepressivi tradizionali, per una conferma definitiva della cura alternativa che potrebbe aiutare a superare il problema dell’abbandono della terapia, frequente con i medicinali classici a causa degli effetti collaterali poco tollerati.

giugno 27, 2010

Omega tre il grasso buono

Gli omega 3, i grassi “buoni” contenuti nel pesce, nelle noci e in alcuni semi, funzionano come antidepressivo. Lo ha dimostrato uno studio canadese realizzato da una “rete” di università – Montreal, McGill, Laval, e Queen’s – su 432 volontari seguiti per quattro anni.

La ricerca, pubblicata su Journal of Clinical Psychiatry, indica che l’uso di integratori a base di Omega 3 su pazienti con depressione severa, resistenti ad alcuni antidepressivi e che non hanno disturbi d’ansia, ha buoni risultati. Nel corso della sperimentazione la metà dei pazienti è stata trattata con integratori di acidi grassi (3 capsule al giorno) per otto settimane. L’altra metà, invece, con capsule placebo, riempite di olio di girasole. Nella prima analisi dei dati non era stato possibile accertare l’efficacia del trattamento. Ma da test successivi, condotti dai ricercatori diretti da Francois Lesperance, è risultato chiaro che gli Omega 3 erano particolarmente efficaci nelle persone con depressione maggiore, ma non nei pazienti con disturbi ansiosi.

Ora i ricercatori puntano a uno studio comparativo tra gli integratori di acidi grassi e gli antidepressivi tradizionali, per una conferma definitiva della cura alternativa che potrebbe aiutare a superare il problema dell’abbandono della terapia, frequente con i medicinali classici a causa degli effetti collaterali poco tollerati.

La Stampa

marzo 27, 2010

Alimenti anticancro: le noci.

 

 Una manciata di noci al giorno può prevenire il cancro alla prostata. La nuova conferma sugli effetti benefici della frutta a guscio arriva da uno studio dell’Università della California: alimentati per due mesi con noci tritate miscelate ai cereali, i topi di laboratorio, geneticamente predisposti a sviluppare il cancro, hanno risposto meglio all’aggressione della malattia. Le cellule neoplastiche sono cresciute meno velocemente e la massa tumorale si è rivelata più piccola.

I benefici della frutta a guscio contro lo sviluppo di malattie degenerative e cardiache sono noti. Merito degli omega-3, acidi grassi polinsaturi, che fanno della frutta secca un potente concentrato di benessere. La quantità giusta per un maschio adulto, secondo gli esperti, sarebbe di 14 noci al giorno. Ma attenzione, sentenzia Paul Davis, ricercatore dell’American Chemical Society, che il consumo sia inserito “all’interno di una dieta equilibrata che comprende molta frutta e verdura”. La dieta è sicuramente un fattore-chiave in molti tipi di tumori.

Tè verde, melograno e pomodori sono già riconosciuti come cibi protettivi. Sulle noci qualcuno nutre ancora qualche dubbio. Per Helen Rippon, del Prostate Cancer Charity, un ente benefico britannico, è però ancora troppo presto “per dire se le noci possono prevenire il cancro alla prostata negli uomini”.

In Italia, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, il tumore della prostata è al primo tra quelli che colpiscono l’uomo. Ogni anno si registrano circa 42.000 casi e circa 9.000 decessi. (liquidarea)