Posts tagged ‘olio’

settembre 11, 2013

Olio extravergine: l’elisir di lunga vita e i poteri anti-Alzheimer.

 

Olio extravergine: l’elisir …

L’olio extravergine di oliva arma anti invecchiamento, utile nel trattamento…

settembre 10, 2013

Olio extravergine di oliva: in quanti modi fa bene.

L’olio d’oliva è un componente chiave della dieta mediterranea ed è considerat…http://www.liquidarea.com/2013/09/olio-extravergine-di-oliva-in-quanti-modi-fa-bene/

 

luglio 5, 2013

Olio extravergine d’oliva ai fornelli? E’ inutile spreco.

Olio extravergine d'oliva ai fornelli? E' inutile spreco Olio extravergine d’oliva ai fornelli? E’ inutile spreco

ROMA – Utilizzare l’olio extravergine d’oliva in cucina ai fornelli potrebbe rivelarsi una inutile perdita di soldi. Il prezioso ‘oro giallo’, infatti, ha un costo superiore ai sostituti, come l’olio di semi di girasole o quello vegetale ma anche l’olio d’oliva semplice, anche perche’ contiene molti piu’ antiossidanti che fanno bene alla salute e componenti bioattive, come i composti fenolici, grazie ai quali si previene il rischio di cancro e di altre malattie, ma una volta cotto perde queste qualita’ che lo rendono differente, diventando salutare quanto gli altri olii. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Universita’ di Porto pubblicata sulla rivista Food Research International.

Secondo i ricercatori, in sostanza, ogni tipo di cottura produce perdita di qualita’ dell’olio extravergine d’oliva: in particolare a venire meno e’ la funzione protettiva per la salute dei composti fenolici.

Per questo, e’ la conclusione degli studiosi, una scelta economicamente piu’ vantaggiosa puo’ essere quella di preferire, quando si cucina, l’olio d’oliva semplice al posto della varieta’ extravergine, visto che nel processo di riscaldamento quest’ultimo subisce un peggioramento.

febbraio 7, 2013

Ischemia intestinale, l’olio di oliva limita i casi di infiammazione.

Alcuni componenti dell’ d’ riducono l’infiammazione associata all’ e al danno da , quando cioe’ la torna al tessuto dopo un periodo di .ischemia 231x300 Ischemia intestinale, lolio di oliva limita i casi di infiammazione La scoperta e’ di un team di ricercatori dell’Universita’ di Messina ed e’ stata descritta in un articolo pubblicato sul ‘Journal of Leukocyte Biology’. Lo studio dimostra che l’ , un polifenolo presente nell’ di , riduce l’infiammazione associata all’ e al danno da nei topi.

settembre 5, 2012

Olio di cocco per contrastare la carie: sarà un addio ai dentifrici alla menta?

cocco

03:31 am | Addio al vecchio dentifricio alla menta. La novità nella lotta alla carie arriva dall’olio di cocco, secondo una ricerca dell’Athlone Institute of Technology (Irlanda) presentata al congresso autunnale…

5 settembre 2012 / Leggi tutto

febbraio 25, 2011

L’olio taroccato diventa legale.

Viene presentata come la normativa che dovrebbe salvaguardare la genuinità dell’olio extravergine di oliva. E invece il nuovo regolamento comunitario, in vigore dal prossimo 1 aprile, rischia di spalancare le porte dei supermercati europei a miscele di olii di dubbia qualità. Secondo gli esperti de ilfattoalimentare.it 1, la legge europea non bonifica il mercato, se non in misura modesta, ma legalizza la presenza di condimenti difettosi, promuovendoli sul campo. “Non siamo di fronte ad una legge che permette di bloccare e di escludere dal mercato l’olio taroccato – spiega Roberto La Pira, giornalista esperto di consumi – come hanno scritto molti giornali, ma all’esatto contrario”.

Per capire cosa sta succedendo, bisogna partire dai prezzi delle bottiglie esposte sugli scaffali dei supermercati, che oscillano da 2,5 a 8-9 euro al litro e più, creando molta confusione tra i consumatori che non sanno più cosa scegliere. L’oscillazione è dovuta alla presenza di bottiglie contenenti olio extra vergine trattato per eliminare i cattivi odori, quello che viene chiamato dagli addetti ai lavori “deodorato”. La chiave per capire se un olio è stato deodorato è in due parole: alchil esteri. Ossia quei composti (in letteratura noti come esteri metilici ed etilici di acidi grassi) che si formano in seguito a fenomeni fermentativi e degradativi delle olive e che comportano la produzione di alcol metilico ed etilico e la liberazione di acidi

grassi dai trigliceridi. L’elevata presenza di queste sostanze è un indicatore di scarsa qualità dell’extravergine, che si impoverisce dal punto di vista nutrizionale perché perde molte delle sue proprietà antiossidanti. In pratica, gli alchil esteri testimoniano una non corretta conservazione dovuta a un cattivo stoccaggio della materia prima, accatastata per giorni in enormi cumuli (come spesso succede nei sistemi industriali spagnoli), oppure franta dopo che è già in atto un processo di fermentazione.

giugno 19, 2010

A Creta le malattie cardiovascolari sono quasi del tutto inesistenti.

Secondo studi  condotti da una ricercatrice americana, è il cibo locale la migliore cura per le malattie. La ricercatrice ha fatto quasi per caso questa scoperta dopo aver visitato una sua paziente la cui salute era migliorata nettamente dopo aver trascorso due settimane nel villaggio amazzonico dei suoi avi.

Da qui sono partiti i suoi studi alla ricerca di quelle aree che ha chiamato “aree fredde” del pianeta, ovvero quelle zone dove le malattie croniche tipiche dei paesi industrializzati sono quasi del tutto assenti.

Un esempio? A Creta le malattie cardiovascolari sono quasi del tutto inesistenti.

Accreditati studi scientifici hanno dimostrato che a Creta  l’aspettativa di vita è tra le più alte al mondo. L’eccezionale stato di salute dei cretesi  non sarebbe dovuto tanto alla relativa mancanza di stress o all’esposizione prolungata ai raggi solari, ma all’alimentazione.  Si consumano pochi grassi animali, poco burro e formaggi, ma molto olio d’oliva, uno dei principali prodotti dell’isola, considerato dai dietologi il migliore degli oli perché contiene pochi grassi saturi.

La dieta cretese prevede anche un abbondante consumo di verdure: melanzane fresche, zucchine, carciofi, pomodori, legumi, ceci, fagioli, fave, lenticchie, cereali. Lungo la costa si mangia molto pesce e sulla tavola dei cretesi non manca mai la frutta, si calcola che se ne consumi il quadruplo rispetto agli altri paesi del Mediterraneo e a fine pasto yogurt addolcito con miele (mai con zucchero raffinato).(takecareblog)

maggio 20, 2010

Olio extravergine di oliva: un vero amico.

Non e’ solo un protagonista delle nostra tavola, ma un prezioso alleato per la nostra salute: il valore dell’olio extravergine di oliva per la prevenzione di alcune tra le piu’ importanti malattie, tra cui tumori, diabete e malattie cardiovascolari, e’ stato sostenuto  ad Arezzo, nel corso del convegno “Olio e salute” che si e’ svolto nell’ambito di Medoliva, la manifestazione internazionale sull’extravergine di qualita’ in corso al Centro fiere e congressi di Arezzo. Organizzato dalla Regione Toscana, attraverso Arsia (l’agenzia per lo sviluppo e l’innovazione in campo agricolo) e Ars l’agenzia regionale di sanita’ il convegno ha permesso di riunire esperti del settore medico e biochimico, ma anche epidemiologi, nutrizionisti e produttori sia per approfondire i l ruolo che questi oli possono assumere nella prevenzione di alcune importanti malattie sia per valutare il conseguente interesse che queste acquisizioni possono avere per il comparto olivo-oleicolo. Numerose ricerche dimostrano che le popolazioni mediterranee si ammalano meno rispetto a quanto avviene nei Paesi dell’Europa del Nord e degli Stati Uniti, e l’olio d’oliva e’ il prodotto che maggiormente contraddistingue l’alimentazione di queste popolazioni, la cosiddetta dieta mediterranea. Questi effetti, si e’ ribadito oggi al convegno, sono gia’ stati studiati a lungo nel campo delle malattie cardiovascolari ma piu’ recentemente e’ stato anche ipotizzato un possibile effetto protettivo dell’olio di oliva nei confronti dell’insorgenza di alcuni tumori e del diabete, e nella prevenzione del declino della funzione cognitiva.(agi)