Posts tagged ‘ogm’

giugno 21, 2013

Ambientalisti e agricoltori, divieto definitivo per Ogm.

Manifestazione a Roma Manifestazione a Roma

ROMAU – “Italia libera dagli Ogm”. Lo chiedono a gran voce ambientalisti e associazioni agricole che hanno manifestato oggi davanti a Palazzo Montecitorio a Roma per spingere il governo a varare un divieto definitivo alla coltivazione di organismi geneticamente modificati in Italia, dopo la semina di mais Mon810 in Friuli Venezia Giulia, “iniziata da un vuoto legislativo”.

In pericolo, secondo la ‘Task force per un’Italia libera da ogm’, a cui hanno aderito una trentina di associazioni del mondo agricolo e ambientale tra cui Coldiretti, Greenpeace, Legambiente e Slow Food, c’é l’identità stessa del Made in Italy, con l’unicità dei prodotti italiani, e per questo chiedono in particolare l’adozione immediata della clausola di salvaguardia per l’agricoltura italiana “come hanno già fatto 8 Stati membri dell’Ue”. Richiesta alla quale hanno fatto eco positivamente tra gli altri il dei Vepresidente rdi Angelo Bonelli e il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi. E che, ricorda Coldiretti, trova favorevoli quasi 8 italiani su 10 (76%). Tanti sono i contrari, infatti, secondo un recente sondaggio, all’utilizzo di organismi geneticamente modificati, aumentati del 14% rispetto allo scorso anno.

gennaio 22, 2013

Apicoltori a Pe, stop Ogm e pesticidi.

(Archivio)– La battaglia degli apicoltori per salvare le api dai pesticidi e il miele dalla contaminazione Ogm riparte dall’Europarlamento. A discuterne la commissione petizioni, che ha annunciato un nuovo studio sul dossier entro marzo. Sono oltre 300mila le firme raccolte dall’Unione degli apicoltori francesi (Unaf), fra cui quelle di Unaapi e Conaapi in Italia, per vietare l’uso del mais MON 810, bloccare le autorizzazioni di altre colture Ogm con un impatto su nettare e polline ed effettuare una valutazione rigorosa dell’impatto delle piante transgeniche sugli alveari. La commissione petizioni del Parlamento Ue ad oggi ”non ritiene giustificato” il divieto dell’uso di Ogm, ma e’ pronta ad adottare misure in futuro: la questione rimane sul tavolo.
giugno 22, 2012

Guai in vista per gli OGM, i parassiti sviluppano enorme resistenza.

Gli OGM soluzione alla fame nel mondo, alla siccità, ai parassiti? Si racconta da anni questa favoletta ma la fame nel mondo è un tarlo ancora piuttosto esteso e la tutela della biodiversità alimentare resta l’unica strategia a basso impatto realmente efficace per garantire cibo a tutti. Per quanto riguarda i parassiti poi la brutta notizia (brutta per chi sostiene gli OGM) è che i parassiti si stanno adattando fin troppo bene alle colture geneticamente modificate, sviluppando un’enorme resistenza.

Lo rivela un recente studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, a cura del dipartimento di entomologia dello University of Arizona College of Agriculture and Life Sciences. Secondo gli autori i parassiti si stanno adeguando alle colture geneticamente modificate in modi del tutto inaspettati. Prendiamo l’eliotide del cotone. Le colture di cotone ed anche le piante di mais sono state geneticamente modificate per evitare di usare insetticidi ad ampio spettro che avrebbero ucciso anche altri insetti non nocivi.

L’intervento di bioingegneria ha fatto in modo che queste piante producessero delle tossine derivate dal batterio Bacillus thuringiensis o Bt. Le tossine Bt uccidono gli insetti nocivi, ma sono innocue per la maggior parte delle altre creature ed anche per gli esseri umani. Queste tossine ecologiche sono state utilizzate per decenni sotto forma di spray dai coltivatori organici e dal 1996 sono state inserite nella composizione genetica delle colture.

Continua a leggere: Guai in vista per gli OGM, i parassiti sviluppano enorme resistenza

novembre 17, 2011

Salviamo le api per salvare noi stessi.

moria_api

Le api sono in pericolo. E l’Ue invita gli Stati membri a correre ai ripari al fine di bloccare la strage delle api, che potrebbe avere gravi ripercussioni sulla produzione di cibo in Europa, sugli ecosistemi e sulla stabilità ambientale. Per questo ieri, il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione, nell’ambito del prossimo quadro finanziario, ad aumentare il livello di sostegno a favore della ricerca proprio riguardo alla salute delle api.

Ieri, è stata infatti votata una risoluzione in cui si richiede all’Ue di adottare diverse soluzioni per far fronte al problema della moria, aumentando gli investimenti nella ricerca di nuovi farmaci contro i parassiti che attaccano tali preziosi insetti e di coordinare gli sforzi a livello comunitario per proteggere le api, il cui numero diminuisce rapidamente, avvicinandosi al rischio di estinzione. O ancora istitiendo adeguati sistemi nazionali di sorveglianza, in stretta collaborazione con le associazioni apicole, in grado di elaborare norme a livello dell’Ue.

aprile 11, 2010

Giancarlo Galan ministro in pectore per l'agricoltura Giancarlo Galan sarebbe stato nominato Ministro dell’agricoltura. La designazione non sarebbe ancora ufficiale e già avrebbe scatenato le ire di Umberto Bossi. Galan è ex direttore di Publitalia nonché ex governatore del Veneto.

Comunque a interessarci non è tanto l’intrallazzo politico che si cela dietro la nomina al Mipaf quanto le posizioni del Ministro in pectore Giancarlo Galan in merito a diverse questioni.

Zaia ha lasciato sulla scrivania del dicastero un decreto controfirmato da Ferruccio Fazio Ministro per la Salute e Stefania Prestigiacomo Ministro per l’Ambiente in cui si vieta la coltivazione di mais OGM Mon 810. Il decreto annulla la sentenza della Corte di Stato in merito al ricorso presentato dall’Azienda Dalla Libera Silvano.

Ma da Galan in poi non sappiamo se il decreto contro gli OGM resterà in vigore considerato che il Ministro è favorevole alle coltivazioni transgeniche, alle doppiette da caccia e agli inceneritori. Riporta Treviso xcittà una dichiarazione del neo ministro a proposito della chiusura del progetto per la costruzione degli inceneritori di Unindustria Treviso:

Il Consiglio regionale ha rinunciato alla possibilità di portare un passo avanti questa nostra regione: così si rinuncia al futuro.

Rispetto alla mancata (per ora) costruzione di centrali nucleari in Veneto ha detto:

Ma quello che è più grave è che così si rinuncia al futuro, alla ricerca, alle scelte più avanzate, come quelle che hanno portato a realizzazioni tecnologicamente all’avanguardia tra cui il Mose, il rigassificatore in Polesine, il Passante di Mestre. Sono opere che sono state fatte perchè si è saputo guardare avanti.(ecoblog)

Compagni non dobbiamo mollare, altrimenti questi ci accoppano.