Posts tagged ‘occhio’

febbraio 12, 2013

Miopia: scoperti i geni della ‘vista corta’.

 Scoperti i della ““. Un team internazionale di scienziati, coordinato dal King’s college di Londra, ha identificato ventiquattro nuovi responsabili della . miopia 300x187 Miopia: scoperti i geni della vista cortaLo studio e’ stato descritto sulla rivista Nature Genetics ed ha svelato le cause del diffuso disturbo della vista. Un traguardo, questo, che potrebbe portare alla creazione di trattamenti migliori o di strategie di prevenzione di questa condizione in futuro. La riguarda il trenta per cento della popolazione occidentale e l’ottanta per cento delle popolazioni asiatiche.
Mag 9, 2012

Occhio bionico.

I tentativi dei ricercatori di tutto il mondo di ripristinare le funzioni dell’ vanno dall’uso di all’impiego di micro-telecamere che trasmettono le immagini al , ma quello piu’ vicino all’ingresso fra le terapie utilizzabili e’ sicuramente il dispositivo messo a punto dagli esperti tedeschi della : l’ bionico’, dopo le prime applicazioni in Germania, e’ stato impiantato con successo anche su due pazienti inglesi, e se verranno confermati i risultati visti finora raggiungera’ il mercato in pochi anni.

 
L’intervento ‘britannico’ e’ durato otto ore, annuncia l’università di Oxford, ed è stato effettuato prima su Chris James e poi su Robin Millar, due pazienti di circa 60 anni affetti da retinite pigmentosa, una malattia degenerativa che aveva loro fatto perdere la funzionalita’ di entrambi gli occhi.
Entrambi sono stati in grado di distinguere la luce subito dopo l’impianto della retina artificiale, e ora, a distanza di qualche settimana, stanno riguadagnando alcune funzioni dell’, come la capacita’ di distinguere i contorni degli oggetti, anche se in bianco e nero. Il , della grandezza di pochi millimetri, contiene 1500 piccoli diodi elettronici che ‘catturano’ la luce e trasmettono il segnale al nervo ottico.

febbraio 16, 2012

I disturbi oculari da allergie riducono la qualità della vita.

Al via la campagna “ all’”, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui delle malattie allergiche, in primo luogo della .

“La congiuntivite e’ fra i principali della , eppure i soggetti che ne soffrono non riportano al proprio medico il problema dell’ rosso – sottolinea il professor G. Walter Canonica, direttore della clinica di malattie dell’apparato respiratorio e allergologia dell’universita’ di Genova – nonostante circa il 95% dei pazienti con abbia anche un interessamento oculare, la congiuntivite e’ abbondantemente sottovalutata dai pazienti”. L’interessamento della congiuntiva e’ particolarmente frequente soprattutto nei pazienti che presentano una polisensibilizzazione, che sono sensibili sia agli perenni come gli acari, sia agli stagionali, vale a dire i . Nella loro pratica clinica gli oculisti sono spesso in presenza di pazienti con patologie come la congiuntivite la cui gravita’ puo’ dipendere in larga misura dalle concentrazioni dei nell’atmosfe

aprile 7, 2011

Primo occhio in provetta da cellule staminali: e’ a mandorla

E’ ‘a ’ il primo ‘ in provetta’ ottenuto in un laboratorio. Realizzata dal centro ricerche Riken di Kobe, in Giappone, con uno studio che ha avuto la copertina della rivista Nature, la struttura apre la strada alla realizzazione di retine artificiali per i trapianti in caso di malattie degenerative dell’.

 

I ricercatori giapponesi hanno utilizzato embrionali di topo, che sono state poste in una cultura appositamente studiata e lasciate libere di svilupparsi. Dopo dieci giorni le si sono riorganizzate in ‘calici ottici’, le strutture che nell’ fanno da precursore all’ e che sono formate da due diversi tipi di strutturate in maniera tridimensionale per formare una specie di ‘tasca’ che poi si sviluppa formando i due lati della retina. “Questa riorganizzazione autonoma ci ha stupito – scrivono gli autori – perche’ la struttura parte come un aggregato omogeneo di a cui non abbiamo dato alcun segnale specifico.

novembre 21, 2010

Retinoblastoma: arriva nuova cura.

C’e’ una nuova cura per il retinoblastoma, il tumore dell’occhio piu’ diffuso nei bambini. E’ stata messa a punto a Siena con risultati incoraggianti della sperimentazione visto che in due anni, su 38 bambini trattati, circa il 60% e’ guaritio, salvando cosi’ gli occhi dall’enucleazione. L’importante risultato e’ stato realizzato grazie alla collaborazione della dottoressa Doris Hadjistilianou, responsabile del centro retinoblastoma dell’Unita’ operativa di Oftalmologia, e del dottor Carlo Venturi, direttore di Neuroimmagini e Neurointerventistica del policlinico universitario delle Scotte, con il supporto di un team multidisciplinare formato da pediatri, genetisti, patologi, biochimici e neuroradiologi.

giugno 20, 2010

Una ‘patch’ di vitamina E nella lente a contatto per la cura del glaucoma.

Una classica lente a contatto Una lente a contatto ‘arricchita’ di vitamina E per curare il glaucoma. L’hanno ideata i ricercatori dell’Universita’ della Florida. Cento volte piu’ efficace dei medicamenti in commercio, la speciale lente ‘vitaminizzata’, presentata durante il 239 congresso dell’American Chemical Society, promette di rilasciare le molecole anti-glaucoma piu’ a lungo e colpendo con maggiore precisione dei colliri in commercio il ‘bersaglio’ terapeutico, la cornea. Bastano, infatti, dai 2 ai 5 minuti, spiega Anuj Chauhan, che ha guidato la ricerca, perche’ con i comuni colliri, le lacrime ‘lavino’ via il farmaco senza raggiungere il tessuto
giugno 20, 2010

Lo sviluppo della cornea artificiale perfetta.

Un team di piccole e medie imprese (PMI) europee insieme ad alcuni scienziati hanno sviluppato una cornea artificiale che potrebbe permettere ai ciechi di vedere e potrebbe risparmiare ai pazienti le gravi complicazioni del metodo di trapianto tradizionale attualmente in uso. Fino a questo momento i chirurghi hanno trapiantato cornee provenienti da donatori umani. Le imprese in questione si sono unite agli istituti di ricerca pubblici per costruire una cornea protesica perfetta e high-tech. Il progetto CORNEA (“Development of an artificial cornea for the human eye”) è stato finanziato con ben 1,78 milioni di euro nell’ambito della linea d’azione per le PMI del Sesto programma quadro (6° PQ).

Ogni anno in Europa 40.000 non vendenti si aggiungono alla lista d’attesa per il trapianto della cornea, perché soffrono di un disturbo ereditario o perché hanno perso la vista in seguito a un incidente o a una malattia. Sfortunatamente, questo metodo tradizionale è lungi dall’essere perfetto; la percentuale di successo può superare il 90% o può essere inferiore al 50%. Tra i pazienti che hanno la fortuna di trovare un donatore compatibile, molti non sopportano bene la nuova cornea. Gli effetti collaterali più comuni sono secchezza oculare, ustioni da acidi e altri gravi problemi agli occhi. Un altro problema è costituito dal fatto che spesso nei paesi in via di sviluppo non ci sono cornee disponibili. Una protesi della cornea è l’alternativa perfetta.

Ma progettare e produrre una cornea artificiale ben fatta non è facile. Gli altri team che ci hanno provato in precedenza non sono riusciti a soddisfare le complesse esigenze dell’occhio umano. Ci sono voluti 3 anni di sviluppo, insieme alle competenze di 12 team di ricerca europei, per ottenere le giuste proprietà fisiche, chimiche e biologiche.(liquidarea)

Per maggiori informazioni, visitare:

Progetto CORNEA:
http://www.cornea.pacal.pl/

Istituto Fraunhofer di ricerca applicata sui polimeri, Potsdam:
http://www.pioneers-in-polymers.com/index.html